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Prima settimana dall’intervento militare russo in Siria

La velocità con cui è stata condotta l’operazione militare russa in Siria è stata una grossa sorpresa per tutta l’intelligence americana (e non posso dar loro torto, dal momento che è stata una sorpresa anche per me). Teniamo però a mente una cosa: il contingente militare russo in Siria è esiguo, almeno al momento, e non assomiglia neanche lontanamente a quello di cui si parlava, ma è soprattutto il modo

L’intervento militare russo salva Bashar Assad

– Gianandrea Gaiani – Anche se solo nelle ultime ore si registra l’atterraggio di 15 cargo militari russi pieni di equipaggiamento militare a Latakya non è ancora chiaro se le forze militari russe dislocate nelle ultime settimane in Siria abbiano già sostenuto i primi scontri a fuoco con i jihadisti. Di certo però hanno conseguito l’indubbio successo di salvare Bashar Assad costringendo gli USA a rivedere la politica nei confronti

L’equilibrio Russia – USA in fatto di armi convenzionali

In un recente articolo per Unz Review ho scritto che “considerando ogni possibile scenario, la Russia ha i mezzi per distruggere completamente gli USA come nazione in circa 30 minuti (gli USA naturalmente possono fare lo stesso con la Russia). Chiunque negli Stati Uniti stia pianificando una guerra dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di escalation di ogni azione militare contro la Russia”. Questo porta alla domanda se la Russia

L’opportunità sprecata dall’America in Siria

La CIA ha speso 5 miliardi di dollari per armare i gruppi separatisti che combattono il governo di Damasco Cominciamo con due questioni che sono venute alla luce la settimana scorsa. La prima riguarda il programma di destabilizzazione della Siria, di cui il Congresso sta votando la riduzione dei finanziamenti. Sembra che la CIA abbia avuto a disposizione un budget di 5 miliardi di dollari per armare i gruppi separatisti

Logistica 101: dove prende le armi l’ISIS?

Fin dai tempi più remoti un esercito ha (sempre) richiesto un significativo supporto logistico per portare avanti ogni genere di campagna militare di tipo continuativo. Nell’antica Roma era stato costruito un esteso sistema di strade per facilitare non solo i commerci, ma per permettere alle legioni romane di muoversi velocemente laddove ci fosse stato bisogno di loro, e perchè tutti gli approvvigionamenti necessari alle operazioni militari potessero successivamente seguirle. Alla

Vita politica di V.V. Putin – Quarta Parte – La guerra in Iraq, terrorismo a Mosca, ricostruire una nazione

Quarta parte del documentario di Vladimir Solovyov sulla vita politica del presidente russo Putin, oltre le grottesche e volgari rappresentazioni occidentali che lo dipingono ora come un “dittatore”, ora come un “nuovo Hitler”, perchè si rifiuta di svendere il suo Paese all’Impero. L’opposisizione ad una guerra in Iraq, la cui aggressione è stata compiuta comunque dagli Stati Uniti, esibendo “prove” sulle “armi di distruzione di massa” sulle quali Putin ironizza

La cecità dell’Unione Europea di fronte alla strategia militare degli Stati Uniti

I responsabili dell’Unione Europea si sbagliano completamente sugli attentati islamisti in Europa e le migrazioni verso la UE di genti in fuga dalle guerre. Thierry Meyssan qui dimostra che tutto ciò non è la conseguenza accidentale dei conflitti nel Medio Oriente allargato e in Africa, ma un obiettivo strategico degli Stati Uniti. I dirigenti dell’Unione Europea si trovano improvvisamente a confrontarsi con situazioni impreviste. Da una parte, attentati o tentativi

Iraq: Arrestati a Mosul consiglieri militari americani e israeliani dell’ISIL

Tehran (FNA) – Le Forze Speciali Irachene dicono di aver arrestato diversi consulenti militari stranieri dell’ ISIL, compresi cittadini americani, israeliani e arabi durante un’operazione a Mosul, nella zona settentrionale del paese. Le forze irachene han detto di aver recuperato quattro passaporti stranieri da consulenti militari dell’ISIL , passaporti che appartenevano a cittadini americani e israeliani, un altro apparteneva a un cittadino del Consiglio di Cooperazione del Golfo Persico (PGCC).