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L’Ucraina fa finta di non voler risolvere il conflitto nel Donbass con la forza – ipocrisia o paura della Russia?

Dopo più di un mese di continua escalation, accumulo di armi pesanti vicino alla linea del fronte e minacce di guerra, l’Ucraina ha fatto pubblicamente un voltafaccia completo, con dichiarazioni successive di funzionari che affermano che Kiev non vuole risolvere il conflitto del Donbass con la forza. Il problema è che queste belle e pacifiche dichiarazioni sono in totale contraddizione con quelle di altri politici ucraini del partito di Zelenskyj,

I Mastini della Guerra

Russia ed Ucraina alla resa dei conti È molto tempo che non mi siedo al pc per scrivere un articolo, e credo che sia giunta l’ora di interrompere questo digiuno. “Sangue e distruzione diventeranno così consueti, e spettacoli orrendi così familiari, che le madri potranno solo sorridere a vedere i loro figli squartati dalle mani della guerra, perché ogni pietà sarà soffocata dall’abitudine ad atti crudeli; e lo spirito di

Guerra russo-ucraina: una tragedia per il popolo, un’opportunità per le élite

Sullo sfondo delle provocazioni politiche in corso e della retorica bellicosa di tutte le parti coinvolte nel conflitto nell’Ucraina orientale, l’escalation militare è in costante crescita. Le forze locali, così come gli osservatori dell’OSCE, riferiscono di sempre più violazioni del cessate il fuoco nelle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Ci sono dichiarazioni quotidiane sulle vittime di entrambe le parti del conflitto tra militari e civili locali. Ora, quando tutti

Capire le operazioni di guerra psicologica anti-Putin: prepararsi alla guerra

Introduzione: causa contro pretesto Non è un’esagerazione affermare che nella mitologia dell’Impero Anglo-Sionista Putin è qualcosa di simile a Satana o, almeno, che è una specie di “Sauron”, ovvero l’epitome del male. E, abbiamo sentito tutti che recentemente, Biden, in un’intervista registrata, ha dichiarato che Putin è “un assassino”. Quando è stata data la possibilità di ammorbidire questa affermazione, Jen Psaki non ha fatto nulla del genere. Possiamo, quindi, concludere

Sitrep con Stefano Orsi Nr.089

In questa puntata parleremo di Siria, poi analizzeremo la situazione ai confini russi. L’Ucraina torna a minacciare le repubbliche del Donbass. In entrambi i casi si preannunciano scontri. Ultimo argomento riguarda la Bielorussia e la pressione costante della UE.

Vi presento un mio vecchio amico (il Saker ricorda con nostalgia un amico lontano)

Prefazione del Saker: oggi non pubblico un’analisi, ma una serie di ricordi di un episodio del mio passato. Spero, cari lettori, non vi dispiaccia. Se così fosse, fatemelo sapere e questo sarà l’ultimo. Comunque sia, così è come una notte incontrai un ufficiale notevole che diventò poi un mio caro amico. Incontrai Igor Morozov nel 1991 a Mosca. Non ero mai stato prima in Russia (il KGB mi aveva messo

NATO ed UE stanno mandando un “messaggio” alla Russia. Di nuovo.

Ho vissuto la maggior parte della mia vita in Europa, e anche se quando mi sono trasferito negli Stati Uniti (2002) l’Europa era già in pessime condizioni, quello che vedo accadere lì ora non finisce mai di stupirmi. In effetti, mi chiedo se gli europei o, più precisamente, i leader europei siano impazziti completamente. O forse hanno una sorta di desiderio di morte? La prima cosa che mi stupisce assolutamente

Perché la propaganda è fondamentale per sostenere l’illusione di una democrazia

“Ogni volta che il governo degli Stati Uniti cadrà, sarà probabilmente la conseguenza dell’aver fuorviato l’opinione pubblica. Questo è il punto debole delle nostre difese e dove i nemici del sistema dirigeranno tutti i loro attacchi. L’opinione può essere talmente distorta da far sembrare vero il falso; il nemico, un amico e l’amico, un nemico; far sembrare i migliori interessi della nazione insignificanti e sciocchezze del momento; in una parola,

La Russia può e deve fermare la guerra in Caucaso?

Ufficialmente, la guerra è fra l’Azerbaijan e la (non riconosciuta) Repubblica del Nagorno-Karabak (RNK [in italiano]), detta anche Repubblica dell’Artsakh (ROA [in italiano]), a cui io mi riferisco sempre con Nagorno Karabakh o “NK”. Come spesso succede, la realtà è molto più complicata. Per dirne una, la Turchia di Erdogan è coinvolta in pieno fin dal primo giorno (e, in verità, perfino da prima) mentre l’Armenia ha sostenuto in tutto

Armenia e Azerbaigian si massacrano di nuovo l’un l’altro

Domenica 27 settembre, l’Azerbaigian ha lanciato un’operazione militare su larga scala sulla linea di contatto in Nagorno Karabakh. L’Azerbaigian ha segnalato la cattura di diversi insediamenti nella regione, mentre il presidente azero Ilham Aliyev ha annunciato che la parte armena ha subito gravi danni. Il Primo Ministro armeno Nikol Pashinyan ha annunciato che l’Azerbaigian ha attaccato la repubblica non riconosciuta del Nagorno Karabakh. L’Armenia e il Nagorno Karabakh hanno dichiarato