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La russofobia raggiungerà probabilmente vette senza precedenti dopo le elezioni parlamentari moldave

Alle elezioni anticipate tenutesi ieri [11 luglio] il PAS (Partito di Azione e Solidarietà, di centro destra) del Presidente Maia Sandu, liberale e pro Unione Europea/NATO, ha ottenuto appena meno del 53%, mentre il suo rivale principale, il BECS (Blocco Socialista e Comunista) dell’ex Presidente Igor Dodon, ha ottenuto appena oltre il 27%. La Sandu, in precedenza economista presso la Banca Mondiale, è diventata un “simbolo del cambiamento” per molti

Alleanza fra Kiev e Chisinau: l’Occidente oserà alzare la posta in Transnistria?

A tutti coloro che seguono le notizie politiche nello spazio post-sovietico, è stato subito chiaro che dopo essere salita al potere, Maia Sandu avrebbe immediatamente iniziato a parlare della necessità di ritirare i caschi blu russi dalla Transnistria. Dato che questo argomento è stato sollevato anche dal “filorusso” Dodon, una rappresentante del campo dell’integrazione europea si vergognerebbe assolutamente di iniziare la sua presidenza con dichiarazioni diverse. Sembrerebbe così, e lasciate

Putin e il CIS Summit a San Pietroburgo

Al vertice hanno partecipato Vladimir Putin, il Presidente dell’Azerbaigian İlham Aliyev, il Primo Ministro dell’Armenia Nikol Pashinyan, il Presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko, il primo Presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbaev, il Presidente del Kirghizistan Sooronbay Jeenbekov, il Presidente della Moldavia Igor Dodon, il Presidente del Tagikistan Emomalī Rahmon e il Presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhamedow. Vladimir Putin ha raccontato ai partecipanti dei materiali d’archivio sulla storia precedente alla Seconda Guerra

Alleanza Moldavia-Ucraina-Georgia: nient’altro che un fuoco di paglia

Il 9 giugno è stata firmata [in inglese] a Kiev una dichiarazione che attesta la creazione dell’Assemblea Interparlamentare Ucraina-Moldavia-Georgia dai capi di quei Parlamenti. Dichiara che le tre nazioni sono unite nel loro obiettivo di opporsi alla Russia e di lottare per una più stretta integrazione con l’UE e la NATO. Ovviamente questo evento deve essere visto nel suo giusto contesto. Il 28 maggio, l’Assemblea Parlamentare della NATO ha dichiarato

Abbiamo bisogno del riconoscimento internazionale della Crimea?

La Russia non ha nessun bisogno che l’Occidente dia il proprio riconoscimento alla Crimea, però questo è un ottimo test per valutare le vere motivazioni che spingono i politici occidentali ad offrirlo. Ruslan Ostashko, PolitRussia.com ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it