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Nel 1938 Russia e Giappone combatterono una grande guerra di confine non dichiarata dove Žukov salì alla ribalta per la prima volta

Con un bilancio di 20-40.000 vittime (morti e feriti inclusi) la Battaglia di Khalkin Gol fu più sanguinosa di molte guerre dichiarate. Questa è la storia di una battaglia che ci fu, e di una guerra che non ci fu. Tra il 1938 e il 1939, l’Unione Sovietica e l’Impero giapponese combatterono una serie di scontri lungo il confine tra la Manciuria occupata dai giapponesi, la Mongolia controllata dai russi

La Giornata della Vittoria russa (o la storia della Seconda Guerra Mondiale che non si sente spesso in Occidente)

Ogni 9 maggio la Federazione Russa celebra la sua festa nazionale più importante, la Giornata della Vittoria, il den’ pobedi. Durante le prime ore di quel giorno nel 1945 il Maresciallo Georgij Konstantinovič Žukov, comandante del 1° Fronte bielorusso, che aveva preso d’assalto Berlino, ricevette la resa incondizionata tedesca. La Grande Guerra Patriottica era andata avanti per 1418 giorni di inimmaginabile violenza, brutalità e distruzione. Da Stalingrado e dal Caucaso