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E’ in corso una cospirazione contro l’Armenia, e al centro c’è il Governo Pashinyan

Le forze armata dell’Azerbaijan, sostenute della Turchia, continuano la loro offensiva su larga scala per strappare la contesa regione del Nagorno-Karabakh alle forze armene. Secondo quanto riferito dal Presidente azero Ilham Aliyev, dopo quanto guadagnato nei giorni scorsi con la presa delle città di Talish, Jabrayil e Mataghis, le forze azere hanno avuto uno slancio nel distretto di Jabrayil e hanno preso i villaggi di Shikhali Agali, Sari jali e

Armenia e Azerbaigian si massacrano di nuovo l’un l’altro

Domenica 27 settembre, l’Azerbaigian ha lanciato un’operazione militare su larga scala sulla linea di contatto in Nagorno Karabakh. L’Azerbaigian ha segnalato la cattura di diversi insediamenti nella regione, mentre il presidente azero Ilham Aliyev ha annunciato che la parte armena ha subito gravi danni. Il Primo Ministro armeno Nikol Pashinyan ha annunciato che l’Azerbaigian ha attaccato la repubblica non riconosciuta del Nagorno Karabakh. L’Armenia e il Nagorno Karabakh hanno dichiarato

Infuria la guerra tra Armenia e Azerbaijan nel Caucaso meridionale

https://southfront.org/wp-content/uploads/video/IMR_28_09_20.mp4 Il 27 settembre è scoppiata una nuova guerra regionale nel Caucaso meridionale a seguito del conflitto tra Armenia e Azerbaijan sulla contesa regione del Nagorno-Karabakh. Nei primi anni ’90 le forze filo-armene avevano conquistato la regione scatenando un conflitto tra Armenia e Azerbaijan. Un intervento russo nel maggio 1994 aveva fermato l’ulteriore sviluppo delle ostilità e la prevista offensiva delle forze filo-azere. Durante la crisi politica del 2018 in

Evitare la Terza Guerra Mondiale nel Caucaso

“Il Caucaso è il punto zero nella nuova guerra fredda tra Stati Uniti e Russia”. L’ho scritto diversi anni fa, ed è ancora vero, soprattutto dopo che l’Armenia ha respinto con decisione un attacco a metà luglio da parte dell’Azerbaigian. Forse decine di Azeri sono morti in battaglia, tra cui un maggiore-generale, un colonnello, e due maggiori. L’Armenia ha riportato molti meno morti e ha catturato una nuova posizione difensiva,

Putin e il CIS Summit a San Pietroburgo

Al vertice hanno partecipato Vladimir Putin, il Presidente dell’Azerbaigian İlham Aliyev, il Primo Ministro dell’Armenia Nikol Pashinyan, il Presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko, il primo Presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbaev, il Presidente del Kirghizistan Sooronbay Jeenbekov, il Presidente della Moldavia Igor Dodon, il Presidente del Tagikistan Emomalī Rahmon e il Presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhamedow. Vladimir Putin ha raccontato ai partecipanti dei materiali d’archivio sulla storia precedente alla Seconda Guerra

Vladimir Putin: la Russia è un Paese-Civiltà che ha preservato l’unicità e l’unità delle persone che ci vivono, e siamo fieri di questo!

Quest’anno il Valdai Discussion Club ha cambiato il suo formato – per la prima volta quattro leader in carica sono venuti a Sochi per partecipare contemporaneamente alla sessione plenaria principale. Grazie a questo quattro presidenti e un re si sono seduti sulle sedie bianche di Krasnaja Poljana, che di per sé suona come il nome di un romanzo di Dumas. Per questo motivo, prima della sessione plenaria Vladimir Putin ha dovuto

Giochi nel Caspio: gli “stan” dell’Asia centrale competono per il mercato della connettività

L’“Oleodottistan” ha una lunga storia, ma con la sua Nuova Via della Seta, la Cina è destinata a far cambiare le cose. Questo mese in Azerbaigian si sono tenute le elezioni presidenziali. Prevedibilmente, l’attuale leader Ilham Aliyev ha vinto il suo quarto mandato consecutivo con un 86% di voti che rimanda alla dinastia dei Kim. I supervisori internazionali dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) e dell’Ufficio