Tag "Kinzhal"

Perché i missili ipersonici cambiano le carte in tavola

Gli americani ora ammettono il sorpasso operato dalla Russia con le armi ipersoniche. Dopo i più recenti test degli Zircon spinti da scramjet, il Washington Post dell’11 luglio ha riportato una dichiarazione [in inglese] della NATO: …i nuovi missili ipersonici russi sono destabilizzanti e pongono un rischio significativo alla sicurezza ed alla stabilità in tutta l’area euro-atlantica. Contemporaneamente si è iniziato a parlare di ‘dialogo strategico‘ [in inglese] tra  Stati

Il ruolo delle nuove armi strategiche russe nella deterrenza strategica

Scoraggiare un’aggressione è un elemento integrante della politica nazionale di qualsiasi stato nel sistema secolare di relazioni inter-statali. Di conseguenza, la minaccia di guerra, palese o implicita, divenne uno strumento diplomatico utilizzato da uno stato per dissuadere un altro dal compiere passi militari e politici indesiderabili. Allo stesso tempo, la politica di deterrenza strategica come componente più importante della politica nazionale dello stato ha ricevuto il riconoscimento ufficiale solo con

I sistemi d’attacco ipersonici statunitensi

Fino a soli due anni fa, le armi ipersoniche erano appena dibattute negli ambienti della sicurezza nazionale statunitense. Oggi queste armi sono sulla bocca di tutti. Che cosa ha portato questo improvviso aumento d’interesse da parte statunitense in questa categoria di armi, e alla ricerca e sviluppo di differenti sistemi d’arma che entreranno in servizio nel prossimo decennio? E quali sono le implicazioni quando entreranno in servizio?   Il campo

La US Navy considera un taglio del 60% alla flotta di super-portaerei a causa del moltiplicarsi di armi “ammazza-portaerei” cinesi e russe

La US Navy sta valutando i suoi piani di investimento in una flotta di super-portaerei, e con fondi sempre più piccoli e piani per una massiccia espansione della flotta da combattimento di superficie nel prossimo decennio che difficilmente andranno d’accordo, vengono presi in seria considerazione tagli al numero di super-portaerei in servizio. La marina aveva precedentemente pianificato di acquistare dieci super-portaerei classe Gerald Ford da 100.000 tonnellate, che avrebbero sostituito

Russia e Stati Uniti: fine anno con una sorta di “gran finale” per entrambi

Pubblichiamo solo ora l’analisi di fine anno del Saker. E’ interessante leggere cosa ne pensava il Saker pochi giorni fa, e come l’analisi sia stata superata dagli eventi in continua evoluzione. Saker Italia Spesso la fine dell’anno è un periodo di calma relativa, con le varie parti impegnate in un conflitto che si prendono un attimo di riposo, anche se non dichiarano pubblicamente nulla del genere (ci sono, ovviamente, delle

Il Myanmar potrebbe essere il primo acquirente estero dei nuovi caccia russi Su-57

Con le forze armate russe che hanno drasticamente aumentato gli ordini per i caccia da superiorità aerea di ultima generazione Su-57 nel 2019, progettando di mettere in campo oltre 70 jet entro il 2025 e aprire le linee per la produzione di massa a luglio 2019, Mosca ha attivamente cercato di ottenere anche ordini di esportazione per il caccia per aiutare a sovvenzionare i costi della produzione su larga scala.

La Russia è sempre più grande potenza

Sulla Russia si sentono sempre tante sciocchezze, frutto di propaganda stracciona o di approccio economicistico che svia dalla realtà. Ancora qualche giorno fa, uno dei nostri organi di informazione, o di “inseminazione” ideologica, titolava: “Guai economici, conflitti etnici, e spopolamento: la Russia fa più pena, che paura”. Pietà fanno detti scribacchini la cui patetica invettiva assomiglia più ad uno scongiuro che alla verità ma non saranno i riti apotropaici, contro

Dal 2018 al 2019 – una rapida rassegna di alcune tendenze

L’anno 2018 passerà alla storia come punto di svolta nell’evoluzione dell’ambiente geostrategico del nostro pianeta. Ci sono molte ragioni, e non le elencherò tutte, ma ce ne sono alcune che considero personalmente importantissime: L’Impero ha vacillato. Parecchie volte. Questo è probabilmente lo sviluppo più importante dell’anno: l’Impero Anglo-Sionista ha fatto ogni sorta di minaccia spaventosa, e ha fatto dei passi concreti ancora più spaventosi, ma alla fine ha dovuto ritirarsi.

“Preparati a contrastare ogni minaccia”: i 10 principali eventi militari russi del 2018

L’anno che lasciamo alle spalle è stato caratterizzato da manovre su larga scala, esercitazioni militari, lanci e progressi in termini di equipaggiamento militare. L’analista militare Mikhail Khodarenok ha delineato i 10 eventi principali. Il Ministero della Difesa russo è riuscito a mantenere alto il livello di potenziale della Difesa nazionale nel 2018, nonostante tutte le sfide legate alle restrizioni di bilancio. Rispetto al 2017, gli indicatori chiave nello sviluppo dell’Esercito

La Guerra Fredda Nascosta

Il 20 Ottobre di quest’anno il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha dichiarato di voler ritirare il proprio paese dal trattato INF del 1987 per la riduzione degli armamenti atomici. Senza troppi preamboli storici, basti ricordare che il trattato INF produsse l’eliminazione fisica di 846 missili americani e 1846 sovietici precedentemente dispiegati sul territorio del continente europeo. Gli USA sostengono che la Russia non stia rispettando il trattato,