Breaking news
  • No posts where found

Tag "Iraq"

Sitrep con Stefano Orsi Nr.010

Quest’oggi abbiamo registrato una puntata speciale con Stefano Orsi, argomento del giorno la morte di Issam Zahreddine. Parliamo della situazione in Siria nei dintorni di Deir Ezzour e di Mayadin. Ci spostiamo poi dalla Siria all’Iraq, descrivendo le azioni intraprese dal governo iracheno per far rispettare la sua sovranità territoriale. Discutiamo inoltre delle varie ragioni che han portato alla morte due importanti uomini d’azione come il generale russo Asapov e

Sitrep con Stefano Orsi Nr.009

Siamo di nuovo in contatto con Stefano Orsi per aggiornarci sulla situazione in Siria. I fronti trattati in questa puntata: Mayadin, Deir Ezzour, Al Tanf, Idlib, Al Sukhnah. Invitiamo gli ascoltatori a porre delle domande a Stefano sulla sua pagina Facebook o sul nostro blog. Risponderemo con una puntata speciale o lo farà lui stesso. (Durata 50min circa) Buona visione!

La Dinastia Saudita si inchina a Putin

L’Arabia Saudita si volge alla Russia, il nuovo sceriffo in città Che differenza può fare, un anno – un’eternità in termini geopolitici. Nessuno avrebbe potuto prevederlo; la matrice ideologica di tutti i ceppi del terrorismo salafita-jihadista – che la Russia combatte senza esclusione di colpi, dall’ISIS/Daesh all’Emirato del Caucaso – che costruisce una via verso il Cremlino e abbraccia la Russia come alleato strategico. La Dinastia Saudita è rimasta sconvolta

Le opinioni russe sui referendum separatisti in Spagna e in Iraq

I recenti referendum in Catalogna e Kurdistan, visti gli sviluppi cruciali per la Russia, hanno portato ad un vivace dibattito sui media russi e nell’opinione pubblica russa. Il Cremlino si è astenuto dal fare affermazioni forti, e forse questo indica che potrebbero esserci diverse scuole di pensiero su questi temi nei ministeri chiave. Guardiamo queste due situazioni dal punto di vista russo. Il Kurdistan: Questa è la questione relativamente più

Sitrep con Stefano Orsi Nr.008

Richiamiamo Stefano Orsi per aggiornarci sulla situazione in Siria dopo due settimane di pausa. Le novità spazieranno da Deir Ezzour a Hama-Homs, parleremo di Al-Tanf e dei restanti miliziani nelle varie sacche. Inoltre tratteremo l’ultima avanzata dell’ISIS su Al Sukhna. (Circa 30 min) Buona visione!

Le conseguenze del referendum curdo

Sono già venute alla luce le prime conseguenze prevedibili in seguito al referendum per l’indipendenza del Kurdistan. 1. Da venerdì scorso la Turchia ha sospeso tutti i voli da e per il Kurdistan iracheno su richiesta di Baghdad. Anche l’Iraq a sua volta chiuderà lo spazio aereo del Kurdistan, perché Erbil ha rifiutato di lasciare il controllo dell’aeroporto e delle frontiere del Kurdistan nelle mani delle forze di sicurezza irachene.

“Putin è il nuovo padrone del Medio Oriente”

Con l’amministrazione Trump che si è di recente concentrata principalmente sulla politica interna – anche se l’inchiesta russa di Mueller continua a pendere sulla testa di Trump – il potere e l’influenza degli Stati Uniti in Medio Oriente sono in ritirata, a seguito delle politiche senza successo e/o fallite realizzate dall’amministrazione Obama, che hanno portato ad un vuoto di potere che deve essere riempito, ed è emerso un paese disposto

Per grazia di Israele – il clan Barzani e l’“indipendenza” curda

La regione curda in Iraq ha tenuto un “referendum” sulla separazione dall’Iraq per formare uno stato indipendente [in inglese]. Il referendum era altamente irregolare e il risultato era assicurato [in inglese]. Il referendum che si è tenuto aveva più a che fare con la situazione confusa dell’illegittimo presidente regionale Barzani, che con un’autentica opportunità di raggiungere l’indipendenza. Il referendum non era vincolante, e ora sta a Barzani dichiarare l’indipendenza o mettere da

Una prova ulteriore del perché non ci si può fidare della parola dell’America

Gli eventi recenti confermano la visione di molti che, per gli Americani,  il rispetto delle leggi internazionali è – se va bene – un optional aggiuntivo, piuttosto che una componente essenziale del comportamento fra Stati. Il primo esempio si riferisce al recente stallo tra USA e Corea del Nord. L’articolo 2 (3) della Carta delle Nazioni Unite, un documento della cui formulazione gli Stati Uniti sono stati determinanti, recita: “Tutti

“La diffamazione”: come professionisti occulti distruggono reputazioni e fanno pressione sull’agenda politica

E’ cresciuta da “una delle più grandi aziende di colletti bianchi di Washington DC” ed è diventata un fenomeno realmente globale. Nel suo nuovo libro da leggere assolutamente “La diffamazione”, Sharyl Attkisson, cinque volte vincitrice dell’Emmy Award e precedente reporter investigativa della CBS, rivela come i diffamatori sono diventati un’azienda enorme e multi-miliardaria. Sharyl Attkisson dettaglia in maniera meticolosa come coloro che sono al potere, adattando il loro lavoro sulle