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L’Occidente riconosce di essere fascista

L’11 aprile la Germania ha di nuovo riconosciuto (anche se questa volta solo implicitamente) che il motivo per cui la guerra in Ucraina è continuata dopo il Protocollo di Minsk del 2015, che avrebbe dovuto creare le condizioni preliminari per la pace, è che l’Ucraina si rifiuta di conformarsi a tenervi fede. Sepolta in un articolo pubblicato l’8 aprile dal governo tedesco c’è un’ammissione diretta che ciò che ha bloccato

Lavrov spiega la posizione della Russia sull’Ucraina

Sullo sfondo di un possibile incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha illustrato come Mosca ha interpretato gli eventi in Ucraina, e perché le telefonate dei politici ucraini in Russia rimangono senza risposta. Una delle principali questioni politiche che è stata interessante sia per il pubblico russo che per quello ucraino è: i capi dei due

L’Ucraina fa finta di non voler risolvere il conflitto nel Donbass con la forza – ipocrisia o paura della Russia?

Dopo più di un mese di continua escalation, accumulo di armi pesanti vicino alla linea del fronte e minacce di guerra, l’Ucraina ha fatto pubblicamente un voltafaccia completo, con dichiarazioni successive di funzionari che affermano che Kiev non vuole risolvere il conflitto del Donbass con la forza. Il problema è che queste belle e pacifiche dichiarazioni sono in totale contraddizione con quelle di altri politici ucraini del partito di Zelenskyj,

Il paradosso degli Accordi di Minsk

In Ucraina è caduta un’altra tegola sugli Accordi di Minsk. Il capo dell’amministrazione presidenziale di Zelenskyj, Andriy Yermak, ha affermato che questi accordi, nella versione che esiste oggi, non possono essere attuati. La canzone non è nuova, viene suonata con invidiabile regolarità, e la melodia è la stessa, cambia solo leggermente il testo. Ricordo che qualcosa di simile suonava circa un anno fa, e il Presidente Zelenskyj insisteva che i

Con Biden l’Ucraina diventerà ancora una volta un punto caldo nelle relazioni NATO-Russia?

Joe Biden è presidente solo da due settimane, ma già ci sono segnali che il cambio di amministrazione a Washington stia incoraggiando le autorità ucraine ad assumere una posizione anti-russa più bellicosa. Che differenza fa un anno. Un anno fa il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj stava facendo discorsi concilianti sul riunire il suo paese. Questa settimana, ha bandito tre canali televisivi dell’opposizione [in inglese] per motivi di “sicurezza nazionale”, accusandole

Processo di pace cosa? Rappresentante della LPR fa un discorso all’UNSC, mentre Germania e Francia abbandonano informalmente il Formato Normandia

Il rappresentante plenipotenziario della Repubblica Popolare di Lugansk (LPR) ai colloqui di Minsk, il Ministro degli Esteri Vladislav Deinego, ha avuto la possibilità di parlare durante la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in formula Arria, che si è svolta in videoconferenza. L’incontro è stato convocato per discutere la situazione in Ucraina, alla presenza anche dei rappresentanti della Repubblica Popolare di Donetsk (DPR). Il rappresentante della DPR era il

Intervista al Ministro degli Esteri Sergey Lavrov pubblicata su Trud il 21 agosto 2020

Domanda: Quest’anno le Nazioni Unite celebrano i 75 anni e terranno la 75ma Assemblea Generale. Verranno presentati altri e nuovi temi che non erano prima in agenda? Su quali questioni la Russia vuole lavorare? Sergey Lavrov: Vero, quest’anno le Nazioni Unite compiono 75 anni. Tale anniversario ha un particolare significato per la Russia come membro fondatore e membro permanente del Consiglio di Sicurezza. Crediamo che dovrebbe contribuire a rafforzare ulteriormente

Zelenskyj ha chiamato Putin

Apparentemente, a Kiev, e non in un posto a caso, ma nell’ufficio presidenziale, e non chiunque, ma lo stesso Zelenskyj credeva nell’onnipotenza di Andrij Ermak, che era presumibilmente capace, grazie all’amicizia personale con Dmitrij Kozak (interessante, e Kozak sa che è amico suo?), di costringere Putin ad abbandonare gli Accordi di Minsk a favore del piano ucraino per strangolare il Donbass entro ottobre. Altrimenti, è difficile per me spiegare la

Autopsia degli Accordi di Minsk

Il recente vertice di Parigi, e i giorni subito dopo il vertice, hanno fatto molta chiarezza sul futuro degli Accordi di Minsk. In breve: Kiev li ha ufficialmente respinti (respingendo sia la serie di passaggi, che molti punti fondamentali). Per coloro che sono interessati, guardiamo un po’ più in dettaglio. Primo, cos’è appena accaduto Innanzitutto, qui di seguito sono riportati degli estratti della Conferenza di Parigi e delle dichiarazioni da

La pace in Ucraina ostaggio della russofobia di Washington

Dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha concluso i colloqui di pace multilaterali a Parigi, il messaggio dei media è stato che “nessuna linea rossa era stata superata” nei negoziati con il leader russo Vladimir Putin. Sembrava che Zelenskyj fosse molto più interessato a cercare di rassicurare gli osservatori che non aveva “capitolato” a Putin, piuttosto che impegnarsi in un dialogo autentico per risolvere il conflitto del suo paese.