Tag "John Bolton"

La Russia macina vittorie in Europa

L’Europa sta finalmente tornando in sé cinque anni dopo il colpo di Stato a Kiev, che ha dato inizio alla nuova Guerra Fredda tra Russia e Occidente. La prima parte della vittoria della Russia arriva dal leader italiano Matteo Salvini. Parlando in favore dei sottorappresentati nella politica europea, Salvini ha dichiarato questa settimana [in inglese]: “Continuo a credere che non abbiamo bisogno di sanzioni. Il problema della loro rimozione unisce

L’Impero Anglo-Sionista: un’iperpotenza con microcervelli e nessun credito rimasto

La scorsa settimana ha visto quello che avrebbe dovuto essere una presunta iperpotenza dare la colpa della sua imbarazzante sconfitta non solo al Venezuela, che ha sconfitto con successo i piani di colpo di stato dello Zio Shmuel [in inglese], ma anche ad una lista di altri paesi tra cui Cuba, Russia, Cina e Iran [in italiano]. È piuttosto patetico e, francamente, sconfina con il comicamente ridicolo. Zio Shmuel chiaramente

Il vertice fra Kim e Putin riafferma l’inizio del futuro multipolare

Il summit tra il leader nordcoreano Kim Jong-un e il presidente Vladimir Putin è stato significativo a vari livelli, e riafferma l’inizio di un mondo multipolare. Conoscere i tuoi nemici e capire i tuoi amici è una massima da cui trarre spunto. Per gli attuali stati nazionali, in un momento storico in cui, secondo la formula di Gramsci “il vecchio sta morendo e il nuovo non può nascere” forse abusata

La logica dell’annessione: Israele e le alture del Golan

Qualsiasi azione di annessione si basa sull’aumento delle truppe sul terreno. I diplomatici tendono ad essere messi a tacere quando si inizia a sentire il rumore dei carri armati, delle armi e delle guarnigioni. I paesi possono rivendicare il possesso di un territorio, ma possono solo sognarlo in assenza di peso militare. Quando si arrivò al momento della negoziazione degli accordi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il Generalissimo dell’Unione

Neoliberisti e Neocons dichiarano “Tutte le opzioni sul tavolo” in Venezuela

Anche se ora sappiamo che non ci sono prove della collusione di Donald Trump con i russi, i mezzibusti Neocon continuano ancora a parlare in lunghi monologhi della ormai screditata teoria sulla cospirazione. Ad esempio, Samatha Vinograd, analista della “sicurezza nazionale” di Propaganda One della  CNN. La signora Vinograd è un ex membro del NSC di Obama, e un ex consigliere senior del presidente, un David E. Rockefeller membro della

Aree di crisi nel mondo n.3 del 23-3-2019

Ripercorriamo i passi delle crisi in giro per il mondo e notiamo che appaiono nuovi capitoli di storia da prendere in esame e facciamo il punto su quanto già scritto. Siria Per quanto riguarda la Siria ho scritto l’altro giorno un articolo uscito sulla piattaforma Saker Italia, e che vi ripropongo in link per poter osservare le altre foto ed i video pubblicati molto interessanti. Situazione operativa sui fronti siriani

Attaccare l’Iran: le fake news su un collegamento con i terroristi potrebbe servire come pretesto per la guerra

Chi osserva gli sviluppi in Medio Oriente considera da tempo un dato di fatto che gli Stati Uniti e Israele stiano cercando un pretesto per attaccare l’Iran. La conferenza che si è svolta recentemente a Varsavia aveva questo obiettivo, che è stato chiaramente espresso dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che però non è riuscito a raccogliere consenso per la causa da parte degli stati europei e mediorientali. Al contrario,

Maduro 1 – Abrams 0. Ma questa partita è tutt’altro che finita….

Maduro vince il primo round Lo stallo tra Venezuela e l’Impero anglo-sionista creatosi lo scorso fine settimana si è chiaramente concluso in ciò che possiamo solamente definire come una sconfitta totale per Elliott Abrams. Anche se non sapremo mai che cosa era stato pianificato inizialmente dalle folli menti dei neoconservatori, ciò che però ora sappiamo è che non è successo nullo di critico: nessuna invasione e neanche alcuna operazione “false

Venezuela: andiamo al sodo

La Guerra Fredda 2.0 ha colpito il Sud America con un tuono, mettendo di fronte gli Stati Uniti e i suoi prevedibili lacchè contro i quattro pilastri della marcia verso l’integrazione euroasiatica: Russia, Cina, Iran e Turchia. È il petrolio, stupido. Ma c’è molto di più di quel che colpisce gli (oleosi) occhi. Caracas ha commesso il peccato capitale agli occhi dell’Eccezionalistan: commerciare il petrolio aggirando il dollaro degli Stati