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Come la quinta colonna in Russia trasforma le università in un focolaio del sentimento di protesta

“Il nostro sistema di istruzione umanistica superiore è come un nastro trasportatore carico di malcontento” era il titolo di un programma trasmesso domenica sul canale televisivo “Rossija-1”. La ragione di ciò è stata la controversa dichiarazione fatta dall’insegnante di una prestigiosa università di Mosca, Gasan Guseinov (nella foto), che ha affermato che la lingua russa è “una fogna” e che la Russia è “diventata selvaggia”. “Sono sorpreso che la Russia

Decostruire l’Islamofobia

Introduzione: un breve sguardo al nido del cuculo La mia idea iniziale era di cominciare con una definizione di “islamofobia”, ma dopo aver cercato varie definizioni, ho deciso di usare la mia definizione molto primitiva. Definirò l’islamofobia come la convinzione che l’Islam (religione) e/o i Musulmani (i seguaci di questa religione) rappresentino una sorta di insieme più o meno coerente che costituisce una minaccia per l’Occidente. Questi sono due argomenti

Non c’è nessuna quinta colonna al Cremlino? Ripensateci!

In seguito alla riconferma di Medvedev e del suo governo più o meno rimescolato, l’opinione pubblica in Russia e all’estero si è divisa sul fatto che questo fosse un buon segno di continuità e unità tra i dirigenti russi, o se fosse una conferma che c’è una quinta colonna nel Cremlino che lavora contro il Presidente Putin e cerca di imporre politiche neoliberiste e filo-occidentali al popolo russo. Oggi voglio

Sobchak: i liberali sperano di guadagnare terreno in Russia

Nonostante che la vittoria schiacciante di Putin faccia ben sperare per il prossimo futuro della Russia, il problema di trovare un erede adeguato rimane. E i liberali filo-occidentali potrebbero guadagnare popolarità fino al 2024. Ksenia Sobchak potrebbe aver vinto molto di più rispetto a quell’1.6% uscito fuori dal voto del 18 marzo. Nonostante la signora Sobchak abbia perso, in parte a causa del suo crollo nervoso durante la sfuriata di

Perché non rispettiamo più l’Occidente (DA LEGGERE!)

Essenzialmente, l’Occidente dovrebbe  inorridire non perché il 76% dei russi ha votato per Putin, ma perché queste elezioni hanno dimostrato che il 95% della popolazione russa sostiene idee conservatrici-patriottiche, comuniste e nazionaliste. Ciò significa che le idee liberali sopravvivono a malapena in un misero 5% della popolazione. E questa è colpa vostra, miei amici occidentali. Siete stati voi a spingerci nella modalità “i russi non si arrendono mai”. Vi sto

La Sconfitta della Clinton e la Vittoria di Trump. Un’analisi progressista.

Introduzione Secondo la disgustosa superiorità morale degli opinionisti più accreditati (una professione che dovrebbe essere vista con sospetto in ogni società aperta, non sono giornalisti in nessun senso) la vittoria di Trump è dovuta ai razzisti, ai bigotti, ai misogini, ai poco intelligenti, agli hacker russi, all’FBI, a Wikileaks, a Jill Stein, eccetera. I liberali scuotono per lo sconcerto le loro teste nell’incredulità di fronte all’indicibile stupidità delle masse. L’ultima

Ulyukaev è rimasto fermo agli anni ’90

In Russia è appena stato arrestato, con l’accusa di corruzione, il Ministro dell’Economia, Aleksey Ulyukaev. Una doccia fredda per oligarchi e liberali. Ruslan Ostashko, PolitRussia. ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

Gli USA si trovano di fronte alla peggiore crisi della loro storia, ed ecco come l’esempio di Putin potrebbe ispirare Trump

Assistere all’ultimo dibattito presidenziale è stata un’esperienza piuttosto deprimente. Penso che Trump ne sia uscito abbastanza bene, ma non è ciò che qui ci interessa veramente. Il punto è: indipendentemente da chi vincerà, una grave crisi è inevitabile. Opzione uno: Hillary vince. Questa è una Obama al cubo, solo peggiore. Ricordate che lo stesso Obama era come Dubya [George W. Bush], solo peggiore. Naturalmente Dubya era proprio come Clinton, solo