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La cinica preoccupazione dell’Occidente per Myanmar

La tre potenze occidentali nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno evidenziato la loro preoccupazione sulla violazione dei diritti umani in Myanmar. Ma la loro “preoccupazione” sembra avere come cinica motivazione quella di creare problemi alla Cina. La scorsa settimana il Consiglio di Sicurezza ha rilasciato una dichiarazione di condanna per la violenza contro i civili da parte del regime militare birmano. Il paese asiatico sta vivendo dei disordini

L’ipocrisia dell’Occidente su Navalnyj è uno spasso

Il giorno dopo che il personaggio dell’opposizione Aleksej Navalnyj è stato arrestato a Mosca la scorsa settimana, di ritorno da un provocatorio e prolungato trasferimento in Germania, i media occidentali si sono affrettati a condannare la sua detenzione. Nella sua edizione online, il notiziario di proprietà del governo statunitense Radio Free Europe ha pubblicato sette articoli dedicati a Navalnyj, su un totale di 21. Uno dei principali articoli di RFE

La NATO, la geopolitica energetica e il conflitto in Caucaso

Raramente gli eventi geopolitici sono innocentemente casuali, come dice un vecchio proverbio. Diamo un’occhiata ad alcuni recenti sconvolgimenti. Per prima cosa abbiamo la rinnovata pressione sulla Germania e sull’Europa per abbandonare il gasdotto russo Nord Stream-2, che lo strano affare Navalnyj e il suo presunto tentativo di assassinio, che forniscono convenientemente copertura a quello che altrimenti sarebbe un passo indietro senza precedenti sul commercio energetico strategico. Poi abbiamo la ripresa

Gli Stati Uniti fanno la predica al mondo sui diritti umani, mentre i loro poliziotti uccidono impunemente i neri

“Essere nero in America non dovrebbe essere una condanna a morte”, così ha detto il sindaco di Minneapolis Jacob Frey a seguito dello scioccante e orribile omicidio di George Floyd da parte di un ufficiale di polizia per le strade di Saint Paul. Floyd (46 anni) è stato filmato [in inglese] dai passanti ammanettato e bloccato faccia a terra, mentre un poliziotto gli comprimeva il proprio ginocchio sul suo collo

L’Europa, vigliaccamente, compiace Trump

Se gli Stati Uniti e l’Iran entreranno in guerra, ciò sarà dovuto in gran parte alla vile codardia delle potenze europee di fronte alla criminalità americana. Molti commentatori, tra cui esperti legali, hanno condannato l’assassinio del comandante militare, il generale iraniano Qasem Soleimani all’aeroporto di Baghdad la scorsa settimana. Si è trattato di un omicidio brutale e a sangue freddo, per ordine del Presidente americano Donald Trump. Uccidere un alto

La pace in Ucraina ostaggio della russofobia di Washington

Dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha concluso i colloqui di pace multilaterali a Parigi, il messaggio dei media è stato che “nessuna linea rossa era stata superata” nei negoziati con il leader russo Vladimir Putin. Sembrava che Zelenskyj fosse molto più interessato a cercare di rassicurare gli osservatori che non aveva “capitolato” a Putin, piuttosto che impegnarsi in un dialogo autentico per risolvere il conflitto del suo paese.

Come il mondo ha imparato a non avere più paura e a ignorare Trump

Nell’era Trump la diplomazia americana sembra essere morta. Dopo due anni alla Casa Bianca, il presidente americano si è alienato le simpatie di un numero imprecisato di leader mondiali, tra cui gli alleati più stretti. Lo stile deplorevole e “a ruota libera” di Trump ha causato un sussulto all’establishment degli affari esteri di Washington, che ha denunciato [in inglese] come la sua presidenza abbia danneggiato la posizione nel mondo degli

L’arroganza britannica su Hong Kong

Jeremy Hunt, Segretario degli Affari esteri britannico, ha messo in guardia la Cina sulle “conseguenze” in relazione alla gestione delle violente proteste di Hong Kong. Secondo quanto riportato [in inglese] dalla BBC, Hunt non ha escluso la possibilità di applicare sanzioni contro il governo cinese. Altri politici conservatori, come Chris Patten, ex presidente del partito dei Tory, sono intervenuti per strigliare la Cina e lodare i manifestanti [in inglese]. Mentre

Da buffone a pacificatore? Zelenskyj deve far seguire le azioni alle parole per porre fine al conflitto in Ucraina

Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyj, durante la cerimonia di inaugurazione di questa settimana, ha dichiarato che la sua prima priorità sarà porre fine alla guerra quasi quinquennale nella regione del Donbass. Il valore delle sue parole si vedrà abbastanza presto. Negli ultimi cinque anni, la maggioranza delle persone di lingua russa nell’Ucraina orientale ha dovuto subire bombardamenti e attacchi di cecchini da parte di forze militari fedeli al regime che

La Giornata della Vittoria in Russia continua…

Mentre questa settimana il mondo ha di nuovo visto l’annuale Giornata della Vittoria contro la Germania Nazista, una cosa sembra essere più evidente ogni anno che passa – la Russia ha il più alto onore per celebrare questo evento. Le commemorazioni in Russia in termini di numeri di persone e splendore cerimoniale superano di molto eventi pubblici simili tenuti in tutta Europa e Nord America. Anche se, in teoria, questi