Tag "Grande Guerra Patriottica"

Leggere i “traditori” – una buona o una cattiva idea?

Ci sono due nomi che spesso scatenano una reazione molto forte e ostile da parte di molti russi: Aleksandr Solzhenitsyn e Vladimir Rezun alias “Viktor Suvorov”. L’elenco delle accuse contro questi due uomini di solito comprende: Aleksandr Solzhenitsyn: ha parlato di circa 66 milioni di persone uccise dal regime sovietico, ha parlato favorevolmente del generale Andrej Vlasov, era un fantoccio della CIA, era un antisemita, un nazionalista russo e un

Putin e il CIS Summit a San Pietroburgo

Al vertice hanno partecipato Vladimir Putin, il Presidente dell’Azerbaigian İlham Aliyev, il Primo Ministro dell’Armenia Nikol Pashinyan, il Presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko, il primo Presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbaev, il Presidente del Kirghizistan Sooronbay Jeenbekov, il Presidente della Moldavia Igor Dodon, il Presidente del Tagikistan Emomalī Rahmon e il Presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhamedow. Vladimir Putin ha raccontato ai partecipanti dei materiali d’archivio sulla storia precedente alla Seconda Guerra

La madrepatria chiamò e le sue figlie risposero: 10 eroine sovietiche della Grande Guerra Patriottica

L’Unione Sovietica fu l’unico paese fra gli Alleati della Seconda Guerra Mondiale a permettere che le donne combattessero attivamente tra le file del suo esercito. A migliaia vennero rifiutate quando nel 1941 il loro paese venne attaccato dalle forze naziste, ma in seguito alle tremende perdite subite dall’Armata Rossa la mentalità dei vertici militari cambiò, e le donne iniziarono ad essere accettate in servizio nelle unità combattenti. Senza contare quelle

Il ministro degli esteri estone: non abbiamo chiesto noi ai russi di liberarci da Hitler

A Tallinn è esploso lo scandalo per la dichiarazione rilasciata dall’ambasciatore russo sull’espulsione dei Nazisti dagli Stati baltici Le figure politiche estoni non hanno apprezzato le parole dell’ambasciatore russo Aleksandr Petrov – che ha affermato che gli abitanti della repubblica ricordano e onorano l’impresa dei soldati sovietici durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. Il Ministro degli Esteri Urmas Reinsalu e l’ex primo ministro Mart Laar si sono esibiti in

Come i soldati tedeschi marciarono attraverso Mosca durante la Seconda Guerra Mondiale

Il sogno dei Nazisti di marciare attraverso Mosca effettivamente si avverò, ma non nel modo in cui avevano immaginato. Quasi 60.000 prigionieri di guerra della Wehrmacht presero parte alla cosiddetta “Parata dei vinti” nelle strade della capitale sovietica. Nell’estate del 1944, l’Armata Rossa inflisse ai tedeschi la più catastrofica sconfitta della loro storia. Come risultato dell’offensiva in Bielorussia nota come Operazione Bagration [in inglese in italiano], le truppe della Wehrmacht

La Giornata della Vittoria in Russia continua…

Mentre questa settimana il mondo ha di nuovo visto l’annuale Giornata della Vittoria contro la Germania Nazista, una cosa sembra essere più evidente ogni anno che passa – la Russia ha il più alto onore per celebrare questo evento. Le commemorazioni in Russia in termini di numeri di persone e splendore cerimoniale superano di molto eventi pubblici simili tenuti in tutta Europa e Nord America. Anche se, in teoria, questi

Grazie Russia per aver vinto la Seconda Guerra Mondiale

La Russia celebra la vittoria sul Terzo Reich il 9 maggio; l’Occidente l’ha celebrato l’8 maggio. Celebrazioni separate hanno senso perché i Comunisti hanno combattuto contro i Nazisti in modo diverso dal mondo libero. Gli Stati Uniti hanno combattuto un quarto di quanto hanno combattuto i nostri alleati sovietici – e alla fine abbiamo aperto il fuoco su di loro. Il D-Day è stato programmato per fermare l’avanzata verso ovest

A ricordo dell’armistizio del 1918: il romanzo “Il Placido Don” di Michail Šolochov come documento della Prima Guerra Mondiale e della vita cosacca

Sebbene l’ultimo zar russo, Nicola II, amasse considerarsi un uomo di pace, favorì l’espansione dell’Impero russo, e considerava la Germania la principale minaccia al suo territorio. Sono trascorsi cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, dal novembre 1918 al novembre 2018. Con la celebrazione della Giornata dell’Armistizio, l’11 novembre 2018, è arrivato il momento giusto per guardare indietro a quei tempi difficili dalla prospettiva di uno scrittore cosacco russo.

Il presentatore tv ucraino Dmitrij Gordon ha insultato l’assedio di Leningrado e condannato Stalin e Žukov per aver difeso Stalingrado

Il presentatore televisivo ucraino Dmitrij Gordon, nella sua intervista al canale televisivo “112” ha fatto una serie di dichiarazioni scandalose, insultando la memoria delle vittime della Grande Guerra Patriottica e negando le imprese di milioni di cittadini sovietici. L’editore e giornalista ha chiamato Leningrado “la merdosa città di Lenin” (citazione letterale) e si è lamentato del fatto che centinaia di migliaia di abitanti del corso della Neva abbiano dato la

La Giornata della Vittoria russa (o la storia della Seconda Guerra Mondiale che non si sente spesso in Occidente)

Ogni 9 maggio la Federazione Russa celebra la sua festa nazionale più importante, la Giornata della Vittoria, il den’ pobedi. Durante le prime ore di quel giorno nel 1945 il Maresciallo Georgij Konstantinovič Žukov, comandante del 1° Fronte bielorusso, che aveva preso d’assalto Berlino, ricevette la resa incondizionata tedesca. La Grande Guerra Patriottica era andata avanti per 1418 giorni di inimmaginabile violenza, brutalità e distruzione. Da Stalingrado e dal Caucaso