Tag "Jugoslavia"

L’Intoccabile Mr. Browder?

L‘affaire Browder è un inebriante cocktail upper-class ebraico di denaro, spie, politici e crimine internazionale.   Chapeau, Mr Browder! Giù il cappello per quest’uomo incredibile. Il mese scorso, è riuscito a fermare la proiezione di un film [in inglese NdT] nel Parlamento europeo e a far cancellare alcuni articoli da siti web americani. Questa settimana ha scatenato un putiferio [in inglese NdT] contro l’unica proiezione negli Stati Uniti di un film critico

Intervista ad Andrew Korybko

Un americano che studia a Mosca? Questo è un profilo affascinante, che suona quasi irreale. Può dirci qualcosa della sua storia e di come è arrivato a studiare in un paese che la maggior parte dei serbi rispetta e ammira molto, mentre la maggior parte dei suoi coetanei serbi sogna di studiare in America? Buon giorno, e grazie per questa opportunità privilegiata di rivolgermi ai vostri lettori, Sono molto onorato

24 Marzo 1999 – Marzo 2016: noi non dimentichiamo

“…la guerra non è una canzone, che si può dimenticare la guerra è una favola funesta, che ogni giorno si manifesta…”     ( Milena N. Kosovo, 12 anni ) “…Ho appena dato mandato al comandante supremo delle forze alleate in Europa, il generale Clark, di avviare le operazioni d’aria [bombardamenti aerei…, NdT] sulla Repubblica Federale di Jugoslavia… Tutti gli sforzi per raggiungere una soluzione politica negoziata alla crisi del Kosovo sono falliti e non

Un testimone musulmano bosniaco conferma che il massacro di Markale fu una false flag

Nel corso della sua deposizione in difesa di Radovan Karadzic, un ex poliziotto musulmano bosniaco affermò al tribunale dell’Aia che la granata che uccise 66 persone e ne ferì 140 nel mercato di Markale a Sarajevo, venne in realtà sparata dall’Esercito (Musulmano) della Bosnia Erzegovina, per ordine del  leader di allora – Alija Izetbegovic.   Sotto il nome in codice KW-586, il testimone, nascosto dietro una voce camuffata, disse di

Il piano della Nuland per i Balcani (e come possono fallire miseramente) – Parte I

  Victoria Nuland, l’esperta USA di regime change e architetto di destabilizzazioni regionali, ha recentemente visitato i Balcani per sostenere la solita storia dell’integrazione Euro-Atlantica. Il suo viaggio avviene in un momento in cui l’importanza di questa regione dal punto di vista geostrategico  è al culmine, dato che questi territori si trovano sul fronte della Nuova Guerra Fredda tra i mondi unipolare e multipolare. La geopolitica energetica continua ad essere

Ehi, Obama, che dire della “integrità territoriale” della Serbia?

Articolo di Marko Marjanović: Gente di principio: hanno bombardato i serbi di Bosnia per impedire la loro secessione dalla Bosnia, poi hanno bombardato la Serbia per consentire la secessione del Kosovo albanese dalla Serbia All’inizio di questo mese Obama ha fatto un rimprovero a Putin (da una riunione del G7 svoltasi a 2.000 chilometri di distanza da Mosca) lamentando che in questi tempi non si può più andare in giro

Ucraina, analisi del Saker: uno scenario di attacco “croato”?

Requiem per Minsk-2 E’ abbastanza chiaro che la probabilità di un esito pacifico, che è sempre stata bassa, diminuisce giorno per giorno. Personalmente non ho mai creduto che l’accordo di Minsk-2 (M2A), sarebbe stato attuato dalla junta di Kiev, quindi non sono minimamente sorpreso. Il massimo che la junta potesse fare, era il ritiro di una parte (non di certo la maggior parte) delle sue armi pesanti per poi introdurne

Le Guerre Balcaniche: Intervista con il Corrispondente di Guerra Ennio Rimondino

– Costantino Ceoldo – Le guerre balcaniche che hanno dilaniato l’oramai defunta Jugoslavia sono state un momento atroce della storia europea. Molti gli attori coinvolti, che hanno dato il loro contributo alla tragedia consumatasi non troppi anni fa in quei luoghi. Per alcuni, forse per molti, l’intervento americano e della NATO, avrebbe dovuto essere risolutivo e porre la parola fine ad una lunga serie di conflitti. La realtà è diversa,

La guerra contro la Jugoslavia: il vero volto della “diplomazia americana”

Il sedicesimo anniversario della guerra della NATO contro la Jugoslavia è un’occasione per riflettere su cosa sia davvero la “diplomazia” americana. Gli USA hanno esaltato a lungo se stessi come unico modello di virtù e “difensore della democrazia” nel mondo, spingendo questo messaggio all’eccesso negli anni seguiti alla Guerra Fredda. Milioni di persone sono state abbindolate in quel periodo, ma le loro illusioni sono crollate improvvisamente dopo la guerra alla