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Perchè i recenti sviluppi in Siria mostrano che l’amministrazione Obama è in uno stato di confusa agonia

Gli ultimi sviluppi in Siria non sono, io credo, il risultato di un qualche piano messo a punto dagli Stati Uniti per aiutare sul campo i loro “terroristi moderati”, ma piuttosto il sintomo di un qualcosa di molto più grave: la totale perdita, da parte degli USA, del controllo sulla situazione in Siria e probabilmente anche altrove. Lasciate che ri-esponga quello che è appena successo. Primo, dopo giorni e giorni

Il ritorno di (Re) Saif Gheddafi

In un articolo dei primi di maggio scrissi “Lasciate un posticino nella vostra mente per la potenziale importanza futura di Saif Gheddafi”. La notizia [NdT:in inglese] del rilascio di Saif al-Islam Gheddafi, erede del suo defunto padre, dalla prigione di Zaitan ha sorpreso molti forestieri ma è nulla in confronto a ciò che potrebbe arrivare: il ritorno, in qualche forma, al potere. Nel 2011, durante l’insurrezione della Primavera Araba in

Siria – L’attacco a sorpresa russo manda a monte la tattica dilatoria di Kerry

Gli USA non vogliono fermare la guerra in Siria e dirimere la questione al tavolo dei negoziati. Vogliono che il 100% delle loro richieste vengano accolte, la dissoluzione del governo e dello stato siriano e l’inaugurazione di un’amministrazione fantoccio  americana in Siria. Dopo l’inizio del cessate il fuoco a fine febbraio, Obama ha infranto le sue promesse di discernere da Al-Qaida i “ribelli moderati”. Ad aprile i ribelli appoggiati dagli USA,

La nuova “offerta” statunitense di collaborare con la Russia in Siria è una sciocchezza ingannevole

A febbraio gli Stati Uniti e la Russia si sono trovati d’accordo su una tregua in Siria. Al Qaeda in Siria (anche nota come Jabhat al-Nusra) e lo Stato Islamico erano esclusi esplicitamente da essa. In aprile, Al Qaeda, Aharar al Sham ed altri “ribelli moderati” sostenuti dagli Stati Uniti hanno attaccato [NdT:in inglese] le forze governative siriane a sud di Aleppo. Essi hanno rotto la tregua e le forze

L’incredibile ultimatum dell’America: la Siria come fosse la Libia del Levante

Come facciano gli Stati Uniti a pretendere di possedere l’autorità per stabilire il destino di uno stato sovrano che si trova in Medio Oriente, a migliaia di chilometri dalle loro coste, non è stato affatto spiegato dal segretario di Stato Americano, John Kerry, quando recentemente ha annunciato un nuovo ultimatum contro Damasco. E non ha neppure spiegato perché la Siria dovrebbe capitolare alle richieste americane di iniziare una transizione politica,

La Balcanizzazione della Siria non è il Piano B, è il Piano A

Il mese scorso, il segretario di stato USA John Kerry, ha parlato della partizione della Siria dicendo che sarebbe il “Piano B” se fallissero i negoziati. In realtà questo è sempre stato il piano A. Progetti di balcanizzazione della Siria, dell’Iraq e di altri stati mediorientali vennero preparati dall’ex Segretario di Stato USA Condoleeza Rice in un viaggio a Tel Aviv del 2006. Erano parte del cosiddetto “Progetto per un

La Russia può ancora diventare un alleato per l‘Occidente?

Ascoltando Donald Trump parlare del suo desiderio di trasformare la Russia in un alleato, mi sono sorpreso ad interrogarmi se ancora ce ne fosse una possibilità. Dopo tutto, “l’Occidente” – e con questo intendo i politici occidentali, nessuno escluso – ha continuato a mentire alla Russia (per esempio con la promessa di non espandere la NATO), ma l’Ovest ha anche pugnalato alle spalle la Russia e ha preso le parti

Dodicesima settimana dell’intervento russo in Siria: Zag!

Nel resoconto della settimana scorsa sull’intervento militare russo in Siria ho scritto che Kerry ha sempre perso tutti i negoziati che ha avuto con i Russi e che ormai si è fatto la fama di dire una cosa all’estero ed esattamente il suo opposto una volta rientrato negli Stati Uniti. Anche questa volta gli Americani non hanno cambiato il loro modo di fare, con la differenza che è stato Obama

L’intervento militare russo salva Bashar Assad

– Gianandrea Gaiani – Anche se solo nelle ultime ore si registra l’atterraggio di 15 cargo militari russi pieni di equipaggiamento militare a Latakya non è ancora chiaro se le forze militari russe dislocate nelle ultime settimane in Siria abbiano già sostenuto i primi scontri a fuoco con i jihadisti. Di certo però hanno conseguito l’indubbio successo di salvare Bashar Assad costringendo gli USA a rivedere la politica nei confronti

Ancora una enorme vittoria diplomatica per la Russia

A meno che non leggiate il russo o vi informiate attraverso Internet, potreste non averlo notato, ma in Russia è appena successo qualcosa di grosso: Kerry, Nuland e una cospicua delegazione del Dipartimento di Stato sono andati fino a Sochi, dove si sono incontrati con il Ministro degli Esteri Lavrov e poi con il Presidente Putin. Con quest’ultimo si sono intrattenuti quattro ore. Non solo, ma poi Kerry ha fatto