Breaking news
  • No posts where found

Tag "Libano"

Trump: ballando coi lupi sul Titanic

Robert Fisk non poteva esprimersi meglio: “Trump sta per fare un vero casino in Medio Oriente” [in Inglese]. A seguito della sua decisione fantasticamente stupida di attaccare i militari siriani con missili da crociera, Trump, o per meglio dire dire, le persone che decidono per lui, probabilmente hanno capito che era “game over” per qualsiasi politica statunitense in Medio Oriente, così hanno fatto l’unica cosa che potevano fare: sono corsi

Situazione operativa sui fronti siriani al 28-4-2017

    Mappa aggiornata della Siria con evidenziate le aree sotto controllo del governo e delle varie fazioni Vorrei esaminare i recenti progressi ottenuti dall’esercito siriano nella provincia di Hama, che sono rimasti grossomodo intatti dal mio post di qualche giorno fa. Un paio di contrattacchi hanno avuto luogo da allora, ma nessun risultato è stato ottenuto dalla Alleanza qaedista che coordina gli attacchi nel nord della provincia di Hama.

Rinominare Al Qaeda serve l’agenda degli Stati Uniti

25 marzo 2017 (Tony Cartalucci – NEO) – La RAND Corporation nel recente articolo dal titolo, “Al Qaeda in Siria può cambiare il suo nome, ma non la sua natura,” ammette ciò che era già stato sospettato nei confronti di gruppi definiti terroristici in Siria – che stanno attraversando una transizione nel tentativo dei loro sponsor statali di rafforzare la loro legittimità e risparmiarli dall’annientamento tra le maree che cambiano

Israele minaccia Hezbollah e Hamas

L’aggressività americana e israeliana è la minaccia più grave per il Medio Oriente. Guerre imperiali infuriano in più paesi, probabilmente più del previsto. Domenica scorsa, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito israeliano Generale Gadi Eizenkot ha accusato Hezbollah di “equipaggiarsi con armi avanzate e dispiegarle per azioni aggressive che potrebbero partire dalle città e dai villaggi a sud del Fiume Litani”. “Vediamo un obiettivo chiaro per la prossima guerra: il

Stati Uniti contro Iran: una guerra di mele contro arance

Uno dei compiti più frustranti è quello di provare a sfatare i miti hollywoodiani impressi nella mente degli Americani riguardanti la guerra in generale e le forze speciali e la tecnologia in particolare. Quando la settimana scorsa scrissi l’articolo sui primi casini della presidenza Trump, ero assolutamente convinto che alcune delle mie argomentazioni non avrebbero avuto molto seguito e, indubbiamente, così è stato. Quello che vorrei fare oggi è tentare,

Le migliori forze armate del pianeta

Nel mio recente articolo “Rischi ed opportunità per il 2017” ho fatto un’affermazione che ha scioccato molti lettori. Avevo scritto: La Russia è ora la nazione più forte del pianeta…le forze armate russe sono probabilmente le più potenti ed efficaci del pianeta (anche se non le più grandi)…la Russia è la più potente nazione sulla Terra per due motivi: perché la Russia si oppone e denuncia apertamente il sistema politico,

La guerra di Siria è stata sempre e solo l’inizio

Con la liberazione di Aleppo nella Siria settentrionale, sembra che il governo di Damasco sia sulla strada giusta per mettere fine al terribile conflitto che ha causato quasi sei anni di distruzione nel paese. Ma pensare che il conflitto siriano sia sul punto di essere risolto, significa ritenere che sia stato combattuto in un vuoto geopolitico, disconnesso dai piani delle altre potenze regionali e mondiali. In effetti, la guerra per

La vera ragione per cui gli USA non possono separare i moderati da Al Qaeda in Siria

Gli USA hanno tentato di sviare l’attenzione dal fatto che i presunti “ribelli moderati” che continuano a sostenere, si siano apertamente allineati a certe organizzazioni terroristiche straniere tra cui Al-Qaeda, Jabhat Al Nusra, e l’auto proclamato “Stato Islamico” (ISIS), focalizzando invece l’attenzione sulla “crisi umanitaria” che sarebbe in corso nel momento in cui si svolgono le operazioni conclusive per riportare la sicurezza nella città di Aleppo, nella Siria settentrionale.  

Shimon Peres non era un pacifista. Non dimenticherò mai la vista del sangue che scorreva e dei corpi che bruciavano a Qana.

Quando il mondo ha saputo della morte di Shimon Peres [in inglese] ha gridato: “Pacifista!”. Ma quando io ho saputo della morte di Peres ho pensato al sangue, al fuoco ed al massacro. Avevo visto i risultati: bambini fatti a pezzi, rifugiati che urlavano, corpi fumanti. Era una località chiamata Qana e la maggior parte di quei 106 corpi (la metà erano bambini) ora giace sotto quel campo delle Nazioni Unite,

Problemi tra Mosca e Tehran?

Mentre la concessione dell’utilizzo della base aerea iraniana di Hamedan è stata accolta con grande entusiasmo, la recente partenza dalla medesima base dei Tu-22M3 russi ha attirato molta meno attenzione. La linea ufficiale russa sull’avvenimento è stata molto neutrale, come dimostra questo articolo [in inglese] su Sputnik. Ciò che è realmente accaduto, tuttavia, merita qualche approfondimento. In primo luogo, va detto che i russi stavano utilizzando tale base aerea già