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Tag "Golan"

Sitrep con Stefano Orsi Nr.007

Contattiamo Stefano Orsi per aggiornarci sulla situazione dopo l’arrivo delle SAA a Deir Ezzour. Ci sono molte novità, parleremo di curdi, ISIS, USA, Israele e la riduzione delle sacche ancora attive. Purtroppo non abbiamo trattato l’ultimo evento capitato la sera del 24 Settembre, l’uccisione di un generale russo a Deir Ezzour. Siamo d’accordo di trattare l’argomento nel prossimo appuntamento. (circa 40 min) Buona visione!

Riassunto sulla Siria – L’accordo Trump-Putin reggerà?

Il conflitto tra USA e Russia sulla Siria sembra essersi calmato dopo il recente incontro al G20 fra Putin e Trump. È stato fatto un qualche genere di accordo, ma non è nota né la sua portata né quanto sia vincolante. L’obiettivo comune attuale è la sconfitta dell’ISIS. Fonte: Fabrice Balanche/WINEP [in Inglese] – clicca qui per una versione più grande. Durante l’incontro tra i presidenti Trump e Putin ad Amburgo

Situazione operativa sui fronti siriani del 13-7-2017

 Situazione siriana al 13-7-2017 Inserirò dapprima l’aggiornamento emesso sui social media il giorno 11 c.m. Aggiornamento flash dai fronti siriani del 11-7-2017 Area desertica di Suweyda   Forti dell’esclusione dalla tregua concordata della zona occupata dalle milizie al soldo USA e NATO, denominate NSA (new syrian army), l’esercito siriano ha sferrato ieri una poderosa offensiva a sorpresa, denominata “Grande Alba”. Le difese NSA sono rimaste travolte, colte alla sprovvista e

Situazione operativa sui fronti siriani del 28-6-2017

Riprendiamo l’analisi del conflitto, o meglio dei conflitti che infiammano ed insanguinano la Siria ormai da diversi anni. Come abbiamo visto con l’ultima scorsa, le forze siriane stavano muovendo nel deserto inoltrandosi verso est ed allontanando sempre più l’NSA filo USA da ogni fronte che ne giustifichi ancora la presenza in Siria. Situazione generale e quadro internazionale Sono giorni concitati, gli USA per voce del loro portavoce, hanno annunciato di

Siria: guardando il confine giordano

Mentre l’attenzione per quanto riguarda il conflitto siriano si è spostata quasi esclusivamente sui recenti attacchi dei missili da crociera degli Stati Uniti, è evidente che gli attacchi sono stati progettati per gettare le basi per implicazioni molto più grandi. Particolare attenzione dev’essere prestata alle forze statunitensi che operano sia all’interno del territorio siriano che lungo i confini della Siria. Banalizzare l’uso di armi per attacchi da grande distanza come

Gli Stati Uniti espandono la loro invasione in Siria

La recente espansione delle forze militari statunitensi in Siria è nient’altro che il risultato prevedibile di un preciso programma che tiene sotto tiro la Siria fin dall’inizio della artificiale “Primavera Araba”. Il  Britannico  Independent, nell’articolo, “Marines statunitensi inviati in Siria per collaborare all’assedio della  “roccaforte di Raqqa” [in inglese] vorrebbe spiegare che: Centinaia di marines Usa sono arrivati in Siria armati con artiglieria pesante in preparazione di un assalto a Raqqa,