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Possibili motivazioni per una provocazione contro la Russia

Molti commentatori hanno sottolineato che l’Occidente non vuole davvero una guerra su vasta scala con la Russia perché sarebbe, nella migliore delle ipotesi, una proposta suicida. Vero. Ma ci sono alcuni interessi specifici in Occidente che vogliono alzare le tensioni il più possibile. Oggi ne elencherò solo alcuni: (lista parziale) Il settore energetico statunitense Il settore energetico è profondamente preoccupato per la retorica “verde” di Biden, unita al fatto che

Perché la Russia ha schierato così tante forze contro la NATO?

Quindi quei malvagi russi imbevuti di vodka stanno schierando le loro forze proprio vicino al confine ucraino e stanno per attaccare. Giusto? Bene, oggi voglio iniziare condividendo con voi alcune mappe molto semplici. Innanzitutto, ecco una mappa della Russia con i suoi distretti militari: La cosa più importante da capire è che la città di Mosca si trova nel mezzo del Distretto Militare Occidentale, il che, in altre parole, significa

Il futuro summit Putin-Biden disinnescherà la situazione?

Il viceministro degli Esteri russo Sergej Rjabkov ha dichiarato oggi [in inglese] che si sta lavorando a un vertice Biden-Putin che potrebbe svolgersi entro la fine dell’anno. Se questo è vero, allora questa è, per definizione, un’ottima notizia. Ciò che  sembra suggerire è che ci sono lotte intestine molto serie in corso tra i diversi clan/gruppi che governano gli Stati Uniti, la NATO e l’UE. Il recente viaggio del Segretario

Le opzioni russe in un mondo diretto verso la guerra

Il mondo è diretto verso la guerra, e lo è stato da un bel po’ di tempo. Più volte, proprio sull’orlo, l’Occidente ha deciso di tirarsi indietro, ma ogni volta che lo ha fatto le sue élite hanno sentito due cose: primo, hanno provato ancora più odio per la Russia per averli costretti a fare marcia indietro e, secondo, hanno interpretato il fatto che non sia avvenuta (ancora) nessuna guerra

Nota sulle attuali operazioni navali nel Mar Nero

Ci sono molte speculazioni sulle attuali operazioni USA/NATO nella regione del Mar Nero [in inglese]. Vorrei offrire i seguenti commenti sotto forma di elenco su ciò che credo stia accadendo. Se sommiamo tutte le forze USA+NATO coinvolte in questa operazione, sono molto al di sotto di ciò che sarebbe necessario per un attacco alla Russia. Quindi, in termini puramente militari, questo è solo un teatro Kabuki, non una vera minaccia

Perché vedo una guerra in Donbass come (quasi) inevitabile

Innanzitutto, voglio presentare le parti in conflitto e descrivere i loro obiettivi intermedi e finali Entità Obiettivo intermedio Scopo USA+UK+3B+P Obbligare la Russia a intervenire apertamente Recuperare il controllo totale dell’Europa UE (Paesi del nord) Obbligare la Russia a intervenire apertamente Distrarre la responsabilità dei suoi stessi leader e fallimenti Il regime Nazi di Kiev Obbligare la Russia a intervenire apertamente Tagliare fuori l’Ucraina orientale sleale e mantenere il controllo

“Donbass: lottare per il diritto di esistere” – Intervista a Sara Reginella

Torniamo alla guerra dimenticata del Donbass, al luogo – in Europa – dove si combatte un conflitto civile e dove si scontrano gli interessi geopolitici a livello globale. Il prezzo viene pagato ogni giorno dalla popolazione, che piange più di 13.000 vittime dal 2014, e vive il suo presente in uno stato di guerra. Ne abbiamo parlato con Sara Reginella, psicologa e psicoterapeuta, documentarista nelle terre del Donbass (“Start Up

Incontro con Vittorio Nicola Rangeloni

Vittorio è una persona capace, ha svolto il lavoro di reporter egregiamente dai fronti del Donbass dal 2015 ad oggi dando sempre un taglio personale ai suoi servizi. In questo incontro presenteremo il suo libro: “Donbass, le mie cronache di guerra” pubblicato da “Idrovolante”. Si tratta di un incontro che Stefano voleva da molti anni. Siamo molto felici che Vittorio abbia deciso di mettere per iscritto le sue esperienze poiché

Cosa è appena successo in Ucraina

Prima di esaminare ciò che è appena accaduto in Ucraina, dobbiamo ricordare la sequenza di eventi che hanno portato alla situazione attuale. Proverò a fare un breve riassunto (saltando molti dettagli) nello stile di un elenco puntato: Non sappiamo se Ze inizialmente intendesse fermare la guerra nell’Ucraina orientale, ma sappiamo che non solo non è riuscito a fermarla, ma per molti versi le sue politiche sono state anche peggiori di

L’Ucraina fa finta di non voler risolvere il conflitto nel Donbass con la forza – ipocrisia o paura della Russia?

Dopo più di un mese di continua escalation, accumulo di armi pesanti vicino alla linea del fronte e minacce di guerra, l’Ucraina ha fatto pubblicamente un voltafaccia completo, con dichiarazioni successive di funzionari che affermano che Kiev non vuole risolvere il conflitto del Donbass con la forza. Il problema è che queste belle e pacifiche dichiarazioni sono in totale contraddizione con quelle di altri politici ucraini del partito di Zelenskyj,