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Tag "Libia"

La fine della sporca guerra della CIA in Siria

Quando verrà scritta la storia definitiva del conflitto in Siria, il ruolo degli Stati Uniti nel finanziamento, addestramento e armamento dei gruppi ribelli, costituirà necessariamente un capitolo importante. L’annuncio [in Inglese] di Washington che la CIA ha cancellato il suo programma a sostegno dei “ribelli moderati” in Siria – che si stima sia costato ai contribuenti statunitensi oltre 1 miliardo di dollari, e che ha contribuito a perpetuare un conflitto in

Terrorismo islamico: il nostro alleato per 38 anni

  Caro diario, non posso mostrare questa lettera alle persone innocenti dell’America e del mondo, quindi è solo tra te e me. Immagina lo shock e l’oltraggio se dico che dobbiamo abbracciare il terrorismo islamico! L’uomo della strada non capisce cosa ci sia in gioco e di come a volte le élite devono contare sul “caos controllato” per un bene superiore. I terroristi islamici sono strumenti meravigliosi nelle guerre per

Di nuovo le armi di distruzione di massa irachene: le ultime minacce USA alla Siria

Eccoci di nuovo… “Gli USA mettono in guardia la Siria su un ‘potenziale’ piano per un attacco chimico”: è il titolo melodrammatico che mi ha accolto quando ho aperto il sito della BBC, la mattina di martedì 26 giugno. Una dichiarazione della Casa Bianca annuncia che gli Stati Uniti hanno “identificato potenziali preparazioni per un altro attacco con armi chimiche da parte del regime di Assad, che potrebbe facilmente risultare

È la Corte Penale Internazionale che dovrebbe essere processata, non Saif Gheddafi

La Corte Penale Internazionale (ICC) ha chiesto alla Libia di consegnare il figlio dell’ex leader Mu’ammar Gheddafi, Saif, dopo la sua liberazione da parte di una milizia armata la scorsa settimana, ma è la Corte, non Saif, che dovrebbe essere processata. Una parola vi dirà tutto quello che dovete sapere sull’ICC e questa parola è ISIS: questi terroristi hanno perpetuato i crimini più spaventosi in Libia, non ultima l’esecuzione rituale

La connessione fra Manchester e Libia, e la domanda che bisogna porre

Esistono rapporti sul fatto che Salman Abedi, l’attentatore suicida di Manchester, sia tornato dalla Libia, roccaforte dell’ISIS, appena pochi giorni prima di compiere il suo orribile attacco. La domanda che dobbiamo fare è: chi ha trasformato la Libia – che solo nel luglio 2010 veniva lodata dalla stampa britannica come una delle sei migliori destinazioni per crociere [in inglese] – in una roccaforte dell’ISIS e in un campo di addestramento

L’ISIS segna un punto nelle Filippine

Il caos è scoppiato a Marawi, città nel sud delle Filippine assediata dai miliziani, che hanno issato le bandiere del cosiddetto Stato Islamico.  Situata nell’isola meridionale di Mindanao, la città è di poco arretrata rispetto all’area principale di operazioni di Abu Sayaff, affiliato di Al Qaeda, nelle vicine isole di Jolo e Basilian. La testata inglese Indipendent, nell’articolo “I militanti collegati all’ISIS prendono in ostaggio preti e fedeli nelle Filippine”

L’attacco a Manchester – un contraccolpo del sostegno inglese ai terroristi in Siria, Libia e altrove

Quando ho saputo dell’attacco terroristico di ieri [22 maggio] a Manchester, ho postato [in Inglese, su Twitter]: Moon of Alabama @MoonofA E così un altro eroico “ribelle siriano” – che il governo britannico sostiene pienamente – si è fatto saltare in aria. Ma perché a #Manchester? 6:26 – 23 maggio 2017 Molte persone mi hanno attaccato per quel tweet. Come faccio a sapere che è stato un “ribelle siriano” a farsi

Se la NATO vuole la pace e la stabilità dovrebbe starsene a casa

Sul National Interest è comparso un curioso editoriale, scritto da Hans Binnendijk e David Gompert, soci scelti aggiunti della RAND Corporation. Intitolato “Il Ruolo della NATO nelle Operazioni di Stabilizzazione Post-Califfato” [in Inglese], tenta di difendere il coinvolgimento della NATO in ogni dove, dalla Libia alla Siria all’Iraq, per favorire la stabilità a seguito della sconfitta dello Stato Islamico. Gli autori propongono che la NATO arrivi a riempire ciò che

“Qui c’è ancora odore di sangue: tutti i profumi d’Arabia non lo cancelleranno da questa piccola mano” Shakespeare, Macbeth, V-I

Per fortuna Gabriele Del Grande è tornato a casa. Impossibile non gioirne, perché le carceri turche non si augurano a nessuno, ma anche perché a questo punto il martirologio, in mancanza di martire, probabilmente cesserà. Nonostante questo, prosegue il processo di beatificazione del “blogger, giornalista indipendente mai iscritto all’albo, documentarista, regista” che, in circostanze e per motivi ancora da chiarire, è stato fermato in Turchia mentre, così ha riferito, cenava

La Libia entra in una nuova fase del conflitto armato

I campanelli d’allarme stanno suonando, il mondo ha un altro conflitto armato sulla sua mappa. Le forze libiche nell’est del paese, guidate dal Generale Khalifa Haftar, stanno per prendere il controllo della Base Aerea Tamanhent vicino alla città di Sebha, che si trova sulla linea del fronte tra le forze rivali della Libia orientale e occidentale. La leadership del Governo di Accordo Nazionale (GNA) della capitale Tripoli, sostenuta dalle Nazioni