Tag "Israele"

Il capo della politica estera dell’UE chiede un riavvicinamento con la Russia e la fine del “sistema a guida statunitense”

Un recente discorso del principale diplomatico dell’UE, Josep Borell, lascia intravedere un nuovo ordine politico filo-asiatico nel continente europeo, mentre la Germania si prepara a guidare il blocco di 27 nazioni. Ma è solo uno stratagemma per frenare l’egemonia cinese? Un cambiamento significativo nell’equilibrio globale del potere potrebbe essere all’orizzonte, se vogliamo credere alle dichiarazioni fatte dal capo della politica estera europea Josep Borrell, mentre si rivolgeva ad un gruppo

I crimini di guerra israeliani hanno ucciso anche americani

Se il Presidente vuole onorare le forze armate, che inizi dalla SS Liberty Provate ad immaginare una nave di uno Stato non in guerra, con a bordo un equipaggio come ogni altra nave, navigare in acque internazionali in un tranquillo giorno di giugno, e venire improvvisamente attaccata da aerei da guerra e da torpediniere con segni identificativi celati per nasconderne la nazionalità. Il natante non ha molto con cui difendersi,

Che cosa significa l’agonia dell’Impero per lo “Stato ebraico di Israele”?

Innanzitutto, cominciamo con alcune notizie recenti (apparentemente non collegate tra di loro): L’ultimo disastro di public relations in Venezuela [in inglese] dimostra che l’Impero anglosionista è davvero in agonia. Se non è certo il primo caso di una “operazione speciale” americana che sprofonda in un imbarazzante fallimento, quest’ultimo disastro in Venezuela è terribilmente umiliante, anche per gli standard americani. Anche più umilianti sono le notizie delle forze speciali russe che

Sitrep con Stefano Orsi Nr.072

Ci ricolleghiamo con Stefano dopo oltre un mese di assenza. Sarà una lunga puntata con numerose novità dal punto di vista geopolitico, novità che vedono protagonista la Turchia in più di uno scenario. In Libia ci sono cambiamenti importanti, in Siria non cessano gli attacchi alla sua sovranità. Parleremo di nuovi combattenti dell’ISIS trasportati in elicotteri americani, dall’Iraq alla Siria. Esamineremo gli attacchi aerei israeliani. Ricorderemo Odessa come altri avvenimenti

Covid-19: il coronavirus incontra l’occupazione israeliana

Le prime misure prese contro il Covid-19 in Cisgiordania sono state adottate all’inizio di marzo dopo che sono stati confermati sette casi a Betlemme, collegati ad un gruppo di turisti greci. L’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) ha dichiarato lo stato di emergenza e imposto il lockdown della città, bloccando ogni ingresso e ogni uscita, e applicando il coprifuoco ai residenti. L’ANP ha anche annunciato restrizioni in tutta la Cisgiordania, compresi i

Netanyahu usa il coronavirus per attirare il rivale Gantz nel governo di “emergenza”

Benny Gantz, l’ex generale israeliano diventato leader del partito, ha concordato alla fine della scorsa settimana di unirsi al suo rivale Benjamin Netanyahu in un “governo di emergenza” per far fronte all’epidemia di coronavirus. Due settimane fa aveva ottenuto un voto con maggioranza minima in Parlamento, che gli diede il primo tentativo di mettere insieme un governo di coalizione. Invece ha ceduto [la carica] a Netanyahu, che rimarrà Primo Ministro

Hosni Mubarak, l’alleato egiziano degli USA

La morte dell’ex leader egiziano Hosni Mubarak serve per ricordarci che gli USA scaricano senza alcun riguardo i vecchi alleati se non servono più agli interessi geopolitici dell’Impero. “Dittatore spalleggiato dall’America” è come molta gente vedrà Hosni Mubarak, il deposto ex leader dell’Egitto che è morto all’età di 91 anni. Bene, questo è vero, ma ci dice solo una parte della storia. Gli USA hanno spalleggiato Mubarak, che è giunto

Erdogan perde la battaglia, ma la guerra è lontana dalla fine

Dopo 6 ore di estenuanti negoziati, inclusi negoziati diretti tra Putin ed Erdogan, le due parti hanno finalmente concordato quanto segue [in inglese]: Un cessate il fuoco che inizierà a mezzanotte. Russia e Turchia pattuglieranno congiuntamente l’autostrada M4 (l’M5 ora appartiene a Damasco). Una zona cuscinetto di 6 km dovrà essere creata e applicata su ciascun lato della M4 entro il 15 marzo (si veda la mappa sopra) Entrambe le

Diana Johnstone: “Non vogliamo cambi di regime artificiali, ma movimenti autenticamente critici di cittadini europei”

Abbiamo intervistato Diana Johnstone, giornalista e commentatrice politica, già ospite di Saker Italia con i suoi articoli di analisi e di approfondimento sui temi “caldi” del mondo contemporaneo. Grazie alla sua esperienza e alla sua militanza (“the political is personal” [la politica è personale]), Diana ci offre uno sguardo sempre lucido e senza compromessi sull’attualità. Ben nota, infatti, la polemica e la censura subita per la sua posizione su Srebrenica

Il punto con Leni: Brexit, primarie USA, elezioni in Israele.

Sempre ottima e molto attenta, Leni Remedios ci propone una bella e approfondita analisi, sulla attuale situazione in GB a 20 giorni dalla Brexit avvenuta, cosa fa il governo di Boris Johnson, i primi provvedimenti adottati, cosa è cambiato finora per i tre milioni di cittadini UE residenti in GB. Le Primarie USA, Sanders alle prese con le resistenze del clan Clinton-Obama, il caso Iowa, le accuse di antisemitismo rivolte