Tag "Georgia"

Le proteste contro la diga dimostrano la bancarotta della politica georgiana

Le richieste dirette di giustizia economica e ambientale dei manifestanti rurali stanno sfidando la narrativa della classe politica sul libero mercato. Quest’anno il 26 maggio, Giorno dell’Indipendenza della Georgia, ha visto due visioni in competizione su cosa significhi “indipendenza” per il paese. I principali media hanno discusso di messaggi esteri di congratulazioni, trasmettendo sorvoli di aerei da combattimento e le solite feste. Ma nella Piazza Prima Repubblica di Tbilisi, il

Il Giorno della Vittoria

Pubblichiamo un commento e la mia risposta per questa giornata speciale. Il tema di oggi è la vittoria sovietica sulle forze dell’Asse, e in particolare quelle del Terzo Reich. Da un lato vorremmo festeggiare, dall’altro sappiamo quanto il momento sia difficile e quanto poco ci sia da essere allegri. E’ passato un mese da allora e dobbiamo domandarci” cosa è cambiato nel frattempo sulla linea del fronte e nei pressi

L’Ucraina sull’orlo della guerra (di nuovo)?

Solo poche settimane fa ho scritto un articolo [in italiano] intitolato “Le tante bombe ad orologeria dell’Ucraina” in cui ho elencato una serie di sviluppi che rappresentano una grave minaccia per l’Ucraina e, di fatto, per tutti i paesi della regione. In questo breve periodo la situazione si è deteriorata in modo piuttosto drammatico. Inizierò quindi con un breve riepilogo di ciò che sta accadendo. In primo luogo, il governo

Gli americani hanno deciso che per l’Ucraina devono morire Georgiani e Moldavi

Da diversi giorni a Kiev si discute vivacemente su un’idea rivoluzionaria, che di sicuro dovrebbe rafforzare la sicurezza del paese: la creazione di un’alleanza militare Ucraina – Georgia – Moldavia (che chiamiamo convenzionalmente UGM). Questo sottofondo d’informazioni è cominciato dal ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina Dmitry Kuleba. Subito dopo la sua prima conversazione telefonica con il nuovo Segretario di Stato americano Tony Blinken, si è lanciato nell’etere televisivo ucraino per

La NATO, la geopolitica energetica e il conflitto in Caucaso

Raramente gli eventi geopolitici sono innocentemente casuali, come dice un vecchio proverbio. Diamo un’occhiata ad alcuni recenti sconvolgimenti. Per prima cosa abbiamo la rinnovata pressione sulla Germania e sull’Europa per abbandonare il gasdotto russo Nord Stream-2, che lo strano affare Navalnyj e il suo presunto tentativo di assassinio, che forniscono convenientemente copertura a quello che altrimenti sarebbe un passo indietro senza precedenti sul commercio energetico strategico. Poi abbiamo la ripresa

Il maligno accerchiamento della Russia

Uno studio della RAND preparato per l’esercito americano Nelle ultime settimane è scoppiata una serie di eventi negli stati che circondano la Federazione Russa che non sono certo accolti con gioia al Cremlino. Ogni centro di crisi di per sé non è un punto di svolta definitivo per la futura sicurezza russa. Presi insieme suggeriscono che qualcosa di molto più minaccioso si sta svolgendo contro Mosca. Un recente studio della

Sitrep con Stefano Orsi Nr.80

In questa puntata Stefano ci parlerà principalmente di Armenia e Azerbaijan, tratteremo tuttavia molti dei temi già discussi che vedono la Turchia come protagonista negativo degli ultimi avvenimenti nell’area.

Intervista al Ministro degli Esteri Sergey Lavrov pubblicata su Trud il 21 agosto 2020

Domanda: Quest’anno le Nazioni Unite celebrano i 75 anni e terranno la 75ma Assemblea Generale. Verranno presentati altri e nuovi temi che non erano prima in agenda? Su quali questioni la Russia vuole lavorare? Sergey Lavrov: Vero, quest’anno le Nazioni Unite compiono 75 anni. Tale anniversario ha un particolare significato per la Russia come membro fondatore e membro permanente del Consiglio di Sicurezza. Crediamo che dovrebbe contribuire a rafforzare ulteriormente

Ucraina e Georgia umiliate pubblicamente alle Nazioni Unite

Oltre all’impotenza dell’Unione Europea e al crollo dell’unità occidentale, la pandemia di coronavirus ha anche chiaramente dimostrato che molto tempo fa le Nazioni Unite sono diventate ostaggio dei giochi politici. Dopo che Stati Uniti, Gran Bretagna, Unione Europea e i loro lacché hanno bloccato la dichiarazione che la Russia aveva proposto, la nostra delegazione permanente presso le Nazioni Unite ha espresso pubblicamente il proprio disprezzo per coloro che sono al

Il ruolo della “carta religiosa” nella battaglia dell’Occidente contro l’unità della Georgia

Negli ultimi anni, l’uso delle carte “internazionale” e “religiosa” è diventato uno strumento comune per i promotori delle “rivoluzioni colorate” e nei conflitti regionali. Ed è abbastanza facile trovare prove di ciò. Ad esempio, ci sono tentativi di destabilizzare la situazione in Ucraina per generare dissenso tra il clero locale del mondo Ortodosso, promuovendo il tomos della Chiesa Ortodossa ucraina. È altrettanto evidente dal conflitto (attivamente alimentato da Washington) tra