Tag "Iran"

Sitrep con Stefano Orsi Nr.041

Rieccoci con Stefano dopo due settimane di attesa, gli argomenti di oggi sono: il proseguimento delle operazioni militari siriane in direzione di Idlib; esamineremo la composizione dei “residenti” di Idlib; daremo uno sguardo alla sacca di Al-Tanf e al vicino Iraq; discuteremo delle iniziative diplomatiche russe, prima quella di Teheran, poi quella prossima di Sochi a cui parteciperanno Putin ed Erdogan. Si tratta di una puntata piuttosto lunga, ricca di

Situazione operativa sui fronti siriani al 9-9-2018

Sacca di Idlib situazione al 9-9-2018 Aggiornamento flash dai fronti siriani del 5-9-2018 Nella giornata di oggi sono proseguiti con medesima intensità i bombardamenti sulle postazioni militari e difensive delle formazioni terroristiche che occupano la provincia di Idlib. Ieri verso sera un raid israeliano ha colpito due obbiettivi in Siria. Uno vicino Masyaf (ma ho visto solo fumo alzarsi dal fianco di una collina senza alcun obbiettivo, per cui sospetto

Dopo una lunga attesa, la cavalleria cinese sta arrivando in Siria

Il rapporto tra Cina e Siria dura da lunga data. Fino allo scoppio della guerra in Siria nel 2011, Pechino stava cercando di entrare nei mercati siriani diventando il maggiore importatore di beni siriani. Le aziende cinesi hanno preso parte a numerosi progetti energetici nella Repubblica Araba Siriana. I piani economici della Cina in Siria sono sempre stati più ambiziosi di quelli della Russia, e alcuni di loro sono effettivamente

Americani e Sauditi assumono Al Qaeda per la guerra in Yemen

La Associated Press ha rivelato che la guerra sostenuta dagli Stati Uniti e guidata dai sauditi contro lo Yemen include l’uso di Al Qaeda come forza mercenaria contro i ribelli Houthi. Ciò conferma la realtà di quello che, fin dal 2011 e con la complicità dei media occidentali, è stato ampiamente respinto dai politici occidentali come “complottismo”. La prova che gli Stati Uniti e i loro alleati hanno arruolato Al

Il risveglio anti-dollaro potrebbe essere più rude del previsto ed arrivare prima di quanto la maggior parte degli economisti preveda

Gli Stati Uniti stanno conducendo una guerra economica contro un decimo dei paesi del mondo, con una popolazione complessiva di quasi 2 miliardi di persone e un prodotto interno lordo (PIL) combinato di oltre 15 trilioni di dollari. Tra questi ci sono Russia, Iran, Venezuela, Cuba, Sudan, Zimbabwe, Myanmar, Repubblica Democratica del Congo, Corea del Nord e altri sui quali Washington ha imposto sanzioni nel corso degli anni, ma anche

La Convenzione sul Mar Caspio avvicina l’Iran ai suoi confinanti settentrionali

La città costiera kazaka di Aktau ha ospitato il 12 agosto il quinto summit [in inglese] dei cinque stati del litorale caspico – Iran, Russia, Kazakhstan, Azerbaigian e Turkmenistan – sullo status giuridico del Mar Caspio. I presidenti dei cinque paesi hanno firmato [in inglese] una storica convenzione sullo status giuridico del Caspio, ponendo fine a 21 anni di disaccordi su come coordinare i loro piani economici, politici e di

Che cosa farà il supergruppo de I Sanzionati?

L’assolo di Trump non può competere con i presidenti hard rock che vengono dall’elettronico est Erano quelli i giorni, durante la Guerra Fredda degli anni ’60 e ’70, in cui il pianeta era davvero governato dai supergruppi rock, a partire dai Cream e i Led Zeppelin fino agli Yes e agli Emerson, Lake & Palmer. Ben ritrovati, amici miei, ad assistere allo show infinito e al remix geopolitico post-verità del

La risposta dell’Iran: niente guerra e niente negoziati

Possiamo tutti ringraziare Dio per il fatto che gli Anglo-Sionisti non hanno lanciato una guerra contro la Corea del Nord, che nessun attacco ucronazista al Donbass sia avvenuto durante la Coppa del Mondo in Russia, e che i leader dell’impero abbiano apparentemente rinunciato ai loro piani per lanciare una riconquista della Siria. Tuttavia, ognuna di queste ritirate dalla loro retorica isterica ha solo reso i Neoconservatori più frustrati e determinati

L’escalation Iran-USA ed il fattore dello stretto di Hormuz

Con il tweet del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla distruzione di massa e con la risposta del generale iraniano Soleimani, la guerra delle parole tra Iran e Stati Uniti ha raggiunto nuovi livelli d’intensità. L’attacco verbale di Soleimani simboleggia molte cose. Oltre a riflettere correttamente il crescente stato d’animo anti-americano prevalente oggi nel paese, sembra voler indicare che l’attuale guerra fredda potrebbe trasformarsi, al sopravvenire di un attacco

Le opzioni Anglo-Sioniste per un attacco all’Iran

Nei giorni scorsi, Internet è stato inondato da una voce francamente sciocca sugli Stati Uniti che chiedono l’aiuto dell’Australia in preparazione di un attacco all’Iran [in inglese]. Inutile dire che quel rapporto non spiega quali capacità possiederebbe l’Australia che gli Stati Uniti non hanno, ma lasciamo stare. Tuttavia, il rapporto è stato pubblicato in troppi luoghi (vedi qui, qui e qui) per essere ignorato. In uno di questi rapporti, Eric