Tag "Iosif Stalin"

È stata l’Operazione Bagration, non lo sbarco del D-Day, a spezzare la schiena al Fascismo tedesco nell’estate del 1944

La controversa visita del presidente Trump nel Regno Unito è terminata con la sua partenza per la Normandia per celebrare il 75° anniversario dello sbarco del D-Day. Trump si è riunito con altri leader occidentali per la solita foto, senza i leader di Russia e Cina, che non erano nemmeno stati invitati, nonostante i loro paesi abbiano subito rispettivamente 27 milioni e 20 milioni di morti durante la Seconda Guerra

Il Saker intervista Dmitry Orlov

  “Penso che l’impero americano sia già finito, ma non è stato ancora sottoposto ad alcun serio stress test e quindi nessuno si rende conto che è così” Se dovessi descrivere l’attuale situazione internazionale usando solo una parola, la parola “caos” sarebbe una scelta abbastanza decente (anche se non l’unica). Caos in Ucraina, caos in Venezuela, caos ovunque l’Impero è coinvolto e, naturalmente, caos negli Stati Uniti. Ma questo non

La nuova definizione americana di una missione “perfetta”: 32 su 103

Eh già, ha detto [in inglese] “missione compiuta“, “perfettamente eseguita“, e di essere “così orgoglioso” delle sue “grandi forze armate“. Considerato che 71 missili su 103 sono stati intercettati. Che non ci sono state vittime siriane (o iraniane o russe). Che non è stato colpito neanche un aeroporto. Che gli edifici distrutti erano vuoti. Che sono state utilizzate solo le difese aeree siriane. Che le difese aeree russe sono state completamente

Armi nucleari migliori per un pianeta più sicuro

Molte persone sembrano aver perso il filo quando si tratta di armi nucleari. Pensano che queste siano come altre armi, e che sono progettate per essere usate in guerra. Ma questa è pura inerzia mentale. Considerando tutte le prove disponibili, le armi nucleari sono anti-armi, progettate per impedire che altre armi, nucleari o meno, vengano utilizzate. In essenza, se utilizzate correttamente, le armi nucleari sono dispositivi di soppressione della guerra.

Un esame delle radici marce della nostalgia rossa tra i russi

Gli occidentali hanno delle ragioni semi-legittime [come tutti i link dell’articolo, in inglese] per amare Lenin. I protagonisti cocciuti della Realpolitik e i vecchi noiosi russofobi potrebbero apprezzare il suo ruolo nel paralizzare la Russia rispetto a quello che avrebbe potuto essere nel XX secolo (cioè una sfidante a pieno spettro dell’ordine americano, invece di un Alto Volta con i missili). I crescenti ceppi popolari della giustizia sociale sinistroide americana sarebbero logicamente convinti che

Rivisitando la Rivoluzione d’Ottobre del 1917

Per alcuni la Rivoluzione d’Ottobre del 1917 in Russia è ancora, cento anni dopo, il singolo evento emancipatore più importante della storia umana. Per queste persone essa ha un’importanza maggiore rispetto alla Riforma Protestante o alle rivoluzioni americana e francese che l’hanno preceduta, in quanto è andata oltre l’emancipazione religiosa o politica, e ha generato emancipazione sociale; e con essa la fine dello sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo che descrive