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Tag "Iraq"

Situazione operativa sui fronti siriani del 14-6-2017 n. 100!!!

Questo che vi apprestate a leggere è il mio 100° bollettino emesso sulla guerra in Siria. Cominciai in concomitanza con l’intervento russo nella regione, rispondendo all’appello del presidente siriano Assad. Fino ad allora avevo seguito, prima per Volti del Donbass e poi per Saker Italia, lo scacchiere ucraino con la guerra di occupazione delle Repubbliche secessioniste di Donetsk e di Lugansk. È singolare che proprio in concomitanza di questa importante

La confusione degli obiettivi e delle politiche per raggiungerli sono un grosso rischio per la sicurezza degli Stati Uniti

Le relazioni russo-americane hanno recentemente raggiunto un altro minimo storico a causa della situazione riguardante la Siria, in gran parte a causa del fatto che Mosca e Washington non sono d’accordo su praticamente su nessun punto, ad eccezione della necessità di combattere il terrorismo. Gli americani sono pienamente consapevoli del fatto che la Russia ha ricevuto un vantaggio nella lotta per la Siria in ragione del suo recente successo del

Russofobia: non ci sarà alcun “reset”

Alla fine, il reset era quasi avvenuto: diciamo una sorta di tentativo di mettere in pausa la Guerra Fredda 2.0. I giorni interminabili di “urla e furore” arrancavano, quando finalmente il Presidente Trump ha deciso che la NATO “non è più obsoleta”. Ma lui vuole “andare d’accordo” con la Russia. Poco prima di incontrare il Segretario di Stato americano Rex Tillerson a Mosca, il Presidente Vladimir Putin ha spiegato [in inglese]

Una fetta di torta: la nuova normalità della politica estera di Trump

Ecco il Comandante in Capo della  Scuola di Politica Estera della Bella Fetta di Torta di Cioccolato, che spiega la prossima mossa sulla Corea del Nord “Stiamo mandando una armada, molto potente. Abbiamo sottomarini, molto potenti. Molto più potenti delle portaerei.  Ve lo garantisco” [nel video di Fox Business, il Presidente Trump sbaglia il paese che gli Stati Uniti hanno bombardato: nomina l’Iraq invece della Siria, ma ricorda la bella

Se i terroristi hanno preso di mira la Russia, chi c’è dietro di loro?

Undici morti e decine di feriti in ciò che appare come un attacco terroristico alla rete metropolitana di San Pietroburgo. Gli analisti occidentali stanno attribuendo la colpa dell’attentato o ai terroristi ceceni presenti in Russia, o a gruppi terroristici affiliati ai fronti che stanno combattendo in Siria. Gli analisti occidentali stanno inoltre cercando di consolidare una versione che minimizza da una parte il significato degli attacchi, e dall’altro li usa

Iran: target del Pentagono (e del Daesh)

Il Generale Joseph Votel  – comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) – ha recitato la sua versione del Dottor Stranamore di fronte al Comitato delle Forze Armate della Camera statunitense. “Ci dobbiamo concentrare sulle opportunità di fermare l’Iran con le armi o altri mezzi”. Orwelliani come possono essere i nostri tempi, suona comunque come una dichiarazione di guerra. Con la conseguenza intrinseca di fare a pezzi l’accordo sul

Situazione operativa sui fronti siriani al 7-4-2017

  Aggressione statunitense alla sovranità siriana Questa notte alle 3.40, ora di Mosca, è scattato l’attacco illegittimo del USA ai danni della Siria, Paese sovrano. Questa gravissima aggressione rappresenta un vero e proprio atto di guerra che non possiamo che condannare, in primo luogo in quanto assolutamente gratuito e in piena violazione del diritto internazionale, in secondo luogo perché motivato da una operazione prettamente mediatica, volta a provocare l’aggressione americana

Aggiornamento importante sull’attacco americano alla Siria

Ho un aggiornamento importante: sulla base di fonti russe, che includono dei filmati e i servizi di un giornalista russo sul posto, Evgenij Poddubnyi, è ora chiaro che l’attacco degli Stati Uniti è stato in gran parte simbolico. Eccone la prova: I Russi hanno ricevuto un avvertimento che, ovviamente, hanno trasmesso ai Siriani. Gli Americani sapevano che questo sarebbe accaduto. La base aerea siriana è stata leggermente danneggiata: alcuni aerei

Intrappolati e condannati alla morte per fame nella città vecchia di Mossul

Le persone intrappolate nella città vecchia di Mossul stanno morendo di fame perché non hanno ricevuto cibo per quasi tre settimane, secondo un residente. In un’intervista esclusiva con l’Independent, Karim, un tassista 28enne che vive nel centro storico di Mossul, dice che molte persone, inclusi alcuni suoi conoscenti, uno dei quali suo amico, sono già morte di malnutrizione. “Alcune aree della città vecchia non hanno ricevuto cibo per 20 giorni,

Washington uccide più civili che terroristi in Medio Oriente

Secondo quanto dichiarato dall’agenzia di stampa turca Andalou il recente attacco lanciato dalla coalizione a guida USA circa 20 miglia ad ovest di al-Raqqah ha causato la morte di centinaia di civili, colpendo una ex scuola usata come rifugio per i profughi. Si è saputo anche che il bombardamento ha colpito più di 50 famiglie che erano fuggite dalle città di Hamas, Homs e al-Raqqah, nel tentativo di salvarsi la