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Lo stallo fra Italia e Unione Europea

Ashoka Mody             @AshokaMody 00:18 – 19 nov 2018    Lo stallo fra la Commissione Europea e il governo italiano riguardo la sua presa di posizione fiscale è così intrattabile perché tocca e minaccia l’identità europea, il senso profondo di ciò per cui i leader europei credono di battersi: frugalità e disciplina. Qui [in inglese, un articolo sul tema].   Ashoka Mody         

Poche parole sulla catastrofe europea dei migranti

L’Europa ne ha abbastanza. È stata raggiunta la massa critica per la crisi dei rifugiati. Qualsiasi persona sana di mente avrebbe potuto prevedere cosa avrebbe fatto alla coesione dell’Unione Europea l’afflusso di milioni di richiedenti asilo e di migranti economici. E oggi, i cittadini europei sono stupiti di come la fiducia nei loro governanti abbia portato ad una catastrofe crescente. È tempo che l’Europa riesamini l’Unione Europe e il corso per il futuro. Quando

“L’UE ha un piede nella fossa” – E’ tempo di ripensare il Progetto Europeo

“L’austerity imposta dall’Europa a una Grecia depauperizzata è finalmente finita, ed è quindi il momento per ripensare l’intero progetto europeo”. Così scrive la politologa Marina Prentoulis in un suo editoriale intitolato “La Grecia forse è ancora il paziente malato dell’Europa, ma l’Europa ha un piede nella fossa”. La Grecia è entrata in una nuova, “normale” fase, ora che l’accordo del prestito con la troika (Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea,

Il genocidio della nazione greca

La copertura politica e mediatica del genocidio della nazione greca è iniziata ieri (20 agosto) con l’Unione Europea e altre dichiarazioni politiche che annunciano la fine della crisi greca. Con questo intendono che la Grecia è terminata, morta e finita. È stata sfruttata fino al limite, e la carcassa è stata gettata ai cani. 350.000 greci, principalmente giovani e professionisti, sono fuggiti dalla Grecia ormai esanime. Il tasso di natalità

Il Primo Ministro greco Tsipras dichiara finiti i tagli sociali, mentre Syriza prepara altra austerity

Il Primo Ministro Alexis Tsipras ha parlato ieri per festeggiare l’uscita della Grecia dal piano di salvataggio dell’Unione Europea, imposto dopo lo schianto di Wall Street del 2008, come una nuova alba creata dal suo governo di Syriza (“Coalizione della Sinistra Radicale”). Il discorso è stato un mucchio di bugie dall’inizio alla fine. Soprattutto, Tsipras ha cercato di nascondere il ruolo chiave svolto da Syriza nel proseguimento dell’austerity dell’UE dopo

Italia – L’inizio della fine dell’Unione Europea

Le notizie dall’Italia negli ultimi due giorni hanno il potenziale per cambiare completamente le carte in tavola, in quanto potrebbero finire col distruggere l’UE. L’originaria Comunità Europea era un ideale ammirevole, in quanto enfatizzava i diritti di tutti i cittadini degli stati membri, garantendo loro una gamma di protezioni da demagoghi ingiusti e stupidi. Sfortunatamente i globalisti corporativi neoliberisti ne hanno preso il controllo e l’hanno consegnata ad una banda

Rafforzati i rapporti tra Cipro e Russia, con la speranza di un futuro più luminoso

Due eventi recenti mettono in luce una serie di opere condivise tra Russia e Cipro, per aggiornare e rafforzare la sicurezza e la prosperità della nazione isolana Cipro è un posto magnifico. Da un punto di vista naturalistico la repubblica isolana è bellissima, calda e soleggiata, il che la rende una destinazione turistica molto gettonata, specie per le popolazioni provenienti da Paesi più freddi, come la Russia. Da un punto

Più Europa????

Vorrei discutere di un argomento legato all’Europa, a questa Europa, perché non ce n’è un’altra di cui discutere. L’Europa che piace tanto al PD, l’Europa che piace tanto alla Bonino, l’Europa per cui sbava Gentiloni e tanti altri. Io sono fieramente EUROSCETTICO e rivendico questa mia posizione di critica forte nei confronti di questa Eropa che non mi piace, di una Europa nata bene ma cresciuta malissimo, che aspira a

Grecia – comoda vittima o compiacente masochista?

Perché questo titolo? – Perché la Grecia non è obbligata a continuare a giocare la carta della vittima, né ad essere masochista. La Grecia sembra soffrire la Sindrome di Stoccolma – è innamorata del proprio sequestratore. La Grecia potrebbe cambiare questa (situazione). Uscire dalla prigione, uscire dalla UE e uscire dall’euro. La Grecia potrebbe tornare alla propria moneta sovrana, alla propria banca centrale sovrana, fare la propria politica monetaria e

La paura del mondo anglofono di chiamare ‘comunismo’ il comunismo

Per molti versi questa paura è giustificata: comunismo è una parolaccia nella cultura inglese. Mi ricordo di quando ho ricevuto la mia copia della “International Socialist Review” per posta negli Stati Uniti – arrivò in un pacchettino di carta marrone, come se fosse materiale pornografico. (Vi prego di notare: le pratiche della posta americana riguardanti la pornografia sono state racimolate solo da informazioni di seconda mano, naturalmente, quindi potrei sbagliarmi