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L’Afghanistan ha un futuro?

Spesso si sente paragonare il conflitto siriano con la guerra in Afghanistan, mentre l’Afghanistan è spesso ricordato insieme all’aggressione di Washington contro il Vietnam. Nella seconda metà del XX secolo, Washington si è profondamente impantanata in Vietnam solo per affrontare una incalzante sconfitta. Lo stesso destino, sembrerebbe, attende le élite occidentali in Afghanistan. A quanto risulta, c’è una ragione molto particolare per cui l’Afganistan è spesso descritto come il “cimitero

L’Afghanistan è pronto a giocare il ruolo di raccordo nell’integrazione eurasiatica

Una delle migliori saghe da cardiopalmo, quella che alcuni anni fa ho battezzato Pipelineistan [in inglese], ha avuto una svolta definitiva. Il gasdotto Turkmenistan-Afghanistan-Pakistan-India (TAPI), da 8 miliardi di dollari e lungo 1.814 chilometri, è stato ufficialmente inaugurato venerdì, in pompa magna, sul confine turkmeno-afghano vicino a Herat, con trasmissione in diretta dalla TV di stato afghana. Il presidente afghano Ashraf Ghani ha ospitato [in inglese] il Primo Ministro pakistano Shahid Khaqan

Il Pentagono fortificherà Kabul per la guerra senza fine in Afghanistan

Il Pentagono sta attuando un piano per espandere e fortificare maggiormente la “Zona Verde” di Kabul, la sezione della capitale dell’Afghanistan dove si trovano le ambasciate americane e altre ambasciate straniere, il quartier generale della NATO e di altre forze armate, le organizzazioni internazionali e i ministeri del governo. Questo importante progetto, riferito dal New York Times domenica, coincide con una grande escalation americana del conflitto, che dura da quasi

Il “Panama” afgano del Pentagono

Come è noto, l’attività missionaria “democratica” americana consiste di due fasi: prima si fa in qualche modo un colpo di Stato nel paese “non democratico”, poi entra in scena il capitale americano con il pretesto di “programmi umanitari”. Si presume che sotto la tutela americana, il paese in questione debba soddisfare tutti gli standard del “mondo libero”: dell’economia, dell’istruzione, della sanità, della sicurezza sociale e, naturalmente, dei diritti umani. Finora,