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I sistemi d’attacco ipersonici statunitensi

Fino a soli due anni fa, le armi ipersoniche erano appena dibattute negli ambienti della sicurezza nazionale statunitense. Oggi queste armi sono sulla bocca di tutti. Che cosa ha portato questo improvviso aumento d’interesse da parte statunitense in questa categoria di armi, e alla ricerca e sviluppo di differenti sistemi d’arma che entreranno in servizio nel prossimo decennio? E quali sono le implicazioni quando entreranno in servizio?   Il campo

Cosa succederebbe se Corea del Nord e Iran si muovessero in tandem?

La sensazionale storia [in inglese] del New Yorker del 2 agosto di Robin Wright sull’incontro non pubblicizzato tra il Ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif e il senatore americano Rand Paul (che è membro della Commissione per le Relazioni Estere del Senato) a New York di alcuni giorni fa, ci dà i dettagli per la prima volta di quanto è accaduto tra i due leader. Robin Wright è altamente affidabile,

Come la Corea del Nord pianifica di contrastare l’F-35 – con artiglieria guidata e missili tattici

Le forze armate della Corea del Nord hanno confermato di aver effettuato, il 31 luglio e il 2 agosto, due lanci di artiglieria missilistica di un “sistema di razzi guidati a lancio multiplo di grande calibro di nuova concezione”. Questi test hanno lo scopo di migliorare la portata delle unità di artiglieria del paese, e complementare i lanci di un nuovo missile balistico tattico a combustibile solido, il KN-23, che

Cronaca di un altro lancio nordcoreano di un missile a corto raggio

Alla fine di luglio-inizio agosto 2019, la Corea del Nord ha condotto una serie di lanci missilistici a corto raggio e lanci con lanciarazzi multipli [in russo] di grosso calibro. Ha suscitato una certa agitazione, ma, prima di analizzare la reazione internazionale, passiamo in rassegna la cronaca degli eventi. Per prima cosa notiamo che tutti i lanci hanno avuto luogo sullo sfondo di una diminuzione del dialogo tra Stati Uniti

Situazione operativa sui fronti siriani del 18-4-2019

Cosa è accaduto in questo periodo in Siria: Innanzitutto possiamo dire che non ci siano state battaglie di rilievo, non è partita l’offensiva per la liberazione della sacca di Idlib e non si sono manifestate modificazioni nei confini dei fronti. Da segnalare vi sono gli sviluppi interni, un nuovo attacco di Israele e i combattimenti che avvengono regolarmente sui vari fronti anche se non attivi, diciamo in “silenzio operativo”. Attacco

Dal 2018 al 2019 – una rapida rassegna di alcune tendenze

L’anno 2018 passerà alla storia come punto di svolta nell’evoluzione dell’ambiente geostrategico del nostro pianeta. Ci sono molte ragioni, e non le elencherò tutte, ma ce ne sono alcune che considero personalmente importantissime: L’Impero ha vacillato. Parecchie volte. Questo è probabilmente lo sviluppo più importante dell’anno: l’Impero Anglo-Sionista ha fatto ogni sorta di minaccia spaventosa, e ha fatto dei passi concreti ancora più spaventosi, ma alla fine ha dovuto ritirarsi.

Trovare il giusto equilibrio strategico: la risposta preventiva di Putin

Credo che non sia stato per nulla casuale che a Valdai Vladimir Putin abbia cominciata a parlare del pericolo crescente di una guerra nucleare, che abbia ripetuto l’assioma che la Russia è pronta a portar via il mondo intero con se stessa, e che abbia discusso la titolarità del diritto ad un attacco preventivo. Sull’ultimo argomento, gli esperti hanno dato il via ad una discussione in merito al fatto che

La Russia si è arresa all’Occidente?

Alla fine del suo secondo mandato, il Presidente Ronald Reagan, che aveva definito l’Unione Sovietica un “impero del male”, passeggiava per la Piazza Rossa con i russi che gli davano pacche sulle spalle. Fu eccezionale vivere quei momenti. E come abbiamo utilizzato i frutti del nostro trionfo della Guerra Fredda? Questo mese, il leader a vita cinese Xi Jinping era al fianco di Vladimir Putin mentre 3000 soldati cinesi conducevano

Il Cremlino lancia un duro monito a Washington sugli aiuti al terrorismo in Siria

Il Cremlino utilizza, a volte, il programma settimanale di informazione di Dmitry Kiselyov sul canale televisivo statale Rossiya-1 per inviare notizie taglienti o avvertimenti pubblici a Washington senza troppi giri di parole diplomatici. La scorsa notte c’è stato uno di questi casi e dobbiamo sperare che il pubblico di Washington a cui era rivolto possa mettere da parte la propria attenzione sulle supposte bufale di Russia Today per prestare attenzione

La Russia è preoccupata per violazioni statunitensi del trattato INF

Il Ministro degli Esteri russo ha incontrato due volte Rex Tillerson, la sua controparte americana, a New York all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. I due paesi sono in disaccordo su una serie di questioni, ma le possibili violazioni del Trattato sulle Forze Nucleari a raggio Intermedio del 1987 (trattato INF [in inglese], qui in italiano) sono un argomento di particolare preoccupazione. Secondo Lavrov, “abbiamo sospetti su almeno tre fronti che