Tag "ISIS"

La Russia in Siria, 5 anni di impegno per salvare un Paese

Il 30 settembre del 2015 la Russia si faceva carico dell’onere di combattere il terrorismo in Siria, il Califfato dilagava indisturbato, Al Qaeda dominava i gruppi in molte sacche, gli altri gruppi jihadisti erano sul libro paga della Turchia. I Siriani avevano l’appoggio dell’Hezbollah libanese e dell’Iran ma da soli non erano sufficienti per vincere e alla Siria mancava una guida che indicasse la via per la vittoria. I comandi

Sitrep con Stefano Orsi Nr.80

In questa puntata Stefano ci parlerà principalmente di Armenia e Azerbaijan, tratteremo tuttavia molti dei temi già discussi che vedono la Turchia come protagonista negativo degli ultimi avvenimenti nell’area.

Sitrep con Stefano Orsi Nr.077

In questa puntata Stefano ci parla degli attacchi israeliani in Siria, ci aggiorna riguardo la situazione Navalny e sui progressi in Bielorussia. Qualche accenno ai nuovi scambi commerciali con l’India.

La pandemia non ha portato ad un cessate il fuoco, ma è poco probabile una grande guerra regionale durante il coronavirus

Sembrerebbe logico aspettarsi che le guerre nell’era del Coronavirus diventino secondarie rispetto all’ossessione globale di un’orribile pandemia che si rifiuta di estinguersi. Invece, in molte parti del Medio Oriente si continua a combattere. Il regime saudita (appoggiato dall’intera coalizione occidentale) prosegue la sua brutale guerra contro lo Yemen, mentre la guerra civile libica (innescata dalla “liberazione” del paese ad opera della NATO del Presidente Barack Obama) non si è placata,

Aree di crisi nel mondo n. 49 del 24-7-2020

Crisi nel Mediterraneo Siria Mentre ancora resiste il cessate il fuoco sui fronti nella sacca di Idlib, in Siria proseguono gli scontri minori. Situazione Siria Idlib 24-7-2020 L’esercito siriano affronta in scontri a fuoco l’ISIS ad est di Homs, in quell’area desertica le veloci e piccole formazioni terroriste si muovono e colpiscono. È sempre palese che godano dell’appoggio USA, grazie alla base di Al Tanf riescono sempre a mantenere aperti

Sitrep con Stefano Orsi Nr.074

In questa puntata estiva faremo il punto della situazione, prima in Siria, poi in Iran per andare infine in Libia. Tre fronti che non accennano a calmarsi e che rischiano di infiammarsi ulteriormente nel corso dell’anno. Inoltre sembrano affermarsi nuovi contendenti nelle varie aree di interesse, rendendo la situazione ancora più calda. Durata 1h e 40min circa, buona visione.

Aree di crisi nel mondo n.45 del 19-6-2020

Siria: Le sanzioni uccidono! Non bastavano le sanzioni già in essere che, sebbene mai ratificate dall’ONU, vengono regolarmente rinnovate da UA e UE, oltre ad altri Paesi accoliti. Ora, vedendo che ancora la Siria procede nella ricostruzione post bellica (guerra voluta, organizzata e causata dalle stesse figure che impongono il regime sanzionatorio), gli USA impongono un nuovo progetto di sanzioni, il “Caesar act”. Il nome intero è già un comico

Il ponte sull’Eufrate costruito dai russi permette agli agricoltori di consegnare i prodotti a Deir ez-Zor

L’unico ponte sull’Eufrate esistente nei dintorni di Deir ez-Zor, costruito dai militari russi, ha permesso agli agricoltori locali di rifornire la città con i loro prodotti e di collegare le comunità da entrambi i lati del fiume. I locali ricordano come qui, prima della guerra, ci fossero dodici ponti sull’Eufrate. I bombardamenti statunitensi li hanno distrutti tutti. Lo scorso anno gli ingegneri militari russi hanno costruito un ponte di barche

Sitrep con Stefano Orsi Nr.064

Gli argomenti di oggi: Iran: Aereo abbattuto, cosa è successo dall’ultima volta che ne abbiamo parlato. Siria: Avanzata su Idlib in corso, jihadisti perdono Marat al-Numan, minacce turche, punti di osservazione in territorio siriano. Giornalista ferita. Afghanistan: Jet americano abbattuto. Iraq: Manifestazioni di massa. Virus in Cina e nel Mondo. Durata 1h e 40 circa. Buona visione.

Gli Stati Uniti inaugurano i ruggenti anni Venti dichiarando guerra all’Iran

Non esiste una provocazione più stupefacente contro l’Iran di quanto è accaduto a Baghdad. Non è importante da dove sia venuta la “luce verde” per l’uccisione dell’obiettivo degli Stati Uniti, il comandante delle Forze Quds, Maggior Generale Qasem Soleimani e del vice di Hashd al-Shaabi, Abu Madhi al-Muhandis Questo è un atto di guerra. Unilaterale, ingiustificato e illegale. Il presidente Trump potrebbe aver dato l’ordine. Oppure lo Stato Profondo americano