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Il Pentagono guida l’opposizione all’accordo USA-Russia sulla Siria

Evidentemente, non c’è unità tra i funzionari americani di rilievo circa il patto sulla Siria appena concluso con la Russia. Infatti, l’accordo riconosce implicitamente l’accettazione da parte degli USA del ruolo della Russia come attore militare e politico chiave in Siria, così come quello di alleato sul campo di battaglia. La prevista creazione di un Centro Operativo Congiunto, con la partecipazione dei rappresentanti delle forze armate e delle forze speciali

Analisi dell’incontro fra Putin ed Erdogan: Ora stiamo parlando

La riunione tenutasi a San Pietroburgo fra il presidente russo Vladimir Putin e la sua controparte turca Recep Tayyip Erdogan ha attirato l’attenzione dei media quasi quanto le olimpiadi di Rio. Erdogan è arrivato a San Pietroburgo nel pomeriggio del 9 Agosto, e le discussioni iniziali sono state seguite subito dopo da negoziati con vari ministri e da una conferenza stampa, dopo la quale i due leaders hanno incontrato i rappresentanti

Quella turca di un Golpe

Molte parole sono state già dette nei giorni scorsi circa il colpo di Stato turco che non è riuscito a prendere piede, ma stranamente alcune cose piuttosto ovvie sono passate sotto silenzio, quindi cercherò di colmare qualche lacuna. In particolare, molte delle cose dette variano dallo stupido al del tutto assurdo. Se questa è propaganda, allora è pessima, debole propaganda. Tuttavia, non mancano le persone che ripetono all’infinito questi argomenti di

L’ombra di Tirpitz sulle Spratly: un conflitto su larga scala tra Cina e Stati Uniti è inevitabile?

Il 21 luglio sono cominciate le esercitazioni congiunte delle forze aeree e della marina militare cinese nel Mar Cinese Meridionale. Le precedenti esercitazioni risalivano al periodo dal 5 all’11 luglio. In altre parole, le attuali esercitazioni costituiscono un dispiegamento in modalità quasi permanente delle forze cinesi nella zona contesa e strategicamente importante dell’arcipelago delle Spratly. Il 18 luglio l’aviazione strategica della Cina ha cominciato a pattugliarne i confini, comprese le

Il potere del “Niet”

Su questo pianeta è previsto che le cose vadano così: negli Stati Uniti gli apparati del potere (pubblico e privato) decidono quello che vogliono far fare al resto del mondo. Comunicano i loro voleri attraverso canali ufficiali e non, attendendosi una cooperazione automatica. Se questa cooperazione non arriva immediatamente, allora incominciano a fare pressioni, politiche, finanziarie ed economiche. Se anche queste, tuttavia, non producono l’effetto desiderato, allora provano con un

Il cambio in politica estera della Turchia è ormai in atto

La Turchia sta cambiando la direzione in cui si muove la sua politica estera. Invece di affacciarsi ad Ovest, verso la NATO e verso il sogno impossibile di un ingresso nell’Unione Europea, si è rivolta ad Est, verso una cooperazione più stretta con Russia, Cina ed Iran. E’ sua intenzione anche sviluppare le relazioni con gli stati dell’Asia Centrale: Turkmenistan, Kazhakistan, Uzbekistan e Azerbaijan. Per coprire la mossa, che era

Importanti sviluppi in Siria e Turchia

  Questa settimana è stata caratterizzata da due importanti avvenimenti: Stati Uniti e Russia si sono accordati per un piano comune di coordinamento militare in Siria e il fallito colpo di stato in Turchia è stato seguito da una massiccia purga delle élites turche. Siria: I Russi non avevano in realtà nessun’altra opzione se non quella di accettare di lavorare insieme agli Stati Uniti in Siria. In ogni caso, il

L’intervista del Presidente Assad alla NBC News

Giornalista: Signor Presidente, grazie di averci ricevuto e permesso alla NBC News di porle delle domande su alcune questioni importanti. Presidente Assad: Siete i benvenuti a Damasco. Domanda 1: Qualche settimana fa, lei ha detto ai parlamentari che avrebbe ripreso ogni centimetro di Siria. Il Dipartimento di Stato statunitense ha chiamato “delirante” questa affermazione. Lei è lontano dal vincere la guerra, non è vero? Per non parlare di riprendere ogni

Il fallito colpo di stato in Turchia – Alcune considerazioni preliminari

Quando ho udito per la prima volta che in Turchia stava avvenendo un colpo di stato, il mio primo pensiero è stato che questo era il modo con cui gli Stati Uniti intendevano punire Erdogan per le sue improvvise scuse alla Russia. Si, certamente, mi rendevo conto che c’erano molte altre possibili spiegazioni, ma questa era quella in cui avevo sperato. Avevo anche detto alla mia famiglia che, se questo

L’Inferno non ha la furia di un Sultano di Teflon (Pepe Escobar sul colpo di stato in Turchia)

Quando il Presidente/Aspirante Sultano turco Recepp Taypp Erdogan è atterrato all’aeroporto Ataturk di Istanbul nelle prime ore di domenica mattina, ha dichiarato che il tentativo di colpo di stato contro il suo governo era stato un fallimento e “un dono di Dio”. Sembra che Dio usi Face Time. E’ stato attraverso quelle iconiche immagini da iPhone, riprese in una località sconosciuta, mostrate in diretta alla CNN turca da una perplessa