Tag "Germania"

L’unione franco-tedesca, l’ultimo passo verso l’Impero Europeo

Il 22 gennaio scorso il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno firmato un accordo di cooperazione bilaterale, con l’impegno di unificare Francia e Germania in una modalità mai concepita dai tempi del regno di Carlo Magno, nel IX secolo. Una sorta di nuovo impero franco-tedesco (è questo sicuramente l’intento che si evince dalla scelta del luogo in cui è stato firmato il trattato, cioè la

Il Saker intervista Michael Hudson sul Venezuela, 7 febbraio 2019

Introduzione: Vi è una grande quantità di polemiche sul vero stato dell’economia venezuelana, e se le riforme e le politiche di Hugo Chávez e Nicholas Maduro siano state cruciali per il popolo del Venezuela, o se siano state completamente fuorviate e abbiano fatto precipitare la crisi attuale. Chiunque e tutti sembrano avere opinioni molto forti su questo. Ma io non mi esprimo semplicemente perché mi manca l’esperienza per avere tali

Merkel & Macron mettono un cerotto all’Europa che va in pezzi

Quando la settimana scorsa [il 22 gennaio 2019] la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron hanno firmato il nuovo accordo franco-tedesco nella storica città di Aquisgrana, lo sfarzo e la solennità facevano da sfondo. Ma se facciamo un primo piano, metaforicamente parlando, vediamo che i due leader sono afflitti da sconcertanti problemi politici nei rispettivi paesi, così come nell’intera Unione Europea e a livello internazionale. Se

Cara Francia: te l’avevo detto che la Le Pen era davvero un problema

Nel maggio del 2017 avevo scritto un articolo nel mio blog [in inglese] in cui mettevo in guardia  sulle conseguenze dell’elezione di Macron [in inglese] a presidente di Francia. Il mio articolo, intitolato “Perché Marine Le Pen conta davvero”, ben inquadrava il candidato presidenziale e il potenziale per la Francia. Oggi Macron, che ho definito “valletto” dei Rothschild, sta distruggendo la Francia. I lavoratori poveri rappresentati dai Gilet Gialli sono

Le Nazioni Unite devono uscire totalmente dal controllo amministrativo degli Stati Uniti

Da quando fu deciso di insediare la sede delle Nazioni Unite a New York, l’organismo mondiale è stato tormentato da continue ingerenze da parte del paese ospitante, ovvero gli Stati Uniti, che hanno violato sempre di più la lettera e lo spirito del trattato del 1947, riguardante la sede dell’ONU tra gli Stati Uniti e le Nazioni Unite. Il trattato, firmato il 26 giugno 1947 a Lake Success (New York)

Dietro l’attacco USA agli smartphone cinesi

Dopo aver imposto pesanti dazi su merci cinesi per 250 miliardi di dollari, il presidente Trump al G-20 ha accettato una «tregua» posticipando ulteriori misure, soprattutto perché l’economia USA è colpita dalla ritorsione cinese. Ma oltre alle ragioni commerciali ci sono quelle strategiche. Sotto pressione del Pentagono e delle agenzie di intelligence, gli USA hanno bandito gli smartphone e le infrastrutture di telecomunicazioni della società cinese Huawei, con l’accusa che

Nobiltà decaduta: l’Economia francese fra Ambizioni tedesche e Realtà mediterranea

“Europa a guida franco tedesca”: quante volte abbiamo sentito questa espressione, diventata ormai un luogo comune, un assioma che non necessita di dimostrazione. Da un certo punto di vista in questa “visione” c’è del vero: il progetto europeo  nasce, infatti, dall’incontro dei due maggiori  rivali continentali dai tempi del Sacro Romano Impero  ad oggi. E sicuramente, nella fase cruciale  più vicina ai giorni nostri, il rapporto Kohl – Miterrand è

Un vertice sulla Siria?

Ieri si è svolto un incontro in Turchia. Si sono visti a casa di Erdogan 4 leaders di 4 Paesi differenti, il premier turco, come padrone di casa, Due leaders di Francia e Germania, i Paesi che comandano la UE, che sono in netto declino e grave difficoltà sia interna che internazionale, al minimo dei gradimenti che sia dato ricordare per quei paesi. Infine si è recato ad ascoltare le

La coalizione della Merkel si becca una meritata sculacciata in Baviera – ma 5 anni in ritardo per salvare la Germania

Nelle elezioni statali in Baviera, gli elettori tedeschi hanno inviato un messaggio forte alla cancelliera tedesca Angela Merkel, che è stata duramente criticata per aver aperto i confini della Germania al libero flusso migratorio. Stranamente, però, il partito pro-immigrazione I Verdi ha ottenuto un solido secondo posto. La Merkel e la sua fragile coalizione, composta dall’Unione Cristiano-Sociale (CSU), dal Partito Socialdemocratico (SPD) e dall’Unione Cristiano-Democratica (CDU) della Merkel hanno subito