Tag "Gran Bretagna"

Euro-carro armato: l’Inghilterra vuole aderire al programma dell’avanzato “Eurotank” di Francia e Germania?

Secondo quanto riferito, l’esercito britannico ha mostrato interesse ad aderire ad un’impresa congiunta Francia-Germania per costruire l’avanzato Eurotank, che potrebbe alla fine aiutare il paese a sostituire il suo carro armato Challenger II. Francia e Germania sono coinvolte nel programma MGCS (Main Ground Combat System) di nuova generazione, finalizzato alla costruzione dell’“Eurotank” e alla sostituzione dei loro carri armati esistenti entro la metà degli anni 2030. Il programma per lo

La lenta implosione dell’Unione Europea

Doveva essere un’organizzazione commerciale, un modo per facilitare gli scambi di merci e in tal modo costruire un senso di amicizia e di intesa in un continente devastato dalla guerra. E infatti fu chiamato “Mercato Comune”. Ma anche dopo esserci entrata (dopo che per anni il presidente francese Charles de Gaulle ne aveva bloccato la partecipazione), la Gran Bretagna ha avuto dei dubbi. Un corteo di primi ministri ha per

USA e Inghilterra hanno iniziato a costruire basi navali della NATO in Ucraina

Dopo l’incontro con il capo dell’intelligence britannica MI6, Richard Moore, Zelenskyj ha detto che stava creando “un esercito ucraino in grado di proteggere l’Ucraina per terra, per mare, per aria e nel cyberspazio”. Secondo le informazioni che abbiamo ricevuto, questo piano è iniziato con la costruzione di basi navali – sotto la guida e lo stretto controllo degli eserciti americano e britannico. Zelenskyj ha parlato molto dei “nuovi tipi di

Guerre Fredde e Profitto

Pochi giorni fa il The Guardian ha pubblicato un articolo molto strano (che è stato rimosso) con il titolo “Francobolli che celebrano la resistenza ucraina attraverso le immagini”. La prima immagine mostrava un francobollo con il nome dell’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA). L’UPA è stato responsabile, senza ombra di dubbio, del massacro di almeno 200.000 civili polacchi: ha interamente liquidato le comunità polacche di Volinia e Galizia, tra cui donne e

Aree di crisi nel mondo n. 48 del 18-7-2020

Oggi affronteremo diversi argomenti e varie aree di crisi. Intanto invito tutti a guardare la SitRep registrata con Sascha di SakerItalia che tratta argomenti attinenti strettamente la mia rubrica con altro materiale video e fotografico. Mi raccomando se gradite il nostro lavoro, iscrivetevi al canale youtube. Siria Durante lo svolgimento della 20° missione congiunta russo turca, lungo la M4 tra Saraqib e Jisr al Shougur, un ordigno posto lungo il

Ucraina e Georgia umiliate pubblicamente alle Nazioni Unite

Oltre all’impotenza dell’Unione Europea e al crollo dell’unità occidentale, la pandemia di coronavirus ha anche chiaramente dimostrato che molto tempo fa le Nazioni Unite sono diventate ostaggio dei giochi politici. Dopo che Stati Uniti, Gran Bretagna, Unione Europea e i loro lacché hanno bloccato la dichiarazione che la Russia aveva proposto, la nostra delegazione permanente presso le Nazioni Unite ha espresso pubblicamente il proprio disprezzo per coloro che sono al

Secondo il Culto dell’apocalisse da Covid, la Svezia sarebbe annegata nei cadaveri – ma sta facendo meglio del lockdown britannico.

Fortunatamente un lockdown non costa nulla in termini di soldi e vite… ah aspettate… Per quanto ne so, la Svezia rimane l’unico importante paese occidentale che non ha imposto uno stretto lockdown ai cittadini per gestire l’epidemia di Covid-19. A parte il divieto di raduni da 50 o più persone e il consiglio agli ultra 70enni di rimanere preferibilmente a casa, sono rimasti aperti tutti i negozi, i ristoranti, i

Come la Russia liberò i Balcani

La vittoria della Russia sui turchi le diede influenza sui Balcani e l’accesso diretto al Mediterraneo. Ma gli inglesi, come spesso accadde, rovinarono la festa. “I Cristiani vengono sterminati a decine e centinaia di migliaia, sradicati e cancellati dalla faccia della Terra. Le sorelle sono disonorate davanti ai loro fratelli morenti, i bambini piccoli vengono lanciati in aria e infilzati con le baionette di fronte alle loro madri; i villaggi

Diana Johnstone: “Non vogliamo cambi di regime artificiali, ma movimenti autenticamente critici di cittadini europei”

Abbiamo intervistato Diana Johnstone, giornalista e commentatrice politica, già ospite di Saker Italia con i suoi articoli di analisi e di approfondimento sui temi “caldi” del mondo contemporaneo. Grazie alla sua esperienza e alla sua militanza (“the political is personal” [la politica è personale]), Diana ci offre uno sguardo sempre lucido e senza compromessi sull’attualità. Ben nota, infatti, la polemica e la censura subita per la sua posizione su Srebrenica

Il punto con Leni: Brexit, primarie USA, elezioni in Israele.

Sempre ottima e molto attenta, Leni Remedios ci propone una bella e approfondita analisi, sulla attuale situazione in GB a 20 giorni dalla Brexit avvenuta, cosa fa il governo di Boris Johnson, i primi provvedimenti adottati, cosa è cambiato finora per i tre milioni di cittadini UE residenti in GB. Le Primarie USA, Sanders alle prese con le resistenze del clan Clinton-Obama, il caso Iowa, le accuse di antisemitismo rivolte