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Trump inizierà davvero *due* guerre invece che “solo” una?

Nel bel mezzo della paura indotta dalla pandemia in tutto il mondo, la maggior parte di noi ha probabilmente perso le tracce di tutti gli altri potenziali pericoli che minacciano ancora la pace e la stabilità internazionali. Consentitemi di elencare solo alcuni titoli che, credo fermamente, meritano molta più attenzione di quella che hanno ottenuto finora. Ecco qui: Military Times: “5 petroliere iraniane navigano verso il Venezuela tra le tattiche

Il ponte sull’Eufrate costruito dai russi permette agli agricoltori di consegnare i prodotti a Deir ez-Zor

L’unico ponte sull’Eufrate esistente nei dintorni di Deir ez-Zor, costruito dai militari russi, ha permesso agli agricoltori locali di rifornire la città con i loro prodotti e di collegare le comunità da entrambi i lati del fiume. I locali ricordano come qui, prima della guerra, ci fossero dodici ponti sull’Eufrate. I bombardamenti statunitensi li hanno distrutti tutti. Lo scorso anno gli ingegneri militari russi hanno costruito un ponte di barche

Erdogan perde la battaglia, ma la guerra è lontana dalla fine

Dopo 6 ore di estenuanti negoziati, inclusi negoziati diretti tra Putin ed Erdogan, le due parti hanno finalmente concordato quanto segue [in inglese]: Un cessate il fuoco che inizierà a mezzanotte. Russia e Turchia pattuglieranno congiuntamente l’autostrada M4 (l’M5 ora appartiene a Damasco). Una zona cuscinetto di 6 km dovrà essere creata e applicata su ciascun lato della M4 entro il 15 marzo (si veda la mappa sopra) Entrambe le

Fronte di Idlib – Ciò che allarma di più: cosa accadrebbe in caso di Conflitto tra Russia e Turchia

Il conflitto a distanza tra Russia e Turchia nel territorio siriano di Idlib potrebbe generare uno scontro armato diretto di due tra i paesi che posseggono gli eserciti meglio equipaggiati nello scacchiere eurasiatico. Mosca e Ankara sono già di fatto coinvolte in una cosiddetta guerra per procura, appoggiando nel fronte della grande Idlib (provincia di Idlib e Khama, parti delle province di Aleppo e Latakia) forze che si combattono tra

Sitrep con Stefano Orsi Nr.068

Oggi riprendiamo la situazione in Siria da dove l’abbiamo lasciata, ovvero la contesa di Saraquib. Dopo giorni di battaglie la città è tornata in mano governativa, mostrando una Siria determinata e pronta a ristabilire la sua sovranità. Si è materializzato l’aiuto russo e dal punto di vista militare e diplomatico ci sono le prime novità e successi. Durata 1h circa Buona visione  

L’atteggiamento americano nel Medio Oriente: prepararsi al disastro

Bugie, maledette bugie e statistiche Si scopre che Trump e il Pentagono hanno mentito. Di nuovo. Questa volta sul vero impatto del contrattacco iraniano alle forze statunitensi in Iraq. Prima hanno affermato che non vi è alcun ferito tra il personale statunitense, per poi dover confessare che 34 soldati avevano subito lesioni cerebrali traumatiche (che Trump ha “ridefinito” come “mal di testa”). Quindi hanno dovuto ammettere che in realtà non

Come un asso della US Air Force diede quasi il via ad una guerra nucleare con l’URSS

Non essendo riuscita a convincere gli Stati Uniti a pagare un risarcimento per un aereo sovietico abbattuto, l’URSS reagì a modo suo contro il rivale. “Erano proprio nel posto sbagliato al momento sbagliato, facendo la cosa sbagliata”, ricorda [in inglese] il capitano dell’aeronautica militare statunitense Ralph Parr sulla sua “vittoria” contro un aereo sovietico Il-12 l’ultimo giorno della Guerra di Corea, il 27 luglio 1953. L’aereo cargo sovietico si stava

A proposito di aerei, cavalli e zebre

Alla facoltà di veterinaria ti insegnano un semplice principio: se stai sotto un ponte e senti rumore di zoccoli, come prima cosa pensa a dei cavalli ma non dimenticare che là fuori ci sono anche le zebre. E’ esattamente quello che mi viene in mente quando sento tutte le congetture sull’abbattimento dell’aereo ucraino da parte di un missile terra-aria del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Cominciamo con un po’

È stato davvero un errore l’abbattimento dell’aereo ucraino vicino Teheran?

Dopo l’abbattimento del volo ucraino PS752 la grande domanda, in Iran e all’interno dei suoi circoli militari e politici, è capire cos’è andato storto. Un’analisi delle circostanze sotto le quali è avvenuto l’incidente non mostra sfortunatamente niente di sbagliato. Le decisioni prese, strategiche e tattiche, sono state tutte razionali e ragionevoli. Ma sfortunatamente i casini càpitano perfino quando tutto va per il verso giusto, e va come dovrebbe andare. Il

L’Impero anglosionista contro l’Iran: discussione sugli eventi recenti

Prima di tutto, fatemi riassumere alcuni punti fondamentali, visto che ho dati molto attendibili su ciò che è successo: Ora è piuttosto chiaro che l’Iran ha intrapreso delle azioni per assicurarsi che gli Stati Uniti sapessero quando e dove sarebbe avvenuto l’attacco. In particolare, l’Iran ha avvertito il governo iracheno e i diplomatici svizzeri che rappresentano gli interessi americani in Iran. Tuttavia, allo stesso tempo, l’Iran ha fatto la minaccia