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L’Europa si staccherà dagli Stati Uniti?

Un lettore tedesco, che è anche un giornalista, mi ha fatto una bella domanda: “Quali sarebbero il modo e le implicazioni pratiche se l’Europa in generale, e la Germania in particolare, rompessero con gli Stati Uniti per trovare una pace europea e un quadro economico che includa la Russia?” La vile sicofantìa dimostrata da Germania, Francia e Regno Unito nel loro appassionato abbraccio al confronto dell’America con la Russia è

Sulla trasfigurazione dell’Europa: dal sogno della Nuland al suo incubo

Introduzione: la Rus’ dei Carpazi Il centro geografico dell’Europa si trova, guarda caso, nell’Ucraina post-1945, a quindici chilometri da Rakhovo (nella lingua degli occupanti ucraini, Rakhiv). Si tratta dell’estremo est dell’Ucraina, nella provincia della “Zakarpattia” o “Transcarpazia”, che è il nome imperialista dato all’area dai centralizzatori ucraini. In realtà, è Kiev che si trova al di là dei Carpazi, non la “Transcarpazia”. Prima della Seconda Guerra Mondiale, la Zakarpattia era

La ‘danza ritmica’ della nostra economia fisica reale

La modernità occidentale dipende da combustibili fossili a buon mercato. Se questi si riducono, anche le nostre economie si ridurranno, ad un livello non ottimale. Il poeta WB Yeats usava spesso nei suoi scritti due vecchi termini folkloristici irlandesi: “thrall” e “glamour”. Essere in preda [in inglese “in thrall”] a qualcosa significava che una persona era completamente sopraffatta da un “magnetismo” inspiegabile che emanava nel suo mondo e nella cui

La Moldavia si avvicina ad un’apocalisse economica

L’aumento dei prezzi in Moldavia per cibo, medicinali, carburante e lubrificanti alla fine di maggio è diventato una valanga Le sanzioni anti-russe imposte dall’Occidente dopo l’inizio di un’operazione militare speciale in Ucraina stanno portando ogni giorno di più ad una crisi di scala planetaria. Gli Stati Uniti e i paesi europei si stanno avvicinando ad uno stato di stagflazione, ma ci sono stati che “si distinguono” anche in questo contesto.

Come la Russia può (e vuole?) “de-natizzare” l’Europa

In un video [sottotitoli in inglese] pubblicato ieri, Gonzalo Lira, attualmente agli arresti domiciliari a Karkov, si pone un’interessante domanda: “Cosa accadrà all’Europa quando la Russia vincerà?”. Lira afferma, e io sono d’accordo, che la Russia vincerà la guerra in Ucraina, prenderà il sud e l’est per, presumibilmente, crearne una nuova nazione, e lascerà il resto del cadavere alla Polonia, all’Ungheria, alla Romania, alla Lituania e agli altri per sbranarselo.

La Lituania aggrava le tensioni con la Bielorussia

Il porto di Klaipėda non è obbligato a rifiutare il transito dei fertilizzanti bielorussi, ma le autorità lituane stanno cercando ragioni formali per distruggere le imprese che non rispettano la loro “politica di valori”. È un’altra dimostrazione che preferiscono servire gli interessi di Washington invece di quelli dei propri cittadini. Belaruskali, una delle più grandi aziende statali della Bielorussia e uno dei maggiori produttori di fertilizzanti a base di potassio

Capire l’iperinflazione

L’eccessiva stampa di denaro fatta dalla Federal Reserve e da altre banche centrali occidentali ha raggiunto i dieci trilioni di dollari giusto l’anno scorso. L’ammontare della valuta in circolazione è cresciuto fino a due trilioni di dollari, battendo il record stabilito nel 1945 e totalizzando, nel 2019, un incremento di circa il 12%. Il deficit nel budget federale statunitense supera di poco i tre trilioni e mezzo di dollari, il

Le prospettive della Russia di oggi

“E’ l’economia a essere stupida”. E’ la corruzione a essere stupida. La ragione per cui il presidente Putin ha appena fatto un’importante riorganizzazione del governo e abbia liquidato il primo ministro Medvedev, la sua economia nel gestire deputati e ministri, così come molti ministeri dalle basse performance, è senza dubbio il fallimento del governo stesso nel rafforzare la crescita economica degli ultimi anni. La piaga della povertà nel Paese è

La fatidica scelta di Humpty-Dumpty

Secondo la filastrocca inglese, “Humpty Dumpty sul muro sedeva, Humpty Dumpty dal muro cadeva. Tutti i cavalli e tutti i soldati del re, non riusciranno a rimettere Humpty in piè”. Spesso questa filastrocca viene presentata come un indovinello, e ai bambini viene richiesto di indovinare che Humpty era un uovo. Questa è, ovviamente, la risposta sbagliata: la risposta giusta, come tutti i bambini cresciuti dovrebbero sapere, è che Dumpty è il

Il gap dei tassi di interesse negativi

Nei primi anni ’80 l’economia americana stava conoscendo la stagflazione: un’economia stagnante e una valuta inflazionata. Paul Volcker, che all’epoca era Presidente della Federal Reserve, aveva fatto un passo decisivo, e aveva portato il tasso di interesse federale, che determina il tasso di interesse a cui può accedere la gran parte degli operatori economici, al 18%, bloccando così l’inflazione. Questa era stata una mossa ardita, non priva di conseguenze negative,