Tag "Iran"

L’Impero Anglo-Sionista: un’iperpotenza con microcervelli e nessun credito rimasto

La scorsa settimana ha visto quello che avrebbe dovuto essere una presunta iperpotenza dare la colpa della sua imbarazzante sconfitta non solo al Venezuela, che ha sconfitto con successo i piani di colpo di stato dello Zio Shmuel [in inglese], ma anche ad una lista di altri paesi tra cui Cuba, Russia, Cina e Iran [in italiano]. È piuttosto patetico e, francamente, sconfina con il comicamente ridicolo. Zio Shmuel chiaramente

Nuvole si addensano sul Medio Oriente: guerra o non guerra

Negli ultimi anni Israele ha dato prova di saper  valutare con precisione, leggendo tra le righe, la situazione politico-militare in Medio Oriente, e di saper sfruttare tempestivamente le opportunità di colpire obiettivi dei suoi nemici Siria e Iraq. Il sostegno illimitato degli Stati Uniti, oltre a quello interno e regionale, per il Primo Ministro di estrema destra Benyamin Netanyahu, ha permesso alla sua macchina militare di avvicinarsi ai suoi prospicienti

Zero dollari di vendite per il petrolio dell’Iran? Qualsiasi cosa per fermare la democrazia musulmana … ma non ci riusciranno

Se 7.000 greci poterono fermare l’impero persiano nello stretto passaggio delle Termopili [in italiano] penso sia assurdo pensare che l’Iran non possa fermare il 20-30% del traffico globale di petrolio sul passaggio dei 3 chilometri dello Stretto di Hormuz. Ciò, naturalmente, provocherà una crisi globale e un disastro economico. Questa è “l’opzione nucleare” dell’Iran. Secondo quanto riferito, fa parte di un piano militare chiamato “Ghadir”, che evoca [in inglese] la

Aree di crisi nel mondo del 1-5-2019

Dopo una pausa di esame dei conflitti e crisi in corso nel mondo torniamo oggi a compilare un resoconto. Come d’uso affiancheremo anche le nostre valutazioni alle informazioni sui fatti ritenuti di maggiore rilievo per ogni area. Libia Abbiamo deciso alcuni giorni fa di sospendere la compilazione continua di rapporti e bollettini su questo fronte. La nostra valutazione del conflitto ci ha portato infatti a stabilire che non vi sarebbe

Siria: gli Stati Uniti stanno combattendo l’ISIS o liquidando l’attività?

Che la “roccaforte finale” dell’autoproclamato Stato Islamico (ISIS) risieda nel territorio occupato dagli Stati Uniti in Siria, dice già tutto. Dai rapporti dell’Agenzia d’intelligence della Difesa degli Stati Uniti (DIA) risalenti al 2012 si notano gli sforzi per creare un principato [Stato] “salafita” [Islamico] nella Siria orientale, precisamente dove l’ISIS è cresciuto e ora si aggrappa alla sua “roccaforte finale”, e dal fatto evidente che la capacità di combattimento dell’ISIS

Trump inietta nuovo veleno nel confronto americano con l’Iran

L’azione degli Stati Uniti contro la Guardia Rivoluzionaria iraniana è un’escalation pericolosa che può solo mettere in pericolo una pace mondiale fragile e ampliare la frattura tra l’amministrazione Trump e molti dei suoi alleati più stretti, principalmente l’UE. Lunedì, gli Stati Uniti hanno designato il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) come “organizzazione terroristica”. Sarebbe come dichiarare il Corpo dei Marines degli Stati Uniti un’organizzazione terroristica, sebbene in questo

Medio Oriente, instabilità in crescita

Il presidente del Comitato per la Politica Estera e la Sicurezza Nazionale dell’Assemblea Consultiva Islamica dell’Iran, Heshmatollah Falahatpisheh, ha dichiarato che l’Iran sta compiendo ogni sforzo possibile, insieme con l’India, la Russia e le nazioni dell’Asia centrale e del Caucaso, per iniziare una campagna regionale congiunta contro il terrorismo. Ha sottolineato che solo con l’aiuto di tali sforzi congiunti si può combattere il terrorismo, la piaga del XXI secolo, utilizzato

La visita di Assad a Teheran segna la vittoria dell’Iran in Siria

Per la prima volta da quando è scoppiata la guerra in Siria nel 2011, il presidente siriano Bashar Al Assad si è recato in Iran per incontrare il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei e il Presidente Iraniano Hassan Rouhani. Il presidente Assad aveva viaggiato fuori dalla Siria solo in altre due occasioni durante la guerra – entrambe le volte in Russia. Il significato del viaggio non può essere sottovalutato: è

Kashmir, Corea, Venezuela, Iran: guerra calda, fredda e ibrida

Girando e rigirando in una spirale crescente, la geopolitica del giovane XXI secolo assomiglia a un mandala psichedelico concepito da Yama, il Signore della Morte. Kim Jong Un, presidente della Repubblica Popolare Democratica di Corea, reduce da un viaggio in treno di 70 ore, si è incontrato in una prospera Hanoi comunista con il candidato rivale concorrente al Premio Nobel per la pace Donald Trump, sotto lo sguardo benevolo dello

Attaccare l’Iran: le fake news su un collegamento con i terroristi potrebbe servire come pretesto per la guerra

Chi osserva gli sviluppi in Medio Oriente considera da tempo un dato di fatto che gli Stati Uniti e Israele stiano cercando un pretesto per attaccare l’Iran. La conferenza che si è svolta recentemente a Varsavia aveva questo obiettivo, che è stato chiaramente espresso dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che però non è riuscito a raccogliere consenso per la causa da parte degli stati europei e mediorientali. Al contrario,