Tag "Flotta del Mar Nero"

L’enigma del Moskva

Né la NATO né la Russia ci stanno dicendo cosa è veramente accaduto al Moskva, la leggendaria nave ammiraglia della Flotta del Mar Nero. La NATO perché, in teoria, lo sa. Mosca, da parte sua, ha chiarito che non dirà niente finché non sarà sicura di ciò che è successo. Una cosa è certa: se il Ministero della Difesa russo trovasse che la colpa è della NATO, scatenerà tutti i

Giorno 49 della SMO russa – alcune note sulla guerra di propaganda

Cari amici, voglio farvi notare un’eccellente analisi [in inglese] di Bernhard su Moon Of Alabama intitolata “Un funzionario del controspionaggio militare statunitense respinge le affermazioni sulle ‘atrocità russe’”. Perciò adesso possiamo “considerare ufficialmente” l’operazione sotto falsa bandiera di Bucha come un “flop ufficiale” 🙂 Poi vi suggerisco il commento [in inglese] di Andrei Martyanov su ciò che è successo all’incrociatore missilistico Moskva, l’ha intitolato semplicemente “Sulla RKR Moskva”. Leggete entrambi

Giorno 22 – Dove si va? Due decisioni

Cari amici, credo dopo tre settimane di questa Operazione Militare Speciale possiamo fare una pausa e pensare a dove siamo e dove andiamo. La mia prima osservazione è questa: ci sono due gruppi principali di persone, quelli che “l’hanno capita” e quelli che “non l’hanno capita”. In pratica, questo per me vuol dire: quando scrivo, io sto “predicando in chiesa” o cercando di raggiungere gente che è “irraggiungibile” (a esser

Giorno 21 dell’Operazione Militare Speciale russa in Ucraina – tre domande

Oggi comincio con questo: qualcosa che chiamerei un bel riassunto del pio desiderio della CNN: Qui c’è tutto! Putin è un “vero delinquente” I russi stanno indiscriminatamente ammazzando i civili in massa L’ “ex agente del KGB” dice quello che gli dicono i suoi manovratori della CIA Klitschko è bravo a parlare com’è sempre stato La Cina sta per fregare la Russia I droni minacciano la NATO (a quanto pare

Operazione militare speciale russa in Ucraina – Giorno 20

Innanzitutto, alcune notizie “domestiche” alquanto incredibili. Oggi ho parlato con il nostro webmaster e mi ha detto che il nostro traffico è ora sui 10 MILIONI di pagine lette al mese. In media abbiamo fra i 1.000 e i 1.300 utenti connessi contemporaneamente ai nostri server. La bella notizia è quindi che il blog  va a gonfie vele. La brutta notizia è che ciò spingerà ancora più in alto i

Importanti sviluppi politici e militari, grossi rischi nell’immediato

Per prima cosa, la grande notizia del giorno: la città di Izium è caduta nelle mani delle forze russe. Qui c’è una mappa con Izium in alto e due gruppi di frecce, quelle rosse mostrano come possa esser chiuso il calderone operativo nell’est dell’Ucraina passando per Lozovaia e Pavlograd, mentre quelle nere mostrano la stessa opzione ma più vicina alle forze ucraine circondate lungo l’asse Izium-Pokrovsk. Quale delle due avverrà

Giorno 11 –  Ultimo avviso di Putin prima dell’inizio della seconda fase dell’operazione

Per prima cosa, visto che Boris Rozhin [Colonel Cassad] si è preso il tempo per scrivere [in russo] il riassunto della giornata, inizierò col condividerne la sua traduzione automatica: I negoziati fra la Federazione Russa e l’Ucraina si terranno domani in Bielorussia. Oggi Mosca ha chiarito ancora una volta che se Kiev non accetta le condizioni (senza nessuna concessione), le conseguenze per l’integrità dello Stato dell’Ucraina saranno severe. Gli Stati

Giorno 6: Signor Presidente, l’Ucraina sta vincendo la guerra? (non è uno scherzo!)

Questa domanda l’ha fatta una qualche giornalista leccapiedi mentre Biden saliva sul suo elicottero oggi [1° marzo] : “Signor Presidente, l’Ucraina sta vincendo la guerra?” ‘Azz…, proprio ‘azz.. O lei ci credeva davvero e allora ‘AZZ… oppure lei non ci credeva e allora ‘AZZ… lo stesso. Questo è un “Let’s Go Brandon” a livello geostrategico! Fra l’altro, lei ha continuato con una domanda se lui fosse preoccupato di una guerra

Alcune notizie assortite su ciò che sta accadendo

Il Segretario degli Esteri Liz Truss sta visitando Mosca. Ha incontrato Lavrov. La riunione non ha prodotto [in inglese] alcun risultato. Considerando che la Truss è il genio che scorrazza sui carri armati ma non sa [in inglese] che i paesi baltici non si affacciano sul Mar Nero, non c’è affatto da sorprendersi. L’unica sorpresa di questa riunione si è avuta quando si è rifiutata [in inglese] di considerare Voronezh

Mare chiuso, Kiev sfidata

La storia del diritto marittimo risale a tempi antichissimi, ma anche l’avvocato e uomo di Stato olandese Hugo Grotius, considerato il progenitore dell’attuale Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare e colui che delineò questi principi nel suo trattato “Mare Liberum” (“La libertà dei mari”), non avrebbe immaginato che dopo 400 anni i posteri avrebbero continuato a discutere sull’argomento dei suoi studi. Queste riflessioni emergono in seguito al clamore