Tag "Kosovo"

L’UE chiede alla Serbia di aiutare il Kosovo col coronavirus, ma nega l’assistenza ai serbi di Bosnia

Il Gruppo di Lavoro per il Capitolo 35 della Convenzione Nazionale Serba sull’Unione Europea (UE) ha invitato le autorità serbe e kosovare a creare una cooperazione per ridurre la diffusione della pandemia di coronavirus. “Siamo testimoni della pandemia di coronavirus (COVID19), che rappresenta un grande pericolo in tutto il mondo e che rende i sistemi sanitari sempre più gravati dal numero dei pazienti infetti. La pandemia ha dimostrato che la

Le uccisioni di massa di serbi per espiantargli gli organi non sono iniziate in Kosovo

Contrariamente alla credenza popolare, il traffico più sanguinoso della storia, quando furono espiantati organi dai serbi del Kosovo catturati e imprigionati, non iniziò in Kosovo. Come riportato dai media serbi nel processo condotto dalla missione EULEX in Kosovo, “uno degli accusati ha confessato di aver partecipato alla vendita di organi umani”. Driton Jiljta si è dichiarato colpevole dell’accusa di “abuso di autorità e attività medica illegale”. Questo caso è parte

Il Saker intervista Stephen Karganovic

Il Saker: per favore presenta te stesso e le tue attività politiche passate e presenti. Karganovic: Mi chiamo Stephen Karganovic. Le mie origini sono serbe, russe e polacche. Da parte di padre sono stato in grado di rintracciare le radici familiari nella città di Khmelita, nel distretto di Smolensk. Nella prima metà del 19° secolo Jurij Karganovic possedeva l’allora probabilmente obsoleto incarico di стольник (stolnik) nel capoluogo regionale di Iskorosten.

Perché Hashim Thaçi ha bisogno di un altro conflitto con la Serbia?

Il 27 maggio il presidente della Serbia Aleksandar Vucic ha esortato ad affrontare la verità e a riconoscere che la Serbia ha perso il Kosovo. Il 28 maggio le unità della polizia kosovara si sono introdotte nei distretti serbi nel nord del Kosovo e hanno arrestato circa due dozzine di persone, inclusi agenti di polizia del Kosovo di nazionalità serba e anche un dipendente russo della Missione delle Nazioni Unite in

La Crimea, la Russia e la strategia di balcanizzazione della NATO

Nessuna persona ragionevole contesterebbe il fatto che la Crimea appartiene unicamente e giustamente alla Russia. La penisola di Crimea è stata per secoli parte integrante del territorio nazionale russo. La Crimea è russa per legami storici, geografia, economia, cultura, lingua, sangue e simpatia, e ora il ponte sullo Stretto di Kerch collega la Crimea alla maggior parte della Federazione Russa. Negli anni ‘60 Nikita Khruschev riassegnò la Crimea dalla Repubblica

La tragedia e l’inganno dell’esperimento nei Balcani della NATO: 20 anni dopo

Il 24 marzo 1999 era un ordinario giorno di scuola di metà settimana a Belgrado (mercoledì). All’improvviso, metà della mia classe liceale se ne andò in silenzio per andare a casa prima, citando i parenti d’oltreoceano che dicevano che la campagna di bombardamenti della NATO era iniziata nel sud, inclusa un’autorizzazione per colpire Belgrado. I miei amici e io (per i quali la TV satellitare era un lusso inimmaginabile!) lasciammo

La tragedia del Kosovo

Venti anni dopo, la campagna della NATO in Kosovo è una testimonianza degli orrori dell’“intervento umanitario”. Venti anni fa questa settimana, la NATO lanciò la sua prima grande campagna militare. Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e altre potenze della NATO bersagliarono la Serbia per 78 giorni. Non si trattava di un’operazione puramente militare: la NATO distrusse anche obiettivi denominati “a duplice uso”, come fabbriche, ponti e persino il principale

Come l’Italia conquistò lo “status di grande paese”

Il 24 marzo 1999, la seduta del Senato riprende alle 20,35 con una comunicazione dell’on. Sergio Mattarella, allora vice-presidente del governo D’Alema (Ulivo – Pdci – Udeur): «Onorevoli senatori, come le agenzie hanno informato, alle ore 18,45 sono iniziate le operazioni della Nato». In quel momento, le bombe degli F-16 del 31° stormo Usa, decollati da Aviano, hanno già colpito Pristina e Belgrado. E stanno arrivando nuove ondate di cacciabombardieri

Serbia: foto e filmati di organizzatori delle proteste settimanali a Belgrado, scoperti in incontri con funzionari statunitensi

Il portale “Govori Serbia” ha pubblicato foto e video di incontri presso l’Hotel Hilton tra i leader delle proteste e funzionari dell’ambasciata statunitense                   “Rivoluzione arancione” in corso a Belgrado. Continuano ingerenze, ricatti, pressioni e provocazioni contro la Serbia e il suo governo, per farne accettare la rinuncia completa della sua indipendenza e sovranità. E così costringendola alla sottomissione completa e al definitivo

Rapporto dai Balcani: povera Serbia, poveri serbi

Nella Prima Guerra Mondiale, c’era un ritornello popolare in Francia e in Occidente che esprimeva in generale sostegno e simpatia per i loro valorosi alleati serbi, che si opponevano agli eserciti nemici sul Fronte macedone: Pauvres Serbes… Quel ritornello è ancora molto attuale ma non è più esclusivamente limitato alla sfera morale, com’era in gran parte cento anni fa. Oggi, incarna la triste condizione generale della fallita nazione serba (di