Tag "ISIS"

Il caos (non la vittoria) è ciò che conta per l’Impero

“Ancora una volta un Paese ‘liberato’ dall’Occidente sta affondando sempre di più nel caos”. Global Research Potrebbe essere uno qualunque dei Paesi in conflitto in cui Washington e le sue pedine occidentali e mediorientali stanno seminando la guerra: caos eterno, miseria, morte e sottomissione. Il punto è esattamente questo: la strategia di Washington e della NATO non è quella di “vincere” una guerra o un conflitto ma di creare un

Il tallone d’Achille dell’America

Articolo di Dmitry Orlov: Lo scorso sabato si è tenuta a Mosca una imponente Parata della Vittoria, per commemorare il 70° anniversario della resa della Germania Nazista all’Armata Rossa e l’innalzamento della bandiera sovietica sul tetto del Reichstag a Berlino. In questa parata ci sono stati alcuni aspetti insoliti che vorrei evidenziare in quanto sono in contrasto con quello che dice la propaganda ufficiale occidentale. Primo, non sono stati solo

L’attacco israeliano alla Siria puntava a Mosca

  Israele è sferzante, scegliendo la Russia come bersaglio, e puntando agli alleati dei russi per un confronto diretto con la Russia di Putin: ciò potrebbe rapidamente significare la fine di Netanyahu e del “cane da guardia degli Stati Uniti” nel Mediterraneo. Il 2 Aprile 2015 Israele ha lanciato un attacco aereo contro la Siria. Cacciabombardieri hanno attaccato le zone a Nord di Damasco, nei pressi dell’aereoporto e delle unità

Nello Yemen l'”Asse della Gentilezza” mostra il vero volto dell’Impero e dimostra che Lenin aveva ragione.

I titoli dei media sullo Yemen la dicono tutta: * Gli USA rimuovono le ultime forze speciali dal Yemen (e nel processo distruggono le loro attrezzature). * Il consolato russo nello Yemen è stato danneggiato da attacchi aerei sauditi– come da fonte di ambasciata. * All’aereo russo inviato per l’evacuazione del personale è stato negato l’atterraggio in Yemen, e quindi e’ stato dirottato al Cairo * Militari cinesi sbarcano nel

L’Impero del Caos si installa in Europa. Lo Stato Islamico in Ucraina.

Kiev e i jihadisti: una cupa alleanza. Mentre noi combattiamo lo Stato islamico, l’IS alias ISIS in Iraq e in Siria, e mentre i responsabili americani sottolineano il preteso pericolo di un attacco sul territorio americano, Washington ed il Califfato si battono dalla stessa parte in Ucraina. In una notevole serie di articoli su L’Intercept, Marcin Mamon si é dedicato ad un aspetto del conflitto in Ucraina a cui nessuno

Come la Russia può contrattaccare l’Arabia Saudita per aver provocato il collasso del prezzo del petrolio

Appoggiare l’Iran per esacerbare le tensioni tra Iraniani e Sauditi e pilotare al rialzo il prezzo del petrolio. Una settimana fa abbiamo spiegato che la teoria della cospirazione, – che coinvolge virtualmente ogni zona geopoliticamente calda, dall’Arabia Saudita, alla Russia, agli Stati Uniti, al Qatar, alla Siria, all’ISIS, e all’Ucraina, è diventata realtà quando la nostra ipotesi di settembre, cioè che la caduta del petrolio fosse una mossa ad effetto

Chi trae beneficio dalla morte di Charlie?

  E’ stato Putin. Anzi no. Insomma, a conti fatti, non è stata “l’aggressione russa” a colpire il cuore dell’Europa. Si è trattato invece di un commando di professionisti della jihad. Chi ci guadagna? Attenta pianificazione e preparazione, Kalashnikov, lanciarazzi, passamontagna, gilet tattici color sabbia con munizioni di riserva, stivali dell’esercito, fuga-passeggiata su una Citroën nera. E la ciliegina sulla mortifera torta: supporto logistico localizzato a Parigi per portare a

Gli attacchi a Grozny e le relazioni della Russia con l’Occidente

Gli atroci attacchi terroristici avvenuti nella capitale cecena Grozny la notte del 4 dicembre hanno causato la morte di 10 poliziotti e il ferimento di altri 28. Nove terroristi sono stati uccisi nelle operazioni di anti-terrorismo. La tempistica degli attacchi non è certamente casuale: il Presidente Putin si stava rivolgendo all’Assemblea Federale Russa mentre le operazioni entravano nelle fasi finali. Per molti le diverse ore di scontri e l’assedio immaginato