Tag "Ghassan Kadi"

La sfuggente pace in Medio Oriente

Da vaghe fonti di notizie si  allude all’imminente avvio di nuovi colloqui di pace in Medio Oriente. La fine della guerra in Siria darà alla Russia serie e realistiche opportunità per sponsorizzare nuovi colloqui di pace. A conferma, inoltre, ci sono indizi diretti e indiretti, notizie fatte trapelare qua e là da alcuni funzionari, indizi e veline che diventeranno palesi e dichiarati nel prossimo futuro, quando arriverà la notizia ufficiale

Erdogan ha scelto

Sembra che Erdogan abbia già deciso, ma le congetture riguardo agli accordi che sono e non sono stati fatti, sembrano offuscate, a dir poco. Nel Levante, alla fine i curdi perdono sempre, qualunque sia l’alleanza che stringano e chiunque sia l’alleato, finiscono per essere pugnalati alla schiena, o per lo meno abbandonati. Ma quando fai squadra con soci come gli USA, o addirittura Israele, che altro si possono aspettare? Ma

La trappola karmica di Erdogan

La zona di sicurezza che l’America intende stabilire in Siria è destinata al fallimento presto o tardi. Come si può fare quest’asserzione e su cosa può essere basata? Bene, sulle due cose veramente importanti: la storia e i fatti sul terreno. I continui e forzati azzardi che l’America ha condotto per settant’anni dai tempi della Seconda Guerra Mondiale sono tutti falliti, senza eccezione. Anche se l’America ha imparato una grossa

La morte della “diplomazia della spola” di Kissinger: il fattore Gerusalemme

Di Ghassan Kadi per il Saker Nessuno ha servito l’Impero Americano come Henry Kissinger, e con tutta la letteratura – sceneggiature comprese – che è stata scritta su di lui e sulla sua “diplomazia della spola”, probabilmente nessuno ha descritto la sua migliore performance come Patrick Seale nel suo libro “Asad”. Dopotutto, anche se Kissinger è sempre ricordato come il diplomatico che ha negoziato i termini dell’accordo coi Vietcong, la

Il nuovo Medio Oriente: esce l’America ed entra la Russia

Il genio è finalmente uscito dalla lampada? Una miriade di eventi apparentemente non correlati e in sospeso stanno convergendo in modo da puntare nella direzione di una grande vittoria per la diplomazia russa in Medio Oriente, e abbiamo solo bisogno di unire i puntini per vedere questo scenario dispiegarsi. Quali puntini, ci si potrebbe chiedere? Henry Kissinger ha reso legge per l’America proteggere Israele. Nei suoi viaggi diplomatici precedenti l’accordo

La carta Trump: un possibile effetto domino per la NATO

Mentre il mondo si siede e osserva gli orrori delle elezioni americane, molti non americani sono sollevati dal fatto di non dover scegliere tra Donald Trump e Hillary Clinton; e per ovvie ragioni. Hillary viene dalla vecchia scuola della politica americana; di male in peggio. Il suo “regno”, se ce la farà, sarà una vera continuazione dell’amministrazione Obama. Anche se apporterà dei cambiamenti, e anche se deciderà di mettere gli stivali

L’evangelismo occidentale invade l’ortodossia siriana

Quando chiudi la porta ad un male come Daesh lui troverà la strada dalla finestra, e se chiudi anche quella, passerà dal buco della serratura. Questa è la natura dei mali insidiosi. Ora, gli evangelici occidentali stanno spingendo per stabilire un avamposto in Siria. Si nascondono dietro offerte di appoggio e amicizia, e usano parole difficili da rifiutare, o perfino da criticare. Ma a che scopo vogliono aiutare la Siria?

Mohamed Bin Salman: “Il Re per sbaglio”

Il trentenne principe saudita Mohamed, figlio del reggente Re Salman, è salito alla ribalta puramente per caso. Quando vivevo e lavoravo a Riyad nel 1979-1980, in quasi ogni ufficio governativo saudita in cui andavo c’era una parete con riportati gli allora quattro livelli di successione della casa reale. A quel tempo Khalid era Re, sicché il suo ritratto era il principale, seguito dai ritratti dei sui fratellastri Fahd (il principe ereditario), Abdullah

Autonomia curda – partizione o progetto pilota

Nessuno può affermare di capire cosa accade nella mente curda tranne che gli stessi Curdi, e forse non tutti tra loro ci riescono. È piuttosto sorprendente che i non Curdi si aspettino che i Curdi abbiano una sola voce, un’aspirazione, un orientamento politico, come se tutte le altre nazioni fossero unite in modo da manifestare una singola voce. Interessante! Esiste una sola nazione sulla terra che soddisfi queste aspettative? I

Gli innumerevoli aspetti del Fallimento Americano

Il crollo finanziario degli Stati Uniti diventa sempre più inevitabile e in modo sempre più evidente. Finora, durante la sola amministrazione Obama, il debito americano formale e dichiarato è raddoppiato, impennandosi da dieci a trenta trilioni di dollari. Le stime sul totale del debito americano però, comprendenti le  passività non finanziate sono molto più alte e si aggirano in un intervallo compreso tra i centocinquanta e i trecentocinquanta trilioni di