Tag "Israele"

Rivisitiamo l’esito win-win-win-win in Siria

Nel suo recente articolo intitolato “La via per Damasco: com’è stata vinta la guerra in Siria” [in inglese], Pepe Escobar riassume il risultato della guerra in Siria nel modo seguente: E’ una vittoria quadrupla: gli Stati Uniti compiono una ritirata che gli salvano la faccia, e tale che Trump la possa rivendere come un modo per evitare il conflitto con un alleato della NATO, cioè la Turchia; la Turchia ha

Sitrep con Stefano Orsi Nr.059

Nella puntata di oggi: Aggiornamento dei combattimenti in Siria, conflitto tra Turchi e Siriani.  Sequenza temporale tra il 16 e il 31 Ottobre Blitz occidentale contro Badgadi Putin e Erdogan a Sochi Durata 1h e 40min circa.

Chi tenta di destabilizzare l’Iraq?

L’ondata di proteste scoppiata in Iraq il 1° ottobre, secondo diversi resoconti, ha provocato decine di morti civili e diverse centinaia di feriti tra i manifestanti. Secondo quanto riportato dalla stazione televisiva Al Arabiya, gli attivisti dei diritti umani affermano che almeno un centinaio di persone  hanno perso la vita nel corso delle proteste, e circa tremila sono rimaste ferite. I disordini, innescati dalla frustrazione che gli iracheni condividono per

L’Iran prevale due volte sugli Stati Uniti, ma non è lontanamente finita

Un funzionario iraniano ha annunciato [in inglese] che la petroliera battente bandiera britannica, la Stena Impero, è libera di andarsene. Vi ricordate della Stena Impero? E’ la nave cisterna che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) avevano trattenuto a seguito dell’atto di pirateria dell’Impero, che in alto mare aveva sequestrato la petroliera iraniana Grace 1. Colonel Cassad ha pubblicato una buona sintesi [in russo] di questa battaglia informativa,

La misteriosa politica dell’America verso l’Iran

Il 3 luglio 1988 gli Stati Uniti, sotto la presidenza di George H.W. Bush, abbattono il Volo 655 dell’Iran Air nei cieli del Golfo Persico. Muoiono circa 300 persone, tra cui 66 bambini. L’aereo stava per atterrare a Dubai, un volo di linea su una rotta molto frequentata. La nave responsabile, la USS Vincennes, era nel Golfo a supporto del dittatore iracheno Saddam Hussein che, solo un anno prima, aveva

Sitrep con Stefano Orsi Nr.057

Gli argomenti di oggi: Ultime notizie dalla Siria, l’attacco Houthi al complesso petrolifero Aramco in Arabia Saudita. Quali gli obbiettivi colpiti, differenze tra i missili e i resti mostrati dai sauditi. Infine parleremo dei risultati dell elezioni israeliane. Buona visione

La prossima guerra dei droni in Libano

Dopo due guerre civili, invasioni multiple e omicidi politici a bizzeffe, si potrebbe pensare che il Libano [in inglese] meriti una pausa dalla maggiore crisi degli ultimi tempi. Ma invece no, eccoci qui questa settimana con le affermazioni degli israeliani secondo cui gli Hezbollah stanno gestendo una fabbrica di missili nella valle della Bekaa, ed il primo ministro, quello libanese, non quello israeliano, sostiene che gli investitori internazionali potevano mettere

Bibi nella “Terra di Bandera” ovvero le parole sono importanti

Oggi il primo ministro israeliano è andato a Kiev, dove è stato accolto con il (pseudo) “tradizionale” slogan Ukronazi “Gloria all’Ucraina! Gloria ai suoi eroi!”. Per alcuni come me, a cui non piace il sionismo e il nazismo quasi nella stessa misura, è stato grottesco vedere un primo ministro israeliano in viaggio ufficiale nell’Ucraina occupata dai nazisti per commemorare il massacro degli ebrei a Babij Jar [in inglese], essere salutato

Come il mondo ha imparato a non avere più paura e a ignorare Trump

Nell’era Trump la diplomazia americana sembra essere morta. Dopo due anni alla Casa Bianca, il presidente americano si è alienato le simpatie di un numero imprecisato di leader mondiali, tra cui gli alleati più stretti. Lo stile deplorevole e “a ruota libera” di Trump ha causato un sussulto all’establishment degli affari esteri di Washington, che ha denunciato [in inglese] come la sua presidenza abbia danneggiato la posizione nel mondo degli

Il Saker intervista il Professore Seyed Mohammad Marandi

Introduzione: in primo luogo, molti amici mi hanno recentemente suggerito di intervistare il Professore Seyed Mohammad Marandi [in inglese]; poi, ho letto questo interessantissimo articolo su Moon of Alabama [in inglese] e ho deciso di chiedere al Professor Marandi di condividere le sue idee sull’attuale situazione in Iran, Golfo Persico e nel resto del Medio Oriente. Lui ha gentilmente accettato di rispondere alle mie domande nonostante i suoi frenetici e