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Perché l’Occidente brama l’Ucraina

Fino all’entrata in carica di Joe Biden, pensavo spettasse a George W. Bush il premio per la “più stupida cantonata in politica estera della storia”. La sua decisione di invadere l’Iraq, piuttosto che eliminare Al Qaeda, danneggiò gli Stati Uniti e alimentò il terrorismo internazionale. Ma diciamo la verità, Joe Biden ha stracciato G.W. imponendo sanzioni alla Russia che stanno infliggendo l’olocausto economico agli Stati Uniti e all’Europa. Lavoro splendido,

Gli Stati Uniti/NATO (con l’aiuto del WEF) spingono per una carestia globale nel Sud del mondo?

La guerra per procura in Ucraina sta anticipando qualcosa di più grande, vale a dire una carestia mondiale e una crisi dei cambi per i paesi con deficit alimentare e petrolifero?   Dato che carestie e sconvolgimenti economici rischiano di far morire molte più persone che la guerra in Ucraina, è lecito chiedersi se questa guerra per procura non sia parte di una strategia più ampia per mantenere il controllo

Le molte “grandi esternazioni” innescate dalla guerra in Ucraina

Cari amici, per quattro settimane abbiamo parlato dell’operazione militare speciale della Russia, e la gran parte degli eventi discussi avvenivano o in Ucraina o lì vicino. Mi ricordo di tutte le volte in cui menzionavo “non riguarda solo l’Ucraina ma la futura configurazione della sicurezza collettiva in Europa”, il che è vero. Ma anche questo non mostra il quadro completo. Allora, oggi, propongo di allargare la vista e guardare ad

Sulla guerra delle mappe e sulle folle rabbiose che vogliono “cancellare la Russia”

Per prima cosa, l’obbligatoria mappa del giorno: Ora devo fare una puntualizzazione sulle mappe, visto che chiaramente qualcuno non afferra bene il concetto. Allora, una mappa NON È una fedele rappresentazione della realtà. Ma è proprio questo, una RAPPRESENTAZIONE. Ciò significa che a seconda dell’autore della mappa e del pubblico previsto, due diverse mappe che rappresentano la stessa situazione sul terreno possono apparire molto diverse. Questo, amici miei, è *normale*.

La fine definitiva della NATO

Nei tranquilli campi fuori la sonnolenta cittadina universitaria di Gettysburg in Pennsylvania c’è un monumento di bronzo, a forma di libro aperto. Noto come il monumento del “punto più alto della ribellione”, esso riporta le identità delle varie formazioni militari che, nel pomeriggio del 3 luglio 1863, hanno combattuto fino all’ultimo sangue sul terreno dove sorge il monumento. In questo luogo, circa 12.500 uomini sotto il comando del Tenente Generale

Ignorando le linee rosse della Russia, gli Stati Uniti svelano la loro posizione strategica

La politica americana del conflitto e della tensione consiste solo nel trovare una copertura adeguata al sabotaggio operato dagli Stati Uniti sul commercio energetico tra Europa e Russia. La risposta intransigente che hanno dato gli Stati Uniti alle preoccupazioni della Russia sulla sicurezza dimostra che Washington vuole il conflitto. Allo stesso tempo, sempre questa settimana, gli Stati Uniti hanno inavvertitamente svelato la loro posizione, quando hanno ribadito il loro obiettivo,

La doppia elica della pandemia intrecciata alla strategia economica

Tre anni fa, ho detto a un professore americano della US Army War College di Washington, per quanto riguarda la campagna per restituire i posti di lavoro americani persi in Asia, che questi posti di lavoro non sarebbero mai tornati. Se n’erano andati per sempre. Lui ha ribattuto che era precisamente così, ma che mi sfuggiva il punto, mi disse. L’America non si aspettava (o voleva) che tornasse la maggior

Come sarebbe una guerra con la Russia

Se mai c’è stato un decisivo negoziato diplomatico destinato all’insuccesso fin dall’inizio, quello è sicuramente la discussione tra Stati Uniti e Russia sull’Ucraina e sulla sicurezza russa. Le due parti non riescono a mettersi d’accordo neanche sull’agenda. Dal punto di vista della Russia, la situazione è chiara: “La parte russa è arrivata qui [a Ginevra] con una posizione chiara e una serie di elementi che, a mio avviso, sono comprensibili

L’Occidente unito sta preparando uno zoo (open thread)

A quanto pare, l’Occidente unito sta preparando ciò che io chiamo “uno zoo di trattative”, che comprende non solo i colloqui russo-americani ma anche la NATO e persino l’OSCE. Veramente, il summit USA-Russia si dovrebbe svolgere 2 giorni prima (perlomeno, quella è l’idea) ma io ho ancora l’impressione che gli Stati Uniti abbiano deciso di utilizzare gli Europei come una specie di foglia di fico politica dietro cui nascondersi e