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“Donbass: lottare per il diritto di esistere” – Intervista a Sara Reginella

Torniamo alla guerra dimenticata del Donbass, al luogo – in Europa – dove si combatte un conflitto civile e dove si scontrano gli interessi geopolitici a livello globale. Il prezzo viene pagato ogni giorno dalla popolazione, che piange più di 13.000 vittime dal 2014, e vive il suo presente in uno stato di guerra. Ne abbiamo parlato con Sara Reginella, psicologa e psicoterapeuta, documentarista nelle terre del Donbass (“Start Up

Incontro con Vittorio Nicola Rangeloni

Vittorio è una persona capace, ha svolto il lavoro di reporter egregiamente dai fronti del Donbass dal 2015 ad oggi dando sempre un taglio personale ai suoi servizi. In questo incontro presenteremo il suo libro: “Donbass, le mie cronache di guerra” pubblicato da “Idrovolante”. Si tratta di un incontro che Stefano voleva da molti anni. Siamo molto felici che Vittorio abbia deciso di mettere per iscritto le sue esperienze poiché

Cosa è appena successo in Ucraina

Prima di esaminare ciò che è appena accaduto in Ucraina, dobbiamo ricordare la sequenza di eventi che hanno portato alla situazione attuale. Proverò a fare un breve riassunto (saltando molti dettagli) nello stile di un elenco puntato: Non sappiamo se Ze inizialmente intendesse fermare la guerra nell’Ucraina orientale, ma sappiamo che non solo non è riuscito a fermarla, ma per molti versi le sue politiche sono state anche peggiori di

L’Ucraina fa finta di non voler risolvere il conflitto nel Donbass con la forza – ipocrisia o paura della Russia?

Dopo più di un mese di continua escalation, accumulo di armi pesanti vicino alla linea del fronte e minacce di guerra, l’Ucraina ha fatto pubblicamente un voltafaccia completo, con dichiarazioni successive di funzionari che affermano che Kiev non vuole risolvere il conflitto del Donbass con la forza. Il problema è che queste belle e pacifiche dichiarazioni sono in totale contraddizione con quelle di altri politici ucraini del partito di Zelenskyj,

I Mastini della Guerra

Russia ed Ucraina alla resa dei conti È molto tempo che non mi siedo al pc per scrivere un articolo, e credo che sia giunta l’ora di interrompere questo digiuno. “Sangue e distruzione diventeranno così consueti, e spettacoli orrendi così familiari, che le madri potranno solo sorridere a vedere i loro figli squartati dalle mani della guerra, perché ogni pietà sarà soffocata dall’abitudine ad atti crudeli; e lo spirito di

Guerra russo-ucraina: una tragedia per il popolo, un’opportunità per le élite

Sullo sfondo delle provocazioni politiche in corso e della retorica bellicosa di tutte le parti coinvolte nel conflitto nell’Ucraina orientale, l’escalation militare è in costante crescita. Le forze locali, così come gli osservatori dell’OSCE, riferiscono di sempre più violazioni del cessate il fuoco nelle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Ci sono dichiarazioni quotidiane sulle vittime di entrambe le parti del conflitto tra militari e civili locali. Ora, quando tutti

Capire le operazioni di guerra psicologica anti-Putin: prepararsi alla guerra

Introduzione: causa contro pretesto Non è un’esagerazione affermare che nella mitologia dell’Impero Anglo-Sionista Putin è qualcosa di simile a Satana o, almeno, che è una specie di “Sauron”, ovvero l’epitome del male. E, abbiamo sentito tutti che recentemente, Biden, in un’intervista registrata, ha dichiarato che Putin è “un assassino”. Quando è stata data la possibilità di ammorbidire questa affermazione, Jen Psaki non ha fatto nulla del genere. Possiamo, quindi, concludere

Sitrep con Stefano Orsi Nr.089

In questa puntata parleremo di Siria, poi analizzeremo la situazione ai confini russi. L’Ucraina torna a minacciare le repubbliche del Donbass. In entrambi i casi si preannunciano scontri. Ultimo argomento riguarda la Bielorussia e la pressione costante della UE.

Vi presento un mio vecchio amico (il Saker ricorda con nostalgia un amico lontano)

Prefazione del Saker: oggi non pubblico un’analisi, ma una serie di ricordi di un episodio del mio passato. Spero, cari lettori, non vi dispiaccia. Se così fosse, fatemelo sapere e questo sarà l’ultimo. Comunque sia, così è come una notte incontrai un ufficiale notevole che diventò poi un mio caro amico. Incontrai Igor Morozov nel 1991 a Mosca. Non ero mai stato prima in Russia (il KGB mi aveva messo

NATO ed UE stanno mandando un “messaggio” alla Russia. Di nuovo.

Ho vissuto la maggior parte della mia vita in Europa, e anche se quando mi sono trasferito negli Stati Uniti (2002) l’Europa era già in pessime condizioni, quello che vedo accadere lì ora non finisce mai di stupirmi. In effetti, mi chiedo se gli europei o, più precisamente, i leader europei siano impazziti completamente. O forse hanno una sorta di desiderio di morte? La prima cosa che mi stupisce assolutamente