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La campagna di Zelensky contro la Merkel appoggiata da Washington

L’ambasciatore ucraino presso la Repubblica Federale di Germania (FRG) Andrij Melnyk ha espresso insoddisfazione per il fatto che Berlino non sostiene le aspirazioni di integrazione europea di Kiev, non le fornisce armi e non considera la sua posizione nei negoziati sul Nord Stream 2. Accuse simili erano state precedentemente espresse personalmente da Zelenskyj e dal Segretario del Consiglio per la Sicurezza e la Difesa Nazionale (NSDC) dell’Ucraina, Oleksij Danilov. Allo

Le filiali Verdi di Washington in Europa

Il fulcro dell’impero americano è il dominio dell’Europa, direttamente attraverso la NATO e indirettamente attraverso trattati, istituzioni e organizzazioni di élite che creano il consenso politico e scelgono i leader futuri nei paesi europei. La pervasiva influenza americana ha causato un drastico deterioramento delle relazioni tra i paesi dell’Europa occidentale e la Russia. La Russia è una grande nazione che ha un posto importante nella storia e nella cultura europea.

Si smorza un altro dramma di Navalny, malgrado i famelici media occidentali

Dopo tre settimane di presunto sciopero della fame, il blogger russo e idolo occidentale Alexei Navalny ha gettato la spugna. Il fattore decisivo è stato il rifiuto delle autorità russe di prostrarsi al dramma orchestrato dall’Occidente. Un altro fattore è che Navalny è un truffatore e un burattino dei servizi di intelligence occidentali. Fare uno sciopero della fame è forse una delle imprese di autosacrificio più traumatiche e mentalmente atroci.

L’Occidente riconosce di essere fascista

L’11 aprile la Germania ha di nuovo riconosciuto (anche se questa volta solo implicitamente) che il motivo per cui la guerra in Ucraina è continuata dopo il Protocollo di Minsk del 2015, che avrebbe dovuto creare le condizioni preliminari per la pace, è che l’Ucraina si rifiuta di conformarsi a tenervi fede. Sepolta in un articolo pubblicato l’8 aprile dal governo tedesco c’è un’ammissione diretta che ciò che ha bloccato

Putin riscrive la legge della giungla geopolitica

Il discorso di Putin all’Assemblea Federale russa [in inglese], uno “Stato della Nazione” de facto, è stato una mossa di judo che ha lasciato particolarmente sbalorditi i falchi della sfera atlantista. L’“Occidente” non è stato citato neanche per nome, ma solo indirettamente, oppure utilizzando una deliziosa metafora tratta dal Libro della Giungla di Kipling. La politica estera è stata affrontata solo alla fine del discorso, come se ci avesse quasi

Sitrep con Stefano Orsi Nr.092

In questa puntata parleremo principalmente di Ucraina. Nonostante questo, nella parte iniziale discutiamo di Siria, Iran, Israele e covid. Come l’argomento urta alcuni lettori, suggeriamo loro di evitare la prima parte e ascoltare la seconda. La sitrep vera e propria comincia dal min 27 circa.

Riedizione Ucraina: guerra, russofobia e “Pipelineistan”

Ucraina e Russia potrebbero essere sull’orlo di una guerra, con conseguenze disastrose per tutta l’Eurasia. Andiamo dritti al punto e buttiamoci a capofitto nella nebbia della guerra. Il 24 marzo il presidente ucraino Zelensky ha firmato quella che è, a tutti gli effetti, una dichiarazione di guerra [in ucraino] contro la Russia, tramite il decreto no.117/2021. Il decreto stabilisce che riprendersi la Crimea dalla Russia è ora una politica ufficiale

Vladimir Solovyov intervista Sergey Lavrov

Vladimir Solovyov: Buon pomeriggio signor Lavrov. Perché è stato “seppellito” Josep Borrell, l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e le Politiche di Sicurezza dell’Unione Europea? Sergey Lavrov: Nessuno ha “seppellito” il signor Borrell. Lui ha eseguito il volere degli stati membri dell’Unione Europea. Loro determinano la politica dell’Unione Europea. Questo è un processo lungo e controverso. In molte occasioni, alcuni stati membri dell’Unione Europea ci hanno detto in privato che

Prigioniero nei campi di concentramento in America

Questa storia ha tutti i requisiti per essere definita una teoria del complotto, e potrebbe non avere senso per voi senza una qualche base del contesto. Prima che gli Stati Uniti entrassero nella Seconda Guerra Mondiale, era stata scatenata una enorme campagna di propaganda anti-tedesca, portata avanti per anni dal Comitato Creel, guidato da Walter Lippmann e Edward Bernays, quest’ultimo nipote di Freud (1)(2). L’informazione attaccava tutto ciò che era