Tag "Francia"

La stella della Merkel si offusca

Per molti anni la cancelliera tedesca Angela Merkel è stata considerata, a ragione, la donna più potente del mondo [in inglese]. Tuttavia, negli ultimi mesi l’autorità della Merkel è diminuita precipitosamente, principalmente a causa della sua irrazionale politica sull’immigrazione. Questo è diventato evidente nel summit dell’UE sull’immigrazione dello scorso fine settimana [in inglese]. L’incontro è stato frettolosamente convocato su insistenza della Merkel [in inglese] perché venisse sviluppata una strategia europea

La Germania fu sconfitta sul fronte orientale, non in Normandia

Durante le mie numerose visite itineranti del vasto campo di battaglia di Normandia, in Francia, continuavo a ricordare la sempre saggia affermazione del grande monarca di Prussia, Federico il Grande: “colui che difende tutto, non difende nulla”. In questo 74° anniversario dello sbarco in Normandia, vale la pena ricordare il vecchio re guerriero. Adolf Hitler, un veterano della fanteria, avrebbe certamente dovuto saperlo. Difendere la costa europea dalla Bretagna alla

La Russia caccia l’Occidente dall’Africa senza combattere

La Repubblica Centrafricana “è stata catturata da mercenari russi”. Il Mozambico “rilancia” i rapporti con la Russia e considera un elenco delle armi che vorrebbe ricevere. La Repubblica Democratica del Congo suggerisce alla Russia di “entrare” nella cooperazione militare. Si stanno svolgendo negoziati in qualche luogo lontano sulla costruzione di una base militare russa in Gibuti. Questi non sono i titoli paranoici della BBC o della CNN. Questa è la

La strategia di Putin inizia finalmente a funzionare?

Ho spiegato la prassi cristiana del presidente russo Vladimir Putin di porgere l’altra guancia alle provocazioni occidentali come strategia per comunicare all’Europa che la Russia è ragionevole ma Washington non lo è, e che la Russia non è una minaccia per gli interessi e la sovranità europei, ma Washington lo è. Assecondando Israele e ritirandosi dall’accordo internazionale sulla non proliferazione delle armi nucleari iraniane, il presidente americano Donald Trump ha forse

Le voci del popolo siriano

L’attacco contro la Siria – questo paese orgoglioso e indipendente – ha appena avuto luogo. Tre paesi con mandato morale uguale a zero per giudicare o punire qualcuno, tre paesi già responsabili di centinaia di milioni di vite umane perse in tutti i continenti da secoli, hanno fatto piovere sulla Siria i loro missili. Hanno cercato di spaventare a morte la Siria, e di rompere la sua determinazione, ma hanno

Giocando alla guerra in Siria

Donald Trump è di nuovo “presidenziale”, e ha sparato circa 150 milioni di dollari di missili cruise sulla Siria, realizzando Dio solo sa cosa. Nel frattempo gli Stati Uniti, con la loro generosità umanitaria, hanno finora permesso a 11 rifugiati siriani di entrare nel paese quest’anno, sugli oltre 5 milioni di rifugiati che la guerra civile ha provocato. La follia di queste priorità è troppa per capire, quindi i media

L’accordo sul nucleare con l’Iran

Kelsey Davenport          @KelseyDav 04:52 – 8 mag 2018   In attesa della dichiarazione di Trump sull’accordo con l’Iran, in cui ci si attende l’annuncio di nuove sanzioni in violazione dell’accordo, vale la pena di ricapitolare ciò che l’accordo ha ottenuto e sottolineare il suo valore per la non proliferazione.     Kelsey Davenport          @KelseyDav     Come risultato dell’accordo temporaneo del 2013, sono state

I Costruttori di Guerre

Tra gli attacchi statunitensi alla Siria di aprile e i recenti sviluppi nella Penisola Coreana, ci troviamo adesso in una sorta di stasi nella ricerca di una nuova guerra da cominciare da parte dell’Impero. I sempre collaborativi israeliani, nella persona dell’ineffabile Bibi Netanyahu, stanno facendo risuonare i tamburi, se non proprio di guerra, almeno di un qualche specie di false flag o di un pretesto per far sì che gli

L’occidente ha appena perso la Terza Guerra Mondiale dando forfait?

Nell’autunno dell’anno 1480, in un punto non lontano da Mosca, due eserciti si affrontarono sulle rive opposte del fiume Ugra. Da una parte c’erano le forze del Granducato di Mosca, il cui regnante, il Gran Principe Ivan III (conosciuto come “il Grande” e come “l’unificatore delle terre russe”), si era di recente rifiutato di pagare ulteriori tributi alla Grande Orda [in inglese]. Dall’altra parte c’erano le forze del Gran Khan Ahmed

Chi sono le milizie di “Jaych al Islam” che occupavano la città di Douma

In questi giorni in tutti i media, la città di Douma è salita all’attenzione del mondo, causa l’ennesima aggressione missilistica, da parte di una coalizione a guida USA con al fianco Gran Bretagna e Francia, con Israele che in fatti di guerra non manca mai, oltre al solito coinvolgimento logistico dell’Italia, confermato dal primo ministro Gentiloni, visto che alcuni sottomarini per l’attacco sono partiti da Napoli. Il turro giustificato dal