Tag "Hassan Rouhani"

Che cosa farà il supergruppo de I Sanzionati?

L’assolo di Trump non può competere con i presidenti hard rock che vengono dall’elettronico est Erano quelli i giorni, durante la Guerra Fredda degli anni ’60 e ’70, in cui il pianeta era davvero governato dai supergruppi rock, a partire dai Cream e i Led Zeppelin fino agli Yes e agli Emerson, Lake & Palmer. Ben ritrovati, amici miei, ad assistere allo show infinito e al remix geopolitico post-verità del

La risposta dell’Iran: niente guerra e niente negoziati

Possiamo tutti ringraziare Dio per il fatto che gli Anglo-Sionisti non hanno lanciato una guerra contro la Corea del Nord, che nessun attacco ucronazista al Donbass sia avvenuto durante la Coppa del Mondo in Russia, e che i leader dell’impero abbiano apparentemente rinunciato ai loro piani per lanciare una riconquista della Siria. Tuttavia, ognuna di queste ritirate dalla loro retorica isterica ha solo reso i Neoconservatori più frustrati e determinati

L’escalation Iran-USA ed il fattore dello stretto di Hormuz

Con il tweet del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla distruzione di massa e con la risposta del generale iraniano Soleimani, la guerra delle parole tra Iran e Stati Uniti ha raggiunto nuovi livelli d’intensità. L’attacco verbale di Soleimani simboleggia molte cose. Oltre a riflettere correttamente il crescente stato d’animo anti-americano prevalente oggi nel paese, sembra voler indicare che l’attuale guerra fredda potrebbe trasformarsi, al sopravvenire di un attacco

Il “tweet di distruzione di massa” aumenta la tensione sull’Iran

Lo scopo finale dell’amministrazione Trump è cambiare il regime di Teheran: era quindi solo un diversivo sul “tradimento” di Helsinki, viste le incombenti elezioni americane di “mid-term”, o lui voleva proprio destabilizzare i giganti euroasiatici e la loro nuova Via della Seta? Il tweet del presidente Trump [in inglese] che, a notte fonda e a caratteri cubitali, minaccia l’Iran, è destinato ad essere custodito gelosamente negli annali dell’Arte della Diplomazia.

Siria, Iran e il “caos nelle relazioni internazionali”

Anche nel contesto di un ambiente geopolitico post-verità fuori controllo, il presidente russo Vladimir Putin che dice al telefono alla sua controparte iraniana Hassan Rouhani che ogni ulteriore attacco occidentale contro la Siria potrebbe “portare al caos nelle relazioni internazionali”, dovrebbe essere visto almeno per ciò che è, cioè un’enorme eufemismo. Secondo il Cremlino, Putin e Rouhani hanno concordato che i bombardamenti di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, cioè secondo

Proteste di massa in Iran: cause e conseguenze

L’inizio del 2018 ha visto un’ondata di proteste di massa in tutto l’Iran. Iniziate per l’aumento dei prezzi alimentari, si sono evolute in manifestazioni anti-governative. Molti esperti ritenevano che le proteste si sarebbero concluse con un cambio di regime. Alcuni di loro hanno addirittura previsto il ritorno del figlio di Mohammad Reza Pahlavi, lo Scià dell’Iran, che venne rovesciato dalla Rivoluzione iraniana nel 1979. Ma si sbagliavano. I manifestanti hanno

La Russia ha le chiavi per una soluzione negoziata in Siria, ma in Iran sono preoccupati

Mosca è l’unico attore che partecipa ad entrambi i negoziati di Ginevra e di Astana, ma Tehran è sospettosa La città termale russa di Sochi [in inglese], nota per le sue attrazioni turistiche, si è recentemente trasformata in un centro diplomatico, con il dialogo sulla crisi siriana che ora agisce da sua principale attrazione internazionale. Il 22 novembre i presidenti di Russia, Iran e Turchia hanno partecipato ad un summit

Situazione operativa sui fronti siriani e medio orientali del 10-11-2017

Eccoci all’appuntamento con la SITREP dei fronti siriani: oggi dobbiamo registrare un ampliamento dei nostri “orizzonti geopolitici”, per citare il compagno Luciano Bonazzi che ringrazio per la visibilità e ridondanza che garantisce alle nostre analisi proponendole ai suoi lettori sulla sua pagina blog. Purtroppo siamo costretti dagli eventi a seguire anche due crisi contemporanee a quella siriana, la prima in Arabia saudita, e la seconda tre il Libano e la

Trump diventa un chierichetto dei sionisti in piena regola

Non mi preoccuperei nemmeno di parlare della sostanza di ciò che Trump ha detto oggi, perché ciò che ha detto non merita alcuna attenzione. Menzionerò rapidamente che ieri Trump ha ritirato gli Stati Uniti dall’UNESCO [in inglese] per conto degli interessi israeliani. Oggi ha praticamente annunciato una guerra tiepida, forse calda, con l’Iran. Sono tentato di dire “e allora che c’è di nuovo?”. In effetti, niente, assolutamente niente. Questo argomento, i

Trump: ballando coi lupi sul Titanic

Robert Fisk non poteva esprimersi meglio: “Trump sta per fare un vero casino in Medio Oriente” [in Inglese]. A seguito della sua decisione fantasticamente stupida di attaccare i militari siriani con missili da crociera, Trump, o per meglio dire dire, le persone che decidono per lui, probabilmente hanno capito che era “game over” per qualsiasi politica statunitense in Medio Oriente, così hanno fatto l’unica cosa che potevano fare: sono corsi