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Perché Hashim Thaçi ha bisogno di un altro conflitto con la Serbia?

Il 27 maggio il presidente della Serbia Aleksandar Vucic ha esortato ad affrontare la verità e a riconoscere che la Serbia ha perso il Kosovo. Il 28 maggio le unità della polizia kosovara si sono introdotte nei distretti serbi nel nord del Kosovo e hanno arrestato circa due dozzine di persone, inclusi agenti di polizia del Kosovo di nazionalità serba e anche un dipendente russo della Missione delle Nazioni Unite in

Srebrenica e Jasenovac: la genuina differenza tra un genocidio falso e uno vero

La nostra indagine su Srebrenica [in inglese] indica alcune intuizioni molto importanti riguardanti Jasenovac. Jasenovac, per coloro che non hanno familiarità, fu un campo di sterminio nello “Stato Indipendente di Croazia”, satellite dei Nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, noto anche come “Auschwitz dei Balcani”. Qual è il collegamento? È che mentre il massacro di Srebrenica, derivato dal conflitto avvenuto nella ex Jugoslavia negli anni ‘90, era stato progettato principalmente

Come l’Italia conquistò lo “status di grande paese”

Il 24 marzo 1999, la seduta del Senato riprende alle 20,35 con una comunicazione dell’on. Sergio Mattarella, allora vice-presidente del governo D’Alema (Ulivo – Pdci – Udeur): «Onorevoli senatori, come le agenzie hanno informato, alle ore 18,45 sono iniziate le operazioni della Nato». In quel momento, le bombe degli F-16 del 31° stormo Usa, decollati da Aviano, hanno già colpito Pristina e Belgrado. E stanno arrivando nuove ondate di cacciabombardieri

Serbia: foto e filmati di organizzatori delle proteste settimanali a Belgrado, scoperti in incontri con funzionari statunitensi

Il portale “Govori Serbia” ha pubblicato foto e video di incontri presso l’Hotel Hilton tra i leader delle proteste e funzionari dell’ambasciata statunitense                   “Rivoluzione arancione” in corso a Belgrado. Continuano ingerenze, ricatti, pressioni e provocazioni contro la Serbia e il suo governo, per farne accettare la rinuncia completa della sua indipendenza e sovranità. E così costringendola alla sottomissione completa e al definitivo

La cantonata Kosovo: verso un esercito regolare

Nei Balcani non si può smettere di preoccuparsi per un momento. Il prossimo conflitto sembra sempre scrutare dietro l’angolo con malizioso entusiasmo, desideroso di balzare su punti di vantaggio demagogico e sofferenza personale. I punti centrali del disastro futuro nella regione tendono ad essere il Kosovo e la Bosnia. Il primo è ora intenzionato a formalizzare accordi militari, modellando così una lancia che potrà essere affondata in profondità nel cuore