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Tag "FMI"

Il blocco – Perché Poroshenko ha tagliato i legami economici con il Donbass

  Il 15 marzo le autorità ucraine hanno deciso di imporre il blocco totale dei trasporti dai territori sotto il controllo delle repubbliche del Donbass. Così, un blocco parziale delle repubbliche secessioniste da parte dei radicali è stato sostituito dal blocco ufficiale da parte del governo, e sembra essere a tempo indeterminato. Chi e perché ha preso una decisione che ha avuto molta risonanza, qual è stata la reazione dell’Occidente

Dermokratiya, USA

Con la quantità di chiacchiere dilaganti che giungono sulle interferenze russe, vale la pena di raccontare il ruolo giocato da Washington nel compromettere le elezioni russe del 1996. Nel mese di gennaio, la CIA, l’FBI, e la NSA hanno pubblicato il loro tanto atteso rapporto sulle interferenze russe [in inglese] nelle elezioni del 2016. Esso afferma che Putin ha avuto una “netta preferenza” per Trump, ed ha ordinato personalmente operazioni

L’incubo no cash e il teorema di Pangloss

… καὶ ἵνα μή τις δύνηται ἀγοράσαι ἢ πωλῆσαι εἰ μὴ ὁ ἔχων τὸ χάραγμα, τὸ ὄνομα τοῦ θηρίου ἢ τὸν ἀριθμὸν τοῦ ὀνόματος αὐτοῦ. (Apocalisse 13,17) Delle tante pessime idee escogitate dalla civiltà occidentale per autodistruggersi, l’abolizione del denaro contante è forse la più folle e pericolosa. I pretesti variano secondo l’inclinazione del gregge: in Italia si dice per fermare l’evasione e all’estero – nientemeno – per sconfiggere il

Il prezzo del blocco: solo a Mariupol rimarranno per strada in 120 mila

L’Ucraina non ha ancora sentito tutti gli effetti del blocco del Donbass effettuato dai nazionalisti radicali. Ma solo per il momento, come avvertono gli esperti ucraini e i dirigenti delle grandi imprese. Se dal 1° marzo le autorità delle repubbliche non riconosciute manterranno le loro promesse, cioè cominceranno la nazionalizzazione delle imprese dei proprietari ucraini, cessando inoltre completamente la fornitura di carbone, allora per l’Ucraina arriveranno tempi duri. Cominceranno le

Le interferenze americane a sostegno di Boris Eltsin nelle elezioni russe del 1996

Gli Americani sono indignati dalle accuse secondo le quali il presidente russo Vladimir Putin avrebbe ordinato ad un servizio di intelligence di hackerare gli account di posta elettronica del Comitato Nazionale Democratico. Che cosa indicibilmente atroce, un paese, la Russia, avrebbe cercato di influenzare le elezioni di un altro paese sovrano, in questo caso gli Stati Uniti! Una cosa senza precedenti! Diabolica! Tipicamente russa! In risposta, l’amministrazione Obama ha espulso

2016: l’anno del trionfo russo

Proprio come certe carte geografiche europee mettono l’Europa al centro del mondo, molti commentatori occidentali guardano all’anno appena trascorso da una prospettiva centrata esclusivamente sugli USA o sull’Europa. E questo è più che giusto. Inoltre, sull’Impero Anglo-Sionista si sono abbattuti due grossi disastri, il Brexit e l’elezione di Donald Trump; di conseguenza, cose veramente interessanti di cui parlare ce ne sono veramente tante. Perciò, quello che vorrei fare oggi è

L’ITALIA TRADITA

Articolo di Cesare Corda Da Ciampi (e Amato) fino a Renzi e al suo Referendum Costituzionale: 25 anni di declino italiano. Secondo i dati diffusi dalla Banca Mondiale, nel periodo compreso tra i primi Anni Cinquanta e la fine degli Anni Ottanta, l’Italia si collocava al primo posto assoluto tra i Paesi Occidentali (e ad uno dei primi Posti a livello Mondiale) per crescita economica. Sempre secondo i dati diffusi

Elezioni della Duma russa del 2016: importanti, o uno spreco di tempo e denaro?

A giudicare dalle reazioni nei media corporativi occidentali, le elezioni del 2016 della Duma russa sono fondamentalmente un non-evento: il malvagio Putin ha mantenuto la “presa sul potere”, tutti i partiti della Duma sono fondamentalmente sotto il suo controllo, e non è stato permesso di emergere ad alcuna opposizione. Perfino in Russia ci sono alcuni che concordano, ma per motivi differenti: dicono che tutti sapevano che Russia Unita (il partito

Il FMI si piega a Poroshenko (per la seconda volta)

Pare giungere ad un redde rationem la vicenda dei crediti del “prestito Janukovich” e quella (distinta ma connessa) della erogazione della terza tranche del maxi prestito del FMI a Kiev (una boccata d’ossigeno che il governo ucraino aspetta da quasi un anno). E’ stato proprio il Fondo a sbloccare la situazione l’8 settembre scorso, annunciando che il caso ucraino verrà esaminato dal consiglio dell’istituto il 14 settembre. Che la tanto sospirata

Ucraina ed FMI: la Leggenda della Terza Tranche

L’11 marzo 2015 il FMI ha approvato un finanziamento quadriennale per l’Ucraina del valore di 17,5 miliardi di dollari. La prima tranche (5 miliardi) venne erogata il 13 marzo 2015, la seconda il 4 agosto successivo. Quanto alla terza, che avrebbe dovuto seguire di lì a poco, i politici ucraini sono stati categorici: arriverà presto. Abbiamo redatto un breve estratto delle loro dichiarazioni, confrontandole con lo sviluppo degli eventi. 8