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Sitrep: operazione Z

Dobbiamo valutare i tempi dell’attacco sotto falsa bandiera di Bucha, che è di grande importanza e ci fornirà indizi importanti sul reale svolgersi degli eventi dietro le quinte. Non è un caso che l’unica più grande resa di massa del conflitto finora sia avvenuta letteralmente nell’ultima parte dello stesso giorno dell’attacco falsa bandiera. C’è una chiara connessione. Ecco il video della resa per chi non l’ha visto: https://www.bitchute.com/video/aEanhNSwYPoR/ In breve,

Bucha: scomode verità e vere menzogne

Nelle prossime ore e giorni saremo bombardati dalle notizie sul “massacro di Bucha”. Per chi non ha seguito il nostro canale Telegram è difficile capire cosa sia successo veramente: voglio quindi fare un breve riassunto. Il 31 di Marzo i russi hanno abbandonato le loro posizioni attorno a Kiev e si sono ritirati verso il confine Bielorusso, lasciando spazio all’esercito ucraino che ha rioccupato le posizioni perse e ha cominciato

Giorno 36 della SMO russa in Ucraina – uno sguardo agli ucraini

Oggi, voglio ragionare su un argomento che non ho ancora trattato: la qualità delle forze armate ucraine. Nella notte, due elicotteri ucraini, volando a un’altitudine davvero bassa e ad alta velocità, hanno attraversato il confine russo-ucraino e, in soli sei minuti di volo, si sono trovati davanti a una struttura di stoccaggio del combustibile vicino alla città russa di Belgorod. Entrambi hanno sparato, uno ha mancato l’obbiettivo ma il secondo

La SMO russa in Ucraina – Giorno 34

Un sacco di roba buona da condividere oggi con voi. Incominciamo. Per prima cosa, le incomprensioni derivanti da una politica di informazione pubblica assolutamente terribile che spiega la realtà di ciò che viene negoziato tra l’Ucraina e la Russia ha provocato un massiccio “NIET! da parte dell’opinione pubblica russa. C’è un detto russo che recita “нет худа без добра”, che si può tradurre grosso modo con “anche una brutta situazione

I civili evacuano Mariupol e rivelano i metodi di combattimento dei Neonazisti del regime dell’Azov

Il 18 marzo 2022 ci siamo recati nella parte occidentale di Mariupol, dove infuriano ancora i combattimenti tra l’esercito russo, la Milizia Popolare della DPR (Repubblica Popolare di Donetsk) e il reggimento Neonazista Azov. Abbiamo potuto vedere molti civili evacuare finalmente Mariupol, dopo diverse settimane terribili a nascondersi nelle cantine, e abbiamo chiesto loro come fosse andata la convivenza con i combattenti dell’Azov. Quando siamo arrivati, la parte della città

Operazione militare speciale (SMO) – Giorno 33

Cari amici, per prima cosa, un annuncio veloce: mi sono accordato con un lettore che parla il russo, per avere una SITREP sull’Operazione Speciale Militare Russa (SMO) ogni paio di giorni. Qui [in inglese] c’è la prima (leggetela!!!). Dateci un riscontro, un suggerimento, una critica, eccetera! Seconda cosa, c’è del vero panico che attraversa la società russa. È dovuto alla riunione avvenuta in Turchia fra i russi e gli ucronazisti.

La demilitarizzazione dell’Ucraina

Mandare nuove armi all’Ucraina (un argomento popolare fra i politici americani e britannici) è un gesto stupido e vuoto. Perché? Non c’è una forza militare ucraina organizzata e intatta, capace di ricevere e usare queste armi. Volete le prove? Vi ricordo ancora i resoconti senza fiato che riempivano i media occidentali, due settimane fa, sulla colonna russa di carri armati e camion “bloccata” a nord di Kiev. Alcuni media affermavano

Brevi sull’Ucraina

1. Mariupol Secondo i rapporti dal campo, le difese nemiche sulla riva sinistra sono in uno stato di disintegrazione in sacche separate di resistenza. Inoltre, ci sono combattimenti molto vicini alla “Azovstal”. 2. Ugledar-Maryinka. A Maryinka i russi hanno raggiunto nel mattino l’altura che domina l’area e hanno combattuto col nemico in ritirata. A sud di Maryinka, sono continuati pesanti combattimenti per Novomikhailovka. 3. Avdeevka-Dzerzhinsk. I combattimenti sono continuati nell’area

Un mese dell’operazione speciale russa in Ucraina

La Bestia si svegliò nel buio più pesto E il prezzo fu richiesto a Dio. Tutti hanno ceduto, perfino i nostri fratelli in Cristo, Tutto è crollato, ma non il mio paese. (dal testo dalla canzone “Il Donbass è con noi”) Per prima cosa, la versione ufficiale Ecco la traduzione automatica del sommario degli eventi  di un mese di operazioni di combattimento, come pubblicato da Boris Rohzin (nome d’arte Colonel

La potenziale catastrofe di percepire erroneamente la “guerra totale” come guerra tattica

Lo zeitgeist di oggi è che tutta la politica non è che un arazzo manicheo del “buono” e di coloro che non sono riusciti a “decolonizzare” il loro passato. La guerra in corso in Ucraina è vista dai primi – la visione occidentale in senso lato – attraverso le lenti secolarizzate della cultura occidentale odierna. Tipicamente, è presentata come una lotta tra questa cultura, liberamente confezionata come ‘democrazia’, e la