Tag "Kramatorsk"

Leggere le foglie di tè delle operazioni psicologiche

Se state cercando un’analisi militare affidabile della situazione sul terreno in Ucraina, prendetevi un’ora circa e ascoltate Scott Ritter intervistato da Gonzalo Lira. Scott ha la migliore comprensione della strategia e delle tattiche militari in gioco nel Donbass. Voglio focalizzarmi sui disperati tentativi ucraini di mettere in piedi attacchi orribili per ravvivare l’odio occidentale verso la Russia. Questo è stato il più “efficace” componente dei fallimentari sforzi ucraini per combattere

Altre prove che gli ucraini hanno sparato il missile che ha ucciso decine di persone a Kramatorsk

Questo è il seguito dell’attacco missilistico Tochka-U di ieri alla stazione ferroviaria di Kramatorsk. La Russia non ha missili Tochka [entrambi i link in inglese] mentre l’Ucraina, la Bielorussia e molti altri stati li usano ancora. Ora ci sono ulteriori prove che il missile sia stato lanciato dalle forze ucraine. I fatti non contano nei media “occidentali”, che si attengono a qualunque storia gli venga detto di produrre. Tuttavia, credo

“I russi” commettono ancora un’altra “atrocità”

La grossa notizia di oggi è che quei diabolici russi hanno lanciato un missile Tochka-U con una testata a sub-munizioni sulla città di Kramatorsk, uccidendo un mucchio di civili innocenti. L’“intero mondo civilizzato” è disgustato, e ha annunciato immediatamente ancor PIÙ sanzioni, PIÙ condanne e PIÙ segnalazioni virtuose antirusse. Piccolo problema: la Russia non ha i missili Tochka-U, che sono missili sovietici vecchi di trent’anni, sorpassati di gran lunga dai

Perché Kiev ha appena espulso il fotoreporter italiano Giorgio Bianchi?

Giorgio Bianchi, fotoreporter italiano autore di importanti reportage dal Maidan, dal Donbass e dalla Siria, è stato fermato all’aeroporto di Kiev: voleva partecipare alla commemorazione della strage di Odessa del 2 maggio 2014 e assistere a una manifestazione di Pravij Sektor, ma le guardie di frontiera lo hanno informato che è sottoposto a un divieto di ingresso per 5 anni e lo hanno rispedito a Roma col primo volo disponibile.

Il prezzo del blocco: solo a Mariupol rimarranno per strada in 120 mila

L’Ucraina non ha ancora sentito tutti gli effetti del blocco del Donbass effettuato dai nazionalisti radicali. Ma solo per il momento, come avvertono gli esperti ucraini e i dirigenti delle grandi imprese. Se dal 1° marzo le autorità delle repubbliche non riconosciute manterranno le loro promesse, cioè cominceranno la nazionalizzazione delle imprese dei proprietari ucraini, cessando inoltre completamente la fornitura di carbone, allora per l’Ucraina arriveranno tempi duri. Cominceranno le