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Tag "Kiev"

Potrebbe esserci un fondo di verità nella propaganda ucraina? (riproposto con una nuova introduzione)

  Prefazione del Saker Il mio articolo sul 2016 come anno del trionfo russo [in italiano] ha suscitato un certo numero di commenti, decisamente bizzarri, riguardo alla mia dichiarazione sul fatto che non esista nulla che si possa definire “etnia russa”. Alcune commentatori hanno anche insinuato che stessi negando l’esistenza di un’unica nazione russa. Altri sono stati scioccati dalla mia affermazione (ripetuta molto spesso nel blog) che i Russi non

L’Ucraina concima la terra con il sangue dei suoi cittadini

Il giorno di San Nicola, particolarmente venerato in Ucraina, il comando delle Forze Armate ucraine o, meglio, della 54a Brigata Meccanizzata, con a capo il colonnello Vladimir Gorbatyuk, ha deciso di celebrarlo attaccando le postazioni delle milizie della Repubblica di Lugansk nella zona di Debaltsevo, cittadina che ha lasciato funesti ricordi all’esercito ucraino. La storia dell’inverno 2015 si è ripetuta, anche se su una scala minore, nell’inverno del 2016. Dopo

Il rischio di un’operazione false-flag a Kiev è altissimo!

Il leader della DNR, Alexander Zakharchenko, è stato intervistato ieri durante uno dei talkshow più seguiti della TV russa, “Una serata con Vladimir Soloviev” e, alla domanda del conduttore se fossero già stati identificati gli (eventuali) complici sul posto che avevano reso possibile l’omicidio, ha replicato dicendo unicamente: “le indagini sono tuttora in corso”. Questo breve scambio di battute fa capire un paio di cose interessanti. Primo, anche se c’è

Saker Italia: ecco perché Noi siamo diversi

Sono tempi bui per il cittadino interessato al turbinio della politica internazionale, in cerca una informazione un minimo obiettiva. I giornali sono illeggibili, i TG inascoltabili. “E non è tanto che scrivano e dicano cose sbagliate o non condivisibili: è che non scrivono nulla” (cit. Fulvio Scaglione). Si limitano a ripetere alla nausea e senza uno straccio di verifica patacche preconfezionate che nessuno può prendere seriamente. Mercoledì scorso, ad esempio,

L’assassinio di Motorola: domande a cui bisogna rispondere

Prima una piccola premessa Voglio essere onesto, non sono affatto a mio agio nel parlare di questa storia ed ho esitato a lungo prima di iniziare a scriverci sopra. Come ho già detto moltissime volte prima d’ora, c’è tutta una folla di persone, manipolate dagli Stati Uniti, che io chiamo “patriottardi entusiasti”, che non vedono l’ora di usare qualunque argomento per dare addosso a Putin (proprio come fanno i loro

Attentato a Donetsk: ucciso Motorola

Le autorità della DNR confermano la morte di Arsenj Pavlov, nome di battaglia Motorola, in un attentato presso la sua abitazione. Motorola aveva 33 anni e lascia la moglie Elena e due figli. Nato ad Uchta nella Repubblica di Komi aveva partecipato alla primavera russa nel 2014 sin dai primi giorni: prima a Kharkov, poi a Slovjansk, difendendo la linea del Severodonetsk al comando della sua formazione, la Brigata Sparta.

Eliseo Bertolasi: Donetsk e Lugansk, continua il Cammino delle due neo Repubbliche

Eliseo Bertolasi è uno dei connazionali che meglio conosce la crisi ucraina. Ha seguito da vicino l’intero sviluppo della crisi ucraina, dai suoi esordi sul Maidan, alla guerra di manovra sino all’attuale tregua, che in realtà è una guerra di posizione. In questi anni non ha risparmiato energie per cercare di trasmettere al pubblico italiano il punto di vista delle popolazioni del Donbass, e quindi per la causa della comprensione

Poroshenko ha ancora influenza come oligarca, ma non come presidente. Intervista a Rostislav Ishchenko

Per il giorno dell’indipendenza, il Centro ucraino di monitoraggio sociale, l’Istituto ucraino per la ricerca sociale Yaremenko, insieme con l’Istituto di economia e previsione dell’Accademia Nazionale delle Scienze, hanno condotto uno studio sociologico sugli orientamenti politici dei cittadini. Secondo un sondaggio, oltre il 55% degli intervistati sostiene la necessità di elezioni parlamentari anticipate, e circa lo stesso numero di intervistati sosterrebbero anche le elezioni presidenziali anticipate. Ma cambiando l’ordine degli

Gli Stati Uniti: una nazione morta che cammina. La Russia possiede armi superiori?

Questo è un articolo informativo di Dimitry Orlov: http://www.cluborlov.com [in inglese]. Io uso gli scritti di Orlov e The Saker per verificare le mie conclusioni. Nel suo articolo Orlov è arrivato alla conclusione che gli Stati Uniti sono una nazione morta, che ancora cammina, ma non ormai più la sola superpotenza. Sono d’accordo con Orlov che i sistemi d’arma USA sono focalizzati più sul profitto che sull’efficacia, e che la Russia ha armi