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Siria – La Turchia fallisce su Idlib, non è interessata a prendersi il Nordest

I neoconservatori dell’amministrazione Trump, il Segretario di Stato Mike Pompeo, il Consigliere per la Sicurezza Nazionale John Bolton e l’inviato per la Siria James Jeffery, stanno lottando per salvare i loro piani per la Siria che il presidente Trump ha cancellato quando ha ordinato il completo ritiro. Quei piani erano per una occupazione permanente della Siria nord-orientale da parte degli Stati Uniti, la riduzione dell’influenza iraniana nelle zone controllate dal

Situazione operativa sui fronti siriani, riepilogo novembre 2018

Bollettino n. 160 del 7-1-2019 Riprendiamo con l’anno nuovo il racconto e l’analisi degli eventi che continuano ad accadere in Siria. Naturalmente con l’eliminazione di tutte le principali sacche di terroristi o combattenti al soldo di potenze straniere, l’attività bellica si è notevolmente rallentata e spesso limitata a piccoli scontri a fuoco localizzati o scambi di artiglieria. Vediamo attraverso delle analisi settimanali quanto accaduto in questo periodo, ci fermeremo al

Sitrep con Stefano Orsi Nr.046

In questa puntata chiederemo informazioni riguardo la situazione in Siria, per poi spostarci in Donbass dove ci sono segnali che la situazione potrebbe precipitare. La puntata è stata registrata poche ore prima della dichiarazione del ritiro USA dalla Siria.

Siria: un presunto attacco chimico suscita una risposta opposta da parte dell’Occidente

Dopo un altro presunto attacco con armi chimiche in Siria, alcuni mezzi di informazione occidentali hanno dato una risposta scettica, altri hanno addirittura taciuto il fatto. La reazione decisamente diversa rispetto alla consueta isteria da “attacco chimico” deriva dal fatto che, diversamente da incidenti precedenti, questa volta sembra che i responsabili siano i militanti che operano a Idlib, in Siria, con il sostegno occidentale. Si stanno ancora raccogliendo le prove

L’olio d’oliva, una vittima siriana dell’economia di guerra

EHSANI2                    @EHSANI22 10 nov 2018  – 13:49   Nonostante l’ottimo raccolto di olive, per lo più prodotte interno ad Afrin e al nord, i residenti di Aleppo devono pagare invece prezzi al consumo esorbitanti per l’olio d’oliva siriano poiché esso è spedito verso la Turchia.   EHSANI2                    @EHSANI22     I buoni

Sitrep con Stefano Orsi Nr.043

Dopo quasi un mese riusciamo a contattare Stefano per fare il punto della situazione in Siria. Partiremo da Idlib per poi spostarci alle sacche ISIS. Parleremo di Deir Ezzour, purtroppo è l’anniversario della scomparsa di Issam Zahreddine. Infine il caso Khashoggi, tema di attualità su tutti i media. Buona visione!  

L’irruenta dichiarazione di Al Qaeda a Idlib

Danny Makki             @dannymakkisyria 12:48 – 14 ott 2018   Serie di tweet sull’ultima irruenta dichiarazione di Hay’at Tahrir al-Sham (HTS) [l’attuale incarnazione di Al Qaeda in Siria] riguardante la zona di attenuazione del conflitto a Idlib e la scadenza del termine ultimo per l’accordo. E’ chiaro dalla retorica usata che essi continueranno a combattere e a rifiutare l’accordo.     Danny Makki       

Situazione operativa sui fronti siriani al 27-9-2018

Giorno 16-9-2018 Un’altra settimana è trascorsa, e l’azione bellica principale pare essersi spostata verso oriente. Vediamo nel dettaglio come siano evoluti i fronti al momento attivi. Fronte del deserto di Suweida Battaglia di Al Safa Continuano le battaglie presso la Montagna nera di Al Safa. In questo settore operano due brigate, una della 3° Divisione ed una della 10°, che coordinano poi milizie NDF della guardia nazionale, e milizie riconciliate

Sitrep con Stefano Orsi Nr.042

Rieccoci con Stefano e la situazione siriana, decisamente complicata dopo l’attacco israeliano e l’abbattimento dell’Il-20 delle forze aerospaziali russe. Mentre il mondo mediatico si accanisce contro la Russia e particolarmente contro Vladimir Putin, rei di aver commesso incredibili delitti, noi esamineremo le ragioni che ci inducono a credere che ad essere nei guai siano più che altro gli israeliani. Dopo aver esaurito l’argomento passeremo all’area di Idlib e alle ultime