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Sitrep con Stefano Orsi Nr.071

Nella prima parte della puntata tratteremo del coronavirus e dell’evoluzione nel tempo e nelle varie nazioni colpite. Nella seconda parte (ultima mezz’ora) esamineremo i cambiamenti in Siria durante la pausa diplomatica. I turchi non perdono tempo e inviano nella provincia siriana di Idlib nuove apparecchiature anti-aeree. Durata 1h e 30min circa.

Putin non vede l’ora di dare una calmata al falco turco

Idlib è l’ultimo avamposto di Erdogan, ma i combattimenti vanno oltre la Siria – sta prendendo forma un’altra guerra per procura della NATO contro la Russia.   Quel fastidioso “regime di Assad” semplicemente non se ne andrà. La narrativa occidentale sulla Siria dice che il regime sta per “massacrare” le oltre 900 mila persone in fuga dalle zone non realmente di tregua, attorno alle campagne tra Idlib e Aleppo. Come

Sitrep con Stefano Orsi Nr.070

Nella prima parte parleremo degli ultimi eventi in Siria per poi spostarci all’argomento dell’anno, esaminando l’evoluzione del virus, con le misure intraprese dalla nostra nazione e da quelle che ci circondano. Parleremo degli aiuti in arrivo dalla Russia e da quelli negati dall’Unione Europea. Faremo il punto sul sistema sanitario e le difficoltà che incontra in questi mesi. Durata 1h e 32 circa Buona visione.

Sitrep con Stefano Orsi Nr.069

Puntata incentrata sulla diffusione del coronavirus in Italia e nel mondo, con un breve accenno alla situazione in Siria verso la fine della trasmissione.

Erdogan perde la battaglia, ma la guerra è lontana dalla fine

Dopo 6 ore di estenuanti negoziati, inclusi negoziati diretti tra Putin ed Erdogan, le due parti hanno finalmente concordato quanto segue [in inglese]: Un cessate il fuoco che inizierà a mezzanotte. Russia e Turchia pattuglieranno congiuntamente l’autostrada M4 (l’M5 ora appartiene a Damasco). Una zona cuscinetto di 6 km dovrà essere creata e applicata su ciascun lato della M4 entro il 15 marzo (si veda la mappa sopra) Entrambe le

Fronte di Idlib – Ciò che allarma di più: cosa accadrebbe in caso di Conflitto tra Russia e Turchia

Il conflitto a distanza tra Russia e Turchia nel territorio siriano di Idlib potrebbe generare uno scontro armato diretto di due tra i paesi che posseggono gli eserciti meglio equipaggiati nello scacchiere eurasiatico. Mosca e Ankara sono già di fatto coinvolte in una cosiddetta guerra per procura, appoggiando nel fronte della grande Idlib (provincia di Idlib e Khama, parti delle province di Aleppo e Latakia) forze che si combattono tra

Sitrep con Stefano Orsi Nr.068

Oggi riprendiamo la situazione in Siria da dove l’abbiamo lasciata, ovvero la contesa di Saraquib. Dopo giorni di battaglie la città è tornata in mano governativa, mostrando una Siria determinata e pronta a ristabilire la sua sovranità. Si è materializzato l’aiuto russo e dal punto di vista militare e diplomatico ci sono le prime novità e successi. Durata 1h circa Buona visione  

Rapido aggiornamento sulla Turchia contro Siria, Russia e Iran

Cari amici, Solo un rapido aggiornamento: come avevo previsto, le forze siriane hanno ripreso gran parte della strategica città di Saraqib. La Russia ha confermato che le unità di polizia militare russa sono già entrate in città. Questa città cruciale è stata persa dai Siriani, in gran parte a causa di un utilizzo molto efficace degli attacchi con i droni fatti dai Turchi che, evidentemente, i Siriani non avevano previsto.

Sitrep con Stefano Orsi Nr.067

Questa puntata riguarda le ultime novità nella sacca di Idlib. L’impegno turco a sostegno del terrorismo internazionale è arrivato all’apice e oggi ci sono azioni di guerra vera e propria. Tutto questo in Siria, nazione sovrana che non ha mai invitato la Turchia, né tantomeno ha desiderato essere invasa. Sono dunque giorni di grandi scontri, Stefano ci dirà cosa è successo nelle ultime ore. Buona visione, durata 1h e 30min

Russia e Turchia sono in rotta di collisione?

L’omicidio dell’eroe martire iraniano Generale Soleimani ha creato una situazione in cui una guerra tra l’Iran e l’Asse della Bontà (USA/Israele/Arabia Saudita) è diventata una reale possibilità ma, all’ultimo minuto, lo Zio Shmuel ha deciso di non avere il fegato per una guerra su vasta scala contro l’Iran. Decisione saggia. Ciò, tuttavia, non implica affatto che l’Impero Anglo-Sionista abbia deciso di rimanere a guardare, tutt’altro. La necessità di agire rapidamente