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Tag "Henry Kissinger"

La trasformazione economica euroasiatica va avanti

È ormai chiaro che il tentativo dell’amministrazione Trump e degli ambienti connessi al complesso militare-industriale americano è fallito nel suo obiettivo primario, ovvero quello di infilare un cuneo permanente tra Russia e Cina, le due grandi potenze eurasiatiche in grado di porre fine pacificamente all’egemonia della Superpotenza Unica, gli Stati Uniti d’America. Alcuni recenti esempi di passi apparentemente piccoli ma con un enorme potenziale economico e geopolitico futuro tra Russia

La storia della conquista degli USA da parte dei Neocon

Prefazione del Saker: i quattro articoli seguenti, riuniti qui in uno solo, sono un’eccezione alla regola del Saker, cioè quella di non ripubblicare nel blog  articoli già pubblicati in passato. In questo caso, su richiesta di Paul Fitzgerald e Elizabeth Gould, ho deciso di fare un’eccezione per l’importanza e l’interesse del tema trattato: le origini del movimento Neoconservatore. Sono particolarmente grato a Paul e Elizabeth,  che hanno accettato la mia richiesta

Russofobia: non ci sarà alcun “reset”

Alla fine, il reset era quasi avvenuto: diciamo una sorta di tentativo di mettere in pausa la Guerra Fredda 2.0. I giorni interminabili di “urla e furore” arrancavano, quando finalmente il Presidente Trump ha deciso che la NATO “non è più obsoleta”. Ma lui vuole “andare d’accordo” con la Russia. Poco prima di incontrare il Segretario di Stato americano Rex Tillerson a Mosca, il Presidente Vladimir Putin ha spiegato [in inglese]

L’era Trump inizia adesso – nei campi geopolitico e geoeconomico una serie di colpi di scena imminenti e imprevedibili

Ho spiegato già [in inglese] che la strategia di Henry Kissinger, il guru di Trump in politica estera, per affrontare il formidabile trio dell’integrazione eurasiatica – Russia, Cina ed Iran – è una rivisitazione del Divide et Impera; sedurre la Russia allontanandola dalla sua partnership con la Cina, e contemporaneamente continuare a tormentarne il membro più debole, l’Iran. E infatti è quello che sta già succedendo – come si capisce dalle

Le ricette geopolitiche di Thomas Graham

Intervista esclusiva a Thomas Graham. Il possibile futuro ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca parla della Russia, dell’Ucraina e del ruolo degli Stati Uniti in un mondo cambiato. Il periodico Politico riferisce che Donald Trump potrebbe nominare ambasciatore americano in Russia Thomas Graham, consigliere di Henry Kissinger ed ex-direttore della società di consulenza Kissinger Associates. In un’intervista esclusiva alla redazione russa di Voice of America, Graham ha rifiutato di commentare la

Articolo di Sergey Lavrov “La Politica Estera Russa: Retroterra Storico” per la rivista “Russia in Global Affairs” 3 Marzo, 2016

Le relazioni internazionali attraversano un periodo molto difficile, e la Russia ancora una volta si trova al crocevia tra tendenze chiave che determinano il vettore del futuro sviluppo globale. Sono state espresse molte opinioni differenti al riguardo, compresa la paura che noi abbiamo una visione distorta della situazione internazionale e del ruolo internazionale della Russia. Io avverto in questo un’eco dell’eterna disputa tra i liberali pro occidente e i sostenitori

Cosa è successo davvero nella guerra dello Yom Kippur?

Qui a Mosca di recente ho ricevuto un fascicolo blu scuro datato 1975.  Contiene uno dei segreti meglio sepolti della diplomazia mediorientale e statunitense. Il documento segreto, scritto dall’ambasciatore sovietico al Cairo, Vladimir M. Vinogradov, apparentemente una bozza per una relazione indirizzata al Politburo sovietico, descrive la guerra dell’ottobre 1973 come un’impresa collusiva tra i leader di USA, Egitto e Israele, orchestrata da Henry Kissinger. Se siete un lettore egiziano,