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Tag "Giordania"

Situazione operativa sui fronti siriani al 16-5-2017

Riprendo l’analisi dei fronti della guerra in Siria dopo una pausa di 15 giorni. Dal punto di vista operativo sul campo non vi sono stati particolari episodi degni di menzione, sul piano diplomatico invece sì. Gli accordi di Astana: Con gli accordi sottoscritti ad Astana, in Kazakistan, sono state individuate alcune aree in Siria, 4 per la precisione, dove è prevista una de-escalation bellica, che significa una diminuzione o azzeramento

Siria: guardando il confine giordano

Mentre l’attenzione per quanto riguarda il conflitto siriano si è spostata quasi esclusivamente sui recenti attacchi dei missili da crociera degli Stati Uniti, è evidente che gli attacchi sono stati progettati per gettare le basi per implicazioni molto più grandi. Particolare attenzione dev’essere prestata alle forze statunitensi che operano sia all’interno del territorio siriano che lungo i confini della Siria. Banalizzare l’uso di armi per attacchi da grande distanza come

Situazione operativa sui fronti siriani al 3-2-2017

Si impone una repentina analisi dei fatti siriani alla luce delle recentissime novità. Accelera ancora la semplificazione dei fronti interni, e la resa dei terroristi è ormai divenuta prassi acquisita ed usuale nelle trattative che si instaurano tra l’esercito siriano, che attacca e mette alle corde i miliziani di Al Qaeda, e appunto i miliziani qaedisti. Iniziamo dunque con Wadi Barada. Wadi Barada Aggiornamento flash dai fronti siriani 28-1-2017Valle del

Il Su-34 si diffonde nel mondo dopo le impressionanti prestazioni in Siria

L’eccellente cacciabombardiere Sukhoi Su-34 (nome in codice NATO Fullback [Terzino]) – il cavallo di battaglia russo in Siria – ha catturato la maggior parte dell’attenzione ed è giusto che sia così. È stato soprannominato Anatra Infernale dalla NATO durante la campagna siriana. E’ il più avanzato velivolo da attacco al suolo che la Russia ha impiegato nella sua campagna mediorientale – il primo dispiegamento in combattimento del jet al di fuori

Sconfitta dall’ISIS un’altra delle forze statunitensi per procura – Per addestramento incompetente o per intenzione?

I militari statunitensi hanno fallito ancora una volta nei programmi di addestramento tenuti per sostenere la lotta allo Stato Islamico. Le precedenti missioni di addestramento hanno fallito nel creare forze competenti e volenterose. Le forniture per le forze sostenute dagli Stati Uniti sono finite [NdT: in inglese] sul mercato nero o direttamente nelle mani dello Stato Islamico. È veramente incapacità o c’è qualche intenzione dietro di ciò? Ieri il Nuovo

Al-Qaeda: Eroi dell’Impero

Il presidente siriano Bashar al Assad potrebbe sembrare un alleato naturale per gli Stati Uniti e l’Unione Europea. Si trova a capo di un governo laico e guida una nazione laica. Una nazione dove le fazioni politiche estremiste come i Fratelli Musulmani sono dichiarati fuorilegge, ed i gruppi terroristici armati cacciati ed eliminati. C’è stato persino un punto nella storia, prima che il conflitto del 2011 cominciasse entro e lungo i

Kerry deve negoziare una nuova tregua in Siria – ma con il suo stesso schieramento

Il Segretario di Stato americano è a Ginevra oggi [2 Maggio 2016, NdR] per negoziare di nuovo una cessazione di ostilità tra le forze del governo siriano e i “ribelli” appoggiati da paesi stranieri. In questi negoziati sta accadendo però qualcosa di davvero curioso. Kerry infatti non parlerà né con il governo siriano né con i russi. La presenza del ministro degli esteri russo non è nemmeno prevista. No, Kerry

Déja vu

Saluti alla comunità Saker e ai suoi lettori. Immaginiamo che ci diano l’incarico di produrre un sequel per quel capolavoro degli anni ’90 che si chiama “La Prima Guerra del Golfo”, questa volta però da girarsi in Siria. Abbiamo bisogno di un cattivo; fortunatamente questa volta ne abbiamo due: Vladimir Putin e Bashar Al Assad. Buttiamoci dentro per buona misura anche un’organizzazione criminale, chiamiamola ISIS e il cast è pronto,

Cosa è successo davvero nella guerra dello Yom Kippur?

Qui a Mosca di recente ho ricevuto un fascicolo blu scuro datato 1975.  Contiene uno dei segreti meglio sepolti della diplomazia mediorientale e statunitense. Il documento segreto, scritto dall’ambasciatore sovietico al Cairo, Vladimir M. Vinogradov, apparentemente una bozza per una relazione indirizzata al Politburo sovietico, descrive la guerra dell’ottobre 1973 come un’impresa collusiva tra i leader di USA, Egitto e Israele, orchestrata da Henry Kissinger. Se siete un lettore egiziano,