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Due Secoli di Sorprese Russe – Perché Ci Sorprendiamo?

Sottovalutare la Russia riserverà delle sorprese. Gli USA/NATO sono stati presi di sorpresa – o forse un termine migliore sarebbe storditi? – dall’operazione russa in Siria. Il fatto che sia intervenuta; la velocità con cui lo ha fatto; la segretezza con cui lo ha fatto; il numero di missioni effettuate; la precisione e l’efficacia degli attacchi. Ma specialmente dalla scoperta che delle insignificanti barche nel Mar Caspio – un posto

L’Europa sconvolta dalla nuova Pedagogia Ucraina

Nelle terre che hanno donato al mondo grandi pedagoghi come Skovoroda, Makarenko e Sukomlinskij, adesso insegnano ai bambini a “infilzare il russo”, ad odiare e, più importante ancora, a non pensare in nessuna circostanza. Il filmato con la partecipazione dei bambini ucraini è già riuscito a sconvolgere addirittura gli europei… Il britannico “Daily Mail” in questi giorni ha pubblicato un filmato nel quale una bambina ucraina di tre anni, che

Perché Putin NON è Hitler

– Marco Bordoni – Esistono precisi segnali mediatici  dai quali si può chiaramente capire che il blocco atlantico si prepara ad aggredire un Paese e che la sua dirigenza ha iniziato ad ingegnerizzare il consenso delle masse per rendere accettabile l’opzione militare. Uno di questi è la “spoliazione rituale” dal rispetto cerimoniale che si attribuisce ad un capo di Stato, spoliazione che si compie attraverso campagne denigratorie personali ed una rappresentazione

Una guerra è alla nostra porta. Come al solito, abbiamo bisogno di un altro anno.

Alessandro il Benedetto aveva bisogno di un anno in più per finire la guerra con la Turchia, addestrare le reclute già arruolate e dispiegare lungo il confine contro Napoleone non 200 mila soldati, ma un’armata forte di mezzo milione di uomini che non si sarebbe presa la briga di ritirarsi nel cuore dell’Impero. Iosif Vissarionovic Stalin aveva bisogno di un altro anno per completare l’aggiornamento tecnico dell’esercito, la formazione di

Vita per la vittoria

Invitiamo i nostri lettori a guardare questo breve clip che riteniamo estremamente interessante. La visione è comprensibile anche agli italiani senza bisogno di sottotitoli, essendo il senso generale del tutto immediato. Le considerazioni che intendiamo proporvi sono due: Primo: questo video testimonia lo stato dell’arte del percorso di avanzamento della riabilitazione della figura di Stalin, rivisitato non come capo comunista, ma come condottiero del popolo russo nel suo sforzo bellico

Otto Skorzeny: “Perché non abbiamo preso Mosca?”

Le memorie tedesche spiegano che cosa ha causato la sconfitta della Wehrmacht durante la guerra. Ogni primavera, nel periodo preparatorio del Giorno della Vittoria, la televisione comincia a mostrare film dedicati alla Grande Guerra Patriottica. Onestamente: la maggior parte di questi film si limita semplicemente a sfruttare il grande soggetto. Hanno bisogno di vendere qualcosa di “interessante” allo spettatore seduto con una bottiglia di birra in mano a ruttare davanti

Ma quanto odiano la Russia questi polacchi…

Incredibile. Voglio dire, tutti sanno che Iatseniuk è un bugiardo malevolo e congenito, che tuttavia è a capo di un regime di pazzoidi. Davo però per scontato che la Polonia fosse una nazione civilizzata, governata da gente mentalmente sana, anche se leggermente prona ai voleri degli Stati Uniti. E poi arriva questa notizia clamorosa: In un’intervista trasmessa da una stazione radio polacca, alla domanda sul perchè Putin non fosse stato