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Tag "Hezbollah"

La guerra di Siria è stata sempre e solo l’inizio

Con la liberazione di Aleppo nella Siria settentrionale, sembra che il governo di Damasco sia sulla strada giusta per mettere fine al terribile conflitto che ha causato quasi sei anni di distruzione nel paese. Ma pensare che il conflitto siriano sia sul punto di essere risolto, significa ritenere che sia stato combattuto in un vuoto geopolitico, disconnesso dai piani delle altre potenze regionali e mondiali. In effetti, la guerra per

Sommario sulla Siria: I fronti degli jihadisti cadono a pezzi – L’Egitto entra in lotta

L’esercito siriano (SAA) e i suoi alleati hanno fatto grandi progressi ad Aleppo est. Là, come pare da tutte le altre parti, i fronti degli jihadisti stanno crollando. Le divisioni interne dell’opposizione, riflesso delle divisioni fra i loro sponsor, ostacolano tutti i loro tentativi di intraprendere nuove iniziative, e la campagna aerea russa nelle retrovie dei “ribelli”, largamente sottotraccia, diminuisce le riserve dei materiali disponibili e di personale. Un nuovo

Situazione sui fronti siriani dal 9-11 al 14-11-2016

Devo pubblicare un altro bollettino sulla situazione sui fronti siriani: nuovi sviluppi ci sono stati sia in Aleppo, che in direzione di Raqqa. La flotta russa è in posizione da giorni , ma ancora non stanno lanciando attacchi: probabile che stiano attendendo un potente attacco da terra per far pesare il loro carico di missili. Aleppo Le truppe dell’esercito siriano, guidate dalle Unità Tigre del coll. Hassan, hanno proseguito negli

Situazione operativa sui fronti siriani al 24-10-2016

In questo periodo abbiamo vissuto una fase di transizione degli eventi in Siria: da una parte sono proseguiti gli scontri sui fronti più attivi, sia su Aleppo est, che più a sud a nord di Hama, ma senza grossi capovolgimenti di fronte o guadagni determinanti. Abbiamo vissuto una nuova campagna mediatica tutta rivolta ad inventarsi metodi per attaccare la Russia e la Siria, al solo fine di guadagnare tempo per

Quando Mosul cadrà, l’ISIS cercherà scampo in Siria. E poi?

L’esercito siriano, insieme ad Hezbollah ed ai suoi alleati iraniani si sta preparando ad una massiccia invasione da parte di migliaia di combattenti dell’ISIS che, quando Mosul sarà caduta, saranno costretti ad abbandonare l’Iraq. L’esercito siriano ha il sospetto che il vero motivo sottostante la tanto osannata liberazione, da parte degli Americani, della città irachena sia quello di inondare la Siria con orde di combattenti dell’ISIS che abbandoneranno la loro

L’asse del male di Hillary Clinton

Andiamo al sodo; Hillary Clinton è pronta ad andare in guerra contro la Russia in Siria – con annesse conseguenze termonucleari potenzialmente devastanti. Anticipando il risultato delle elezioni presidenziali americane come una riedizione della frana di Nixon nel 1972, Hillary ha inoltre coniato, nello stile di George “Dubya” Bush, una riedizione dell’asse del male: Russia, Iran e il “regime di Assad”. Questo senza contare la Cina, che, grazie “all’aggressione” nel Mar

La vera ragione per cui gli USA non possono separare i moderati da Al Qaeda in Siria

Gli USA hanno tentato di sviare l’attenzione dal fatto che i presunti “ribelli moderati” che continuano a sostenere, si siano apertamente allineati a certe organizzazioni terroristiche straniere tra cui Al-Qaeda, Jabhat Al Nusra, e l’auto proclamato “Stato Islamico” (ISIS), focalizzando invece l’attenzione sulla “crisi umanitaria” che sarebbe in corso nel momento in cui si svolgono le operazioni conclusive per riportare la sicurezza nella città di Aleppo, nella Siria settentrionale.  

Situazione operativa sui fronti siriani dal 4 al 8 Ottobre 2016

Fronte di Hama Ci troviamo forse di fronte, per la prima volta dall’inizio di questa guerra, ad una svolta nella provincia di Idlib: l’offensiva su Hama. Dopo le iniziali e travolgenti vittorie dei terroristi, negli ultimi giorni han segnato il passo; i rinforzi giunti al fronte per l’esercito arabo siriano, in special modo le Unità Tigre, sono riuscite nell’intento di arginare la spinta offensiva dei terroristi, causando loro anche ingenti

Shimon Peres non era un pacifista. Non dimenticherò mai la vista del sangue che scorreva e dei corpi che bruciavano a Qana.

Quando il mondo ha saputo della morte di Shimon Peres [in inglese] ha gridato: “Pacifista!”. Ma quando io ho saputo della morte di Peres ho pensato al sangue, al fuoco ed al massacro. Avevo visto i risultati: bambini fatti a pezzi, rifugiati che urlavano, corpi fumanti. Era una località chiamata Qana e la maggior parte di quei 106 corpi (la metà erano bambini) ora giace sotto quel campo delle Nazioni Unite,

Prendere la pillola rossa o combattere la Terza Guerra Mondiale – Intervista col Saker

A cura di Katherine Frisk per The International Reporter Solo quelli che tengono la testa nella sabbia non si rendono conto che la NATO, i suoi alleati occidentali e i banchieri di Wall Street sono determinati a seguire un percorso che porterà alla Terza Guerra Mondiale. In modo particolare con la Russia e con ogni altra nazione che li ostacoli. In una recente intervista, Putin ha rimproverato i giornalisti occidentali per le