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Giorno 22 – Dove si va? Due decisioni

Cari amici, credo dopo tre settimane di questa Operazione Militare Speciale possiamo fare una pausa e pensare a dove siamo e dove andiamo. La mia prima osservazione è questa: ci sono due gruppi principali di persone, quelli che “l’hanno capita” e quelli che “non l’hanno capita”. In pratica, questo per me vuol dire: quando scrivo, io sto “predicando in chiesa” o cercando di raggiungere gente che è “irraggiungibile” (a esser

Riesaminiamo le capacità militari della LDNR

Ci sono tanti malintesi sulle attuali tensioni intorno all’Ucraina orientale, quindi abbiamo di tutto, qualsiasi cosa e il suo contrario. Il tutto presentato con grande serietà, come fatti indiscussi. Non tratterò qui tutti questi fatti, ma affronterò alcuni malintesi. Ma prima, un avvertimento. Quello che segue è un modello molto semplificato, e la realtà della tattica, dell’arte operativa e della strategia implicano molta più complessità. Tenetelo a mente quando leggete

Titoli di martedì mattina (un piccolo cambio di tono o no?)

Qualche altro link qui, e tra i tanti simili a quelli di ieri, ho deciso di individuarne alcuni possibilmente diversi [tutti in inglese]: Un membro della NATO ritirerà le sue truppe in caso di guerra con la Russia – il presidente La Russia potrebbe essere non in procinto di invadere l’Ucraina – il Pentagono La Germania ha “tradito” l’Ucraina – il sindaco di Kiev Nessuna minaccia di un imminente attacco russo

Perché la Russia ha schierato così tante forze contro la NATO?

Quindi quei malvagi russi imbevuti di vodka stanno schierando le loro forze proprio vicino al confine ucraino e stanno per attaccare. Giusto? Bene, oggi voglio iniziare condividendo con voi alcune mappe molto semplici. Innanzitutto, ecco una mappa della Russia con i suoi distretti militari: La cosa più importante da capire è che la città di Mosca si trova nel mezzo del Distretto Militare Occidentale, il che, in altre parole, significa

I sistemi d’attacco ipersonici statunitensi

Fino a soli due anni fa, le armi ipersoniche erano appena dibattute negli ambienti della sicurezza nazionale statunitense. Oggi queste armi sono sulla bocca di tutti. Che cosa ha portato questo improvviso aumento d’interesse da parte statunitense in questa categoria di armi, e alla ricerca e sviluppo di differenti sistemi d’arma che entreranno in servizio nel prossimo decennio? E quali sono le implicazioni quando entreranno in servizio?   Il campo

Cosa succederebbe se Corea del Nord e Iran si muovessero in tandem?

La sensazionale storia [in inglese] del New Yorker del 2 agosto di Robin Wright sull’incontro non pubblicizzato tra il Ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif e il senatore americano Rand Paul (che è membro della Commissione per le Relazioni Estere del Senato) a New York di alcuni giorni fa, ci dà i dettagli per la prima volta di quanto è accaduto tra i due leader. Robin Wright è altamente affidabile,

Come la Corea del Nord pianifica di contrastare l’F-35 – con artiglieria guidata e missili tattici

Le forze armate della Corea del Nord hanno confermato di aver effettuato, il 31 luglio e il 2 agosto, due lanci di artiglieria missilistica di un “sistema di razzi guidati a lancio multiplo di grande calibro di nuova concezione”. Questi test hanno lo scopo di migliorare la portata delle unità di artiglieria del paese, e complementare i lanci di un nuovo missile balistico tattico a combustibile solido, il KN-23, che

Cronaca di un altro lancio nordcoreano di un missile a corto raggio

Alla fine di luglio-inizio agosto 2019, la Corea del Nord ha condotto una serie di lanci missilistici a corto raggio e lanci con lanciarazzi multipli [in russo] di grosso calibro. Ha suscitato una certa agitazione, ma, prima di analizzare la reazione internazionale, passiamo in rassegna la cronaca degli eventi. Per prima cosa notiamo che tutti i lanci hanno avuto luogo sullo sfondo di una diminuzione del dialogo tra Stati Uniti

Situazione operativa sui fronti siriani del 18-4-2019

Cosa è accaduto in questo periodo in Siria: Innanzitutto possiamo dire che non ci siano state battaglie di rilievo, non è partita l’offensiva per la liberazione della sacca di Idlib e non si sono manifestate modificazioni nei confini dei fronti. Da segnalare vi sono gli sviluppi interni, un nuovo attacco di Israele e i combattimenti che avvengono regolarmente sui vari fronti anche se non attivi, diciamo in “silenzio operativo”. Attacco

Dal 2018 al 2019 – una rapida rassegna di alcune tendenze

L’anno 2018 passerà alla storia come punto di svolta nell’evoluzione dell’ambiente geostrategico del nostro pianeta. Ci sono molte ragioni, e non le elencherò tutte, ma ce ne sono alcune che considero personalmente importantissime: L’Impero ha vacillato. Parecchie volte. Questo è probabilmente lo sviluppo più importante dell’anno: l’Impero Anglo-Sionista ha fatto ogni sorta di minaccia spaventosa, e ha fatto dei passi concreti ancora più spaventosi, ma alla fine ha dovuto ritirarsi.