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Le opzioni russe in un mondo diretto verso la guerra

Il mondo è diretto verso la guerra, e lo è stato da un bel po’ di tempo. Più volte, proprio sull’orlo, l’Occidente ha deciso di tirarsi indietro, ma ogni volta che lo ha fatto le sue élite hanno sentito due cose: primo, hanno provato ancora più odio per la Russia per averli costretti a fare marcia indietro e, secondo, hanno interpretato il fatto che non sia avvenuta (ancora) nessuna guerra

Le allucinazioni di Politico

Ormai, dovreste averlo sentito: le immagini satellitari mostrano un nuovo assembramento militare russo vicino all’Ucraina [in inglese], almeno così dice Politico. In realtà, quelle immagini provengono da un luogo distante oltre 200 Km dal confine ucraino. Non solo, ma la Russia non ha bisogno della sua 1a Armata Carri della Guardia per affrontare qualsiasi minaccia ucronazista – ha abbastanza armi da attacco per difendere l’LDNR senza attraversare il confine (Putin

Perché vedo una guerra in Donbass come (quasi) inevitabile

Innanzitutto, voglio presentare le parti in conflitto e descrivere i loro obiettivi intermedi e finali Entità Obiettivo intermedio Scopo USA+UK+3B+P Obbligare la Russia a intervenire apertamente Recuperare il controllo totale dell’Europa UE (Paesi del nord) Obbligare la Russia a intervenire apertamente Distrarre la responsabilità dei suoi stessi leader e fallimenti Il regime Nazi di Kiev Obbligare la Russia a intervenire apertamente Tagliare fuori l’Ucraina orientale sleale e mantenere il controllo

Continua la saga dei Bayraktar e altri preparativi per la guerra

Innanzitutto alcune notizie: Forbes ha appena pubblicato un articolo dal titolo “I bombardieri dell’aeronautica americana stanno provando la loro nuova missione principale – affondare le navi russe” [in inglese], ecco un estratto (grassetto e corsivo aggiunti): “Quattro B-1 del 7° Stormo Bombardieri della base di Dyess, in Texas, sono stati schierati all’inizio di ottobre presso la base della Royal Air Force a Fairford. Nell’oscurità prima dell’alba del 19 ottobre, due

Le tante bombe ad orologeria dell’Ucraina

Mentre l’Ucraina è stata per lo più fuori dalle notizie perché c’erano storie più grandi, le cose sono andate disastrosamente storte sotto “Ze” (Zelensky), e l’Ucraina ha ora di fronte diverse bombe a orologeria che potrebbero esplodere in qualsiasi momento. Ecco un elenco parziale dei problemi che l’amministrazione Ze dovrà affrontare nel 2021 (in nessun ordine particolare): Il rafforzamento dell’opposizione interna al governo di Ze La pandemia di COVID, lo

Autopsia degli Accordi di Minsk

Il recente vertice di Parigi, e i giorni subito dopo il vertice, hanno fatto molta chiarezza sul futuro degli Accordi di Minsk. In breve: Kiev li ha ufficialmente respinti (respingendo sia la serie di passaggi, che molti punti fondamentali). Per coloro che sono interessati, guardiamo un po’ più in dettaglio. Primo, cos’è appena accaduto Innanzitutto, qui di seguito sono riportati degli estratti della Conferenza di Parigi e delle dichiarazioni da

Dare un senso al vertice di Parigi: una veloce analisi

La prima cosa che dobbiamo fare è ricordarci cosa voleva da questo vertice ciascun partecipante. Di seguito trovate una sintesi di quale fosse secondo me (non secondo le dichiarazioni ufficiali) ciascuna posizione di partenza: Zelenskii. Concetto chiave: “un approccio flessibile” sugli Accordi di Minsk Nessuna negoziazione diretta con la LDNR Nessun status speciale Controllo da parte dell’Ucraina del confine con la Russia Disarmo delle “milizie” della LDNR Ritiro di tutte

Il doloroso viaggio dell’Ucraina Indipendente attraverso le cinque fasi del dolore

Nel mio articolo del 25 luglio intitolato “Il dilemma di Zelenskyj”, avevo sottolineato la strutturale asimmetria della configurazione del potere in Ucraina a seguito della schiacciante vittoria di Zelenskyj su Poroshenko: anche se una grande maggioranza di Ucraini ha chiaramente votato per fermare la guerra e ripristinare un qualche tipo di pace nel paese, le vere leve del potere nello stato del Banderastan post-Maidan sono tutte in mano ad ogni

Il nazionalismo ucraino contro Otto von Bismarck

Quando Zelenskyj è salito al potere, c’erano due opzioni fondamentali che avrebbe potuto scegliere. Queste opzioni erano, approssimativamente: Opzione uno, mettere il pragmatismo al di sopra dell’ideologia: compiere uno sforzo risoluto per affrontare i problemi più urgenti dell’Ucraina. Per lo meno, Zelenskyj avrebbe potuto ordinare alle sue forze di smettere di sparare, e di ritirarle ad una distanza di sicurezza (Zelenskyj aveva la piena autorità per farlo appena dopo insediamento,