Tag "Iraq"

Una Corea Unita – 50 Stati Disuniti

Quella che segue è l’introduzione all’edizione coreana del mio libro “Reinventing Collapse” [“Reinventare un crollo”]. Ora che la Corea del Nord e la Corea del Sud stanno finalmente raggiungendo la pace e si parla di riunificazione, è un buon momento per ripercorrere questa storia. La mia tesi – che i crolli delle superpotenze innescano sia le riunificazioni che le richieste di indipendenza – sembra ancora valida. Nel corso della Guerra

Siria, Iran e il “caos nelle relazioni internazionali”

Anche nel contesto di un ambiente geopolitico post-verità fuori controllo, il presidente russo Vladimir Putin che dice al telefono alla sua controparte iraniana Hassan Rouhani che ogni ulteriore attacco occidentale contro la Siria potrebbe “portare al caos nelle relazioni internazionali”, dovrebbe essere visto almeno per ciò che è, cioè un’enorme eufemismo. Secondo il Cremlino, Putin e Rouhani hanno concordato che i bombardamenti di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, cioè secondo

Siria e Iraq – gli USA coccolano l’ISIS – i piani per la battaglia finale sono altri

Account verificato del portavoce dell’OIR @OIRSpox – 15:02 UTC – 24 aprile 2018 #L’attacco iracheno ad un noto quartier generale del Daesh in Siria è stato pianificato/condotto dalle forze di sicurezza irachene, con il supporto della @CJTFOIR. Questo attacco dimostra la volontà dell’Iraq di fare ciò che è necessario per la sicurezza dei suoi cittadini e per assicurarsi il suo ruolo importante nella coalizione globale per sconfiggere il Daesh. Il

Ogni “clic” ci porta un passo più vicino al “bang!”

Trump ha premuto il grilletto, ma invece di un “bang!” quello che il mondo ha sentito è stato un modesto “clic”. Considerando che stiamo parlando di un pericolosissimo gioco della roulette russa anglo-sionista potenzialmente nucleare, il “clic” è davvero una buona notizia. Ma, per usare le parole di Nikki Haley [in inglese], la “pistola” statunitense è ancora “pronta e carica”. Ci sono un certo numero di versioni, là fuori, su

Che prezzo dovrà pagare l’umanità per il crollo dell’Impero?

  Sono circondato, il nemico è qua fuori, non voglio che mi prendano e mi portino in parata, iniziate l’attacco aereo, metteranno alla berlina me e questa divisa. Voglio morire con dignità e portare tutti questi bastardi con me. Esaudite il mio ultimo desiderio, iniziate l’attacco aereo, in ogni caso mi uccideranno. Questa è la fine comandante, la ringrazio, dica alla mia famiglia e al mio paese che li amo.

L’ultimo urrà inglese per vandalizzare le relazioni UE-Russia

La follia globale ha sostituito le relazioni. Il governo britannico sta guidando una dozzina di nazioni sul percorso precario di una politica da cabaret stile Monty Python nei confronti della Russia. Ma è tutt’altro che divertente. Così è come vengono provocate le guerre mondiali. Più di 100 diplomatici sono stati espulsi dagli Stati Uniti, Canada, Australia e da alcuni paesi europei, in gran parte per motivi legati alle dichiarazioni ufficiali

Sitrep con Stefano Orsi Nr.028

Anche in questo appuntamento Stefano ci farà il punto della situazione in Siria. Partiremo dalla sacca del Ghouta per spostarci poi alla sacca del Qalamoun e quella di Hama-Homs. Tratteremo i recenti combattimenti in corso tra le città di Raqqa e Mayadin, dove ancora ci sono dei residui ISIS. Poi ci sposteremo ad Afrin ed esamineremo le prossime mosse Turche, tenendo in considerazione i recenti incontri tra Russia, Turchia ed

Come mai migliaia di militanti dell’ISIS sono improvvisamente scomparsi?

Negli ultimi mesi, i politici americani hanno presentato al pubblico una costante raffica di dichiarazioni sulle varie roccaforti dello Stato Islamico (ISIS) in Iraq e in Siria che cadono nelle loro mani una dopo l’altra. Si può ricordare che l’anno scorso il cosiddetto Stato Islamico ha perso entrambe le sue capitali: la città irachena di Mosul e la città siriana di al-Raqqah. In effetti la suddetta formazione radicale wahabita ha

Gli Stati Uniti vogliono gli sponsor dell’ISIS per ricostruire l’Iraq

Come la mafia locale che rompe i finestrini dell’auto di notte e li ripara di giorno, gli Stati Uniti hanno arruolato i propri partner del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) – Arabia Saudita, Qatar, Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti – a “ricostruire” l’Iraq sulla scia dello sconfitto Stato Islamico autoproclamato (ISIS), sponsorizzato da questi stessi stati.   L’agenzia di stampa Reuters in un articolo [in inglese] intitolato “I

Nel quindicesimo anniversario della guerra contro l’Iraq, facciamo sì che il mondo ricordi la lezione

Ricordate dove vi trovavate quando avete sentito la notizia degli attacchi dell’11 Settembre? Vi ricordate la terribile sensazione di shock nelle vostre viscere che persone innocenti stessero soffrendo? E cosa mi dite di quello che stavate facendo quando sono state sganciate le prime bombe all’inizio dell’invasione dell’Iraq? Questo ve lo ricordate? O forse questa memoria è andata persa? Gli Stati Uniti e le forze della coalizione iniziarono la loro campagna