Tag "Iraq"

La follia di una NATO 2.0 per il Medio Oriente

Mentre il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ospita il leader israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca, questa settimana, secondo i rapporti, all’ordine del giorno c’è la formazione di un’alleanza “stile NATO” per il Medio Oriente. Come se un’alleanza guerrafondaia a guida americana in Europa e nel Nord Atlantico non fosse sufficiente. Se le discussioni riportate diventeranno realtà il mondo vedrà un clone della NATO [in Inglese] lasciato libero nella regione

Odiata da chi odia la Russia

Recentemente Marie Krarup, deputata del Partito popolare danese, mi ha contattato per dire che la task force East Stratcom dell’UE mi ha posto in una lista che mi bolla come propagandista filo-russa e mi accusa di diffondere la disinformazione russa. Quest’organizzazione è stata istituita nel marzo 2015 dal Consiglio d’Europa per attuare un piano d’azione sulla comunicazione strategica per affrontare quello che etichetta come “le continue campagne di disinformazione della

Situazione operativa sui fronti siriani al 3-2-2017

Si impone una repentina analisi dei fatti siriani alla luce delle recentissime novità. Accelera ancora la semplificazione dei fronti interni, e la resa dei terroristi è ormai divenuta prassi acquisita ed usuale nelle trattative che si instaurano tra l’esercito siriano, che attacca e mette alle corde i miliziani di Al Qaeda, e appunto i miliziani qaedisti. Iniziamo dunque con Wadi Barada. Wadi Barada Aggiornamento flash dai fronti siriani 28-1-2017Valle del

Come rendere nuovamente grande l’America con i soldi degli altri

Di recente molti dei commentatori più acuti hanno iniziato ad evidenziare il fatto che il piano per ”rendere nuovamente grande l’America” di Donald Trump potrebbe trovarsi di fronte ad un problema: la mancanza di fondi. Gli Stati Uniti sono in bancarotta, sprofondano sempre di più in un debito inestinguibile, incapaci di raggiungere un tasso di crescita economica che riesca almeno a contenere la crescita di questo debito. Sono nel bel

La guerra di Siria è stata sempre e solo l’inizio

Con la liberazione di Aleppo nella Siria settentrionale, sembra che il governo di Damasco sia sulla strada giusta per mettere fine al terribile conflitto che ha causato quasi sei anni di distruzione nel paese. Ma pensare che il conflitto siriano sia sul punto di essere risolto, significa ritenere che sia stato combattuto in un vuoto geopolitico, disconnesso dai piani delle altre potenze regionali e mondiali. In effetti, la guerra per

Il panico e l’agonia dei Neoconservatori

Ci sono chiari segnali di come i Neoconservatori che governano l’Impero Anglo-Sionista e il suo “Stato Profondo” siano quasi in preda al panico, e  le loro azioni fanno capire che  sono veramente terrorizzati.   Il fronte interno Sul fronte interno, i Neoconservatori hanno dato fondo a tutti i trucchi possibili e immaginabili per cercare di impedire a Donald Trump di entrare alla Casa Bianca: essi hanno *organizzato tumulti e dimostrazioni

Chi dovrebbe fare realmente sul serio la lotta all’ISIS?

Mentre in Occidente i principali attori internazionali affrontano difficili elezioni, sia gli Stati Uniti che l’Unione Europea si stanno chiedendo quale sarà l’equilibrio delle forze sulla scena internazionale una volta che queste saranno finite. Nello stesso tempo, mentre sono impegnati in ogni tipo di retorica politica, i politici hanno completamente trascurato il pericolo, affatto diminuito, di attacchi terroristici in Europa che l’ISIS potrebbe lanciare in qualsiasi momento. I governi in carica, come i media da essi controllati,

Sommario sulla Siria: I fronti degli jihadisti cadono a pezzi – L’Egitto entra in lotta

L’esercito siriano (SAA) e i suoi alleati hanno fatto grandi progressi ad Aleppo est. Là, come pare da tutte le altre parti, i fronti degli jihadisti stanno crollando. Le divisioni interne dell’opposizione, riflesso delle divisioni fra i loro sponsor, ostacolano tutti i loro tentativi di intraprendere nuove iniziative, e la campagna aerea russa nelle retrovie dei “ribelli”, largamente sottotraccia, diminuisce le riserve dei materiali disponibili e di personale. Un nuovo

Siria ed Iraq stretti fra “nuovi analisti” e media politicizzati

Le guerre in Siria e in Iraq hanno segnato la dolorosa dipartita della “stampa libera ed indipendente” e l’ascesa dei cosiddetti “neo-analisti”. Questi ultimi se ne stanno in terre lontane, senza nessuna esperienza pratica di guerra, raccogliendo informazioni ed analisi attraverso i contenitori multicolorati dei social media. Hanno anche il coraggio di pensare di poter dettare all’amministrazione americana le misure da prendere, chi bisogna sostenere e, come se poi fossero

Nimrud prima e dopo l’ISIS

Nimrud, in arabo: كال‎, è il nome attribuito nell’ottavo secolo dagli Arabi a quella che fu un’antica città assira situata a sud di Ninive, sul fiume Tigri. Il nome originale della città era Kalhu o Kalkhu. Quello che ne resta oggi dopo le distruzioni dell’ISIS. ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it