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Tag "Gas"

Qatar – una vittima degli Stati Uniti e dei loro alleati

La crisi qatariota, causata dalle richieste di alcuni paesi arabi, impossibili da soddisfare e che sono solo una copertura per rivendicazioni completamente diverse, continuerà fino a quando queste richieste non verranno soddisfatte. Dopo il previsto fallimento dell’ultimatum al Qatar, il Quartetto Arabo ha espresso il suo rammarico e ha promesso di aumentare la pressione sull’emirato ricco di gas e petrolio, che un mese fa è diventato improvvisamente l’incarnazione di tutta

Situazione operativa sui fronti siriani al 7-4-2017

  Aggressione statunitense alla sovranità siriana Questa notte alle 3.40, ora di Mosca, è scattato l’attacco illegittimo del USA ai danni della Siria, Paese sovrano. Questa gravissima aggressione rappresenta un vero e proprio atto di guerra che non possiamo che condannare, in primo luogo in quanto assolutamente gratuito e in piena violazione del diritto internazionale, in secondo luogo perché motivato da una operazione prettamente mediatica, volta a provocare l’aggressione americana

La russofobia fa male all’Europa: la Polonia blocca il gas per l’UE come “sfregio” a Gazprom

La Compagnia Mineraria e Petrolifera polacca, o, in breve, PGNiG, il 72% delle cui azioni è di proprietà dello Stato polacco, ha vinto nella Corte Europea contro la Commissione Europea. La Corte ha sospeso le aste sul 40% del gasdotto Opal fino al 2018 e di conseguenza, la russa Gazprom perde l’opportunità per utilizzare il Nord Stream a pieno regime. La situazione è ora di nuovo a dove era alla

Il prezzo del blocco: solo a Mariupol rimarranno per strada in 120 mila

L’Ucraina non ha ancora sentito tutti gli effetti del blocco del Donbass effettuato dai nazionalisti radicali. Ma solo per il momento, come avvertono gli esperti ucraini e i dirigenti delle grandi imprese. Se dal 1° marzo le autorità delle repubbliche non riconosciute manterranno le loro promesse, cioè cominceranno la nazionalizzazione delle imprese dei proprietari ucraini, cessando inoltre completamente la fornitura di carbone, allora per l’Ucraina arriveranno tempi duri. Cominceranno le

Chi vuole che il gas continui a scorrere attraverso l’Ucraina, e perché?

Il 2016 ha stabilito un nuovo record per la storia delle esportazioni di Gazprom, la più grande società del gas della Russia: il suo presidente, Aleksej Miller, ha affermato che entro la fine dell’anno Gazprom avrà esportato un totale di 180 miliardi di metri cubi di gas verso paesi non facenti parte della CSI. Gazprom aveva progettato di esportare solo tra i 166 e i 170 miliardi di metri cubi

L’Ucraina tradita (sul gas)

Quando l’economia va a rotoli, i servizi sono impossibili da avere, più del 50% della popolazione è al di sotto della soglia di povertà, e un gelido inverno è alle porte, chi riscalderà i cuori degli autarchici amanti del Maidan, che hanno già incominciato a dubitare del luminoso futuro dell’Ucraina? ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

L’Ambasciatrice USA comanda: Ukrtransgaz ce la prendiamo noi

Un episodio apparentemente secondario delle ultime 24 ora rivela quale sia la reale autonomia del governo Ucraino a trazione occidentale, e quale sarà la condizione coloniale del paese nel “sogno europeo”. Parliamo di uno degli asset strategici del paese: il sistema di trasporto del gas (russo verso l’ Europa), che frutta all’erario ucraino (stima dell’ex Primo Ministro Yanukovich) qualcosa come 2 miliardi di dollari l’anno in diritti di transito. Una

5 minuti di buon senso sul Turkish Stream

Ha ancora bisogno la Russia di Erdogan e del Turkish Stream? L’opinione di Ruslan Ostashko di Politrussia.com ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

Ora la stupida Grecia si unisce alla guerra del gas della NATO

Solo diciotto mesi fa erano in corso negoziati tra il presidente russo Putin e quello della Turchia Erdogan per la progettazione di un importante gasdotto in Europa meridionale che partisse dai giacimenti di gas russi, attraversasse il Mar Nero, passasse attraverso la Turchia e arrivasse al confine Greco-Turco. Il Turkish Stream, come era stato chiamato, venne proposto nei colloqui ad Ankara tra Putin e Recep Tayyip Erdogan nel Dicembre 2014

Intervista ad Andrew Korybko

Un americano che studia a Mosca? Questo è un profilo affascinante, che suona quasi irreale. Può dirci qualcosa della sua storia e di come è arrivato a studiare in un paese che la maggior parte dei serbi rispetta e ammira molto, mentre la maggior parte dei suoi coetanei serbi sogna di studiare in America? Buon giorno, e grazie per questa opportunità privilegiata di rivolgermi ai vostri lettori, Sono molto onorato