Tag "Francia"

Aree di crisi nel mondo n.45 del 19-6-2020

Siria: Le sanzioni uccidono! Non bastavano le sanzioni già in essere che, sebbene mai ratificate dall’ONU, vengono regolarmente rinnovate da UA e UE, oltre ad altri Paesi accoliti. Ora, vedendo che ancora la Siria procede nella ricostruzione post bellica (guerra voluta, organizzata e causata dalle stesse figure che impongono il regime sanzionatorio), gli USA impongono un nuovo progetto di sanzioni, il “Caesar act”. Il nome intero è già un comico

La Brigata Carpatica polacca

Jenny Grant           @SilenceInPolish 19:36    14 giugno 2020 “Se sta per esser buttata nella spazzatura o forse ceduta agli Unni, è meglio prenderla nelle nostre mani…” Nel giugno 1940, mentre Pétain cercava un armistizio con Hitler, una scelta difficile si presentava ai quattromila polacchi della Brigata Carpatica posta sotto il comando francese in Siria.   Jenny Grant           @SilenceInPolish 19:36    14 giugno 2020 Dislocata a Homs, la brigata era composta dai polacchi

Un cerchio nell’oscurità: l’Europa post-bellica

Le memorie di Diana Johnstone, di recente pubblicazione, danno un incisivo e realistico allarme dal punto di vista politico e un ampio resoconto dell’Europa post-bellica. L’intervista è di Patrick Lawrence. La prima volta che Diana Johnstone ha soggiornato a Parigi è stato nei primi anni dopo la guerra, quando la Francia e il resto dell’Europa stavano tornando alla vita, e mentre l’America cominciava a costruire un impero in mezzo alle

La Merkel sopravviverà all’apocalisse coronavirus, ma non l’Unione Europea

Non importa quanto provi a scavare la tomba politica della Cancelliera tedesca Angela Merkel, lei si dimostra più abile nel sopravvivere di uno scarafaggio dentro una catasta di legna. In un recente scontro tra i membri dell’Unione Europea in merito ai “coronabond”, è riuscita a trovare ancora un’altra via di fuga per evitare la sua fine politica. Grazie alla Merker che mantiene la linea sulla mutualizzazione del debito e l’integrazione

Diana Johnstone: “Non vogliamo cambi di regime artificiali, ma movimenti autenticamente critici di cittadini europei”

Abbiamo intervistato Diana Johnstone, giornalista e commentatrice politica, già ospite di Saker Italia con i suoi articoli di analisi e di approfondimento sui temi “caldi” del mondo contemporaneo. Grazie alla sua esperienza e alla sua militanza (“the political is personal” [la politica è personale]), Diana ci offre uno sguardo sempre lucido e senza compromessi sull’attualità. Ben nota, infatti, la polemica e la censura subita per la sua posizione su Srebrenica

Prepariamoci ad una nuova guerra contro la Libia

Tutti concordano sul fatto che l’attuale drammatica situazione in Libia e nel Sahel è la conseguenza dell’intervento illegale della NATO nel 2011. Eppure pochi hanno studiato questo periodo e hanno cercato di capire come si è verificato. Se non ci riflettiamo, siamo destinati verso un altro disastro. È importante tenere a mente una serie di fatti che continuiamo a dimenticare. La Jamahiriya Araba Libica, creata da un colpo di stato

La Gran Bretagna venne e se ne andò, lasciando l’Europa nel casino

Caspita! Infine, almeno, il Regno Unito sta formalmente lasciando l’Unione Europea il 31 gennaio. Qui, a Parigi, i sostenitori dell’uscita della Francia dalla UE stanno celebrando. Vedono la Brexit come foriera di una futura “Frexit”, il distacco della Francia da un governo non democratico, e l’inizio della fine di un progetto fallimentare volto a unificare l’Europa attorno le richieste del capitalismo neoliberale. Ma il paradosso è che i sostenitori dell’unificazione

La rivolta popolare in Francia: rivoluzione o conflitto congelato?

Le persone sono arrabbiate con i loro governi. Dove? Praticamente quasi ovunque. Che cosa rende quindi così speciali gli scioperi in corso in Francia? Forse nulla, tranne una certa aspettativa secondo cui storicamente le rivolte francesi possono produrre importanti cambiamenti; oppure, in caso contrario, possono almeno aiutare a chiarire i temi dei conflitti sociali contemporanei. Gli attuali disordini sociali in corso in Francia sembrano mettere in contrapposizione la maggioranza dei

Comprendere lo sciopero generale in Francia nel contesto dei Gilet Gialli e della lotta di classe globale

In Francia Lavoro e Capitale sono ai ferri corti. Mentre continua ad estendersi lo sciopero a tempo indeterminato che ha preso il via il 5 dicembre contro la riforma neoliberale del sistema pensionistico, il regime di Macron si è impuntato nel difendere i vantaggi che la cosiddetta riforma comporterebbe per i ricchi (anche se di recente è stato costretto [in francese] a presentare ciò che considera un “compromesso” alla leadership

Sitrep con Stefano Orsi Nr.062

Come promesso in questa puntata Nr. 62 parleremo di Libia, con una parentesi sulle evoluzioni dei combattimenti in Siria. Inoltre iniziamo male l’anno 2020 con pessime notizie dall’Iraq. Stanotte abbiamo letto della morte di Suleymani all’aeroporto di Baghdad. Sapevamo che una personalità era stata colpita, non avevamo idea di chi fosse. Questa notizia è tanto inattesa quanto preoccupante per l’intero Medio Oriente. Buona visione